« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



Visualizzazione post con etichetta radiazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta radiazioni. Mostra tutti i post

sabato 5 marzo 2016

Fukushima, impatti per secoli

Fukushima, impatti per secoli

Gli impatti ambientali del disastro nucleare di Fukushima Daiichi avranno effetti per secoli su foreste, fiumi ed estuari. Ecco i dati del rapporto "radiation reloaded", che potete scaricare in versione integrale dall'allegato Pdf.

Gli impatti ambientali del disastro nucleare di Fukushima Daiichi avranno effetti per secoli su foreste, fiumi ed estuari. È quanto emerge da “Radiation reloaded” (che potete scaricare in versione integrale dall'allegato Pdf in fondo all'articolo) nuovo rapporto diffuso oggi da Greenpeace Giappone, secondo cui gli elementi radioattivi a lunga vita sono stati assorbiti da piante e animali, riconcentrati tramite le catene alimentari, e trascinati a valle verso l'Oceano Pacifico da tifoni, da inondazioni e dallo scioglimento della neve.

Continua alla fonte

Fonte: http://www.terranuova.it/


giovedì 6 agosto 2015

DELIRIO ATOMICO


Foto: 1953 Manichini in un salotto di una tipica famiglia americana in attesa di un test-esplosione atomico (1)

Fonte: nogeoingegneria.com

2055: QUESTO E’ IL NUMERO DI  ESPLOSIONI NUCLEARI INFLITTI AL PIANETA

‘Little Boy’ e ‘Fat Man’, si chiamavano così le due bombe che 70 anni fa, il 6 e il 9 agosto 1945, distrussero Hiroshima e Nagasaki. Una bomba era all’uranio 235, l’altra al plutonio 239. Le forze armate americane decisero di ‘testare’ due armi diverse inaugurando  con una ferocia inaudita l’era atomicaL’immagine del fungo atomico entrò nell’immaginario collettivo come simbolo di una minaccia terribile, ma senza nessuna consapevolezza di ciò che è avvenuto da quel momento in poi: sono stati compiuti oltre 2000 ‘test’ nucleari: nell’aria, nell’acqua e nel suolo. 

La geoingegneria in grande stile ha avuto il suo inizio. Quali sono state 
 le conseguenze? 

“Alla fine degli anni Quaranta, quando il mondo apprese che l’Unione sovietica, con largo anticipo sui tempi previsti, aveva sperimentato con successo la prima bomba atomica, negli Stati Uniti d’America un fisico nucleare, ironicamente di origini russe, Gregory Breit, si sedette a un tavolo e cominciò a fare dei calcoli. A Los Alamos, dove erano nate le bombe che avevano distrutto Hiroshima e Nagaski, si progettava a ritmo serrato la nuova super-arma che avrebbe riconsegnato agli USA la supremazia nucleare: la bomba H, o bomba all’idrogeno, enormemente più potente della “normale” bomba atomica. Alcuni fisici erano però spaventati: e se la bomba H, si chiedevano, esplodendo avesse incendiato l’atmosfera? Cosa sarebbe successo?  Così, al professore Breit fu assegnato il terribile compito di calcolare se l’esplosione di una bomba H potesse distruggere il mondo.” FONTE 

La risposta fu negativa e permise agli scienziati atomici di procedere. …
Di Paolo Cortesi

lunedì 10 novembre 2014

WI-FI: LA MORTE INVISIBILE CHE STA DISTRUGGENDO LE NUOVE GENERAZIONI

Fonte: dionidream.com

Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.
Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.

Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.
[Vedi Epidemiologic evidence relevant to radar (microwave) effects.]
Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre ‘stress’ cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia).


domenica 15 settembre 2013

Fukushima: siamo all’apocalisse planetaria ma a nessuno frega un cazzo

2fukushima
Fukushima-Daiichi-Nuclear-Plant
Seguono sotto:
- Fukushima: una bomba radioattiva fuori controllo!
- LA TEPCO AMMETTE DI AVER DELIBERATAMENTE UTILIZZATO RILEVATORI DI RADIAZIONI CHE FORNISCONO DATI INFERIORI ALLA REALTÀ: LE EMISSIONI RADIOATTIVE SONO STATE BEN PIÙ ALTE DI QUANTO DICHIARATO
- Fukushima, la Tepco ha perso il controllo della situazione. Il Giappone chiede aiuto al mondo
- Torna l’incubo Fukushima, altri 350 serbatoi d’acqua radioattiva sono a rischio perdite
- 5 mila tonnellate di acqua radioattiva sotto la centrale nucleare di Fukushima
- Non vi immagineresti cosa sta accadendo a Fukushima ora
- Uranio impoverito, il business segreto della regina Elisabetta.
Un sentito ringraziamento alla scienza che, impostasi come indiscutibile faro dell’umanità per il suo progresso e la sua salvaguardia, abusa del suo potere per dedicarsi al controllo sulle masse, tramite nanotecnologia, la manipolazione genetica e del clima. Al servizio del profitto delle imprese (soprattutto di Big Pharma) e dei deliri di onnipotenza dei governi, ha venduto la sua etica e morale ed ora distrugge il pianeta senza premurarsi di porre vagamente un rimedio. E siamo qui a menarcela sulle questioni economiche mentre sono state poste le basi per la devastazione del creato per milioni di anni. I pochi scienziati che denunciano le nefandezze di una scienza depravata, purtroppo rischiano la vita, sciacciati da una macchina ormai fuori controllo. Come accade in Brasile, solo per citare un “piccolo” e recente esempio.

Un sentito ringraziamento anche al Nobel per la Pace Obama che non trova di meglio che trascinare l’umanità nella Terza Guerra Mondiale e verso la distruzione planetaria.
Barbara

Fukushima: acqua contaminata e pesce radioattivo fino in Italia!
A poco piu’ di due anni dal sisma la TEPCO la società giapponese che gestisce la centrale nucleare di Fukushima ammette che la situazione è gravissima e che le conseguenze non riguardano piu’ solo il Giappone ma l’interno globo. Una notevole quantità di radiazioni si sta riversando nell’oceano pacifico
con conseguenze devastanti per l’habitat naturale ma anche per il pesce che arriva nelle nostre tavole. A diramare l’allarme è Shinji Kinjo, direttore di una task force dell’Autorità di regolamentazione nucleare.


mercoledì 21 agosto 2013

L’INCUBO DI FUKUSHIMA PEGGIORA

DI HARVEY WASSERMAN
counterpunch

Proprio quando sembrava che le cose potessero essere sotto controllo a Fukushima, scopriamo che sono peggio che mai.

Smisuratamente peggio.

Adesso quantità massicce di liquidi radioattivi stanno scorrendo dall’area del reattore distrutto nell’Oceano Pacifico. E la loro composizione è di gran lunga più letale del ‘semplice’ trizio di cui abbiamo letto sui giornali finora.



La Tepco, proprietaria/dirigente – e uno dei più grandi e tecnologicamente avanzati fornitori al mondo – ha fatto tutto tranne che ammettere di non essere in grado di controllare la situazione. Il suo comportamento meschino ha spinto l’ex commissario della Nuclear Regulatory Commission americana, Dale Klein, ad accusare: “Non sapete cosa state facendo.”

Il governo giapponese sta intervenendo. Ma non c’è alcuna garanzia, e nemmeno probabilità, che possa fare di meglio.

In effetti, non c’è alcuna certezza riguardo a cosa stia causando questa ondata di morte e distruzione totalmente fuori controllo.

A distanza di circa 16 mesi dall’esplosione di tre dei sei reattori nell’area di Fukushima Daichi, nessuno è in grado di dare una spiegazione definitiva riguardo cosa stia accadendo lì o come affrontare la situazione.

La congettura più convincente adesso si basa sul fatto che, molto semplicemente, l’acqua scorre verso il basso.

martedì 18 giugno 2013

Di cellulare si muore -- Intervista a Riccardo Staglianò



Dieci anni di utilizzo sono la soglia di rischio: dopo questo periodo la possibilità di ammalarsi di tumore al cervello raddoppia negli adulti e quintuplica nei giovani. Sinora il nostro Governo ha manifestato un colpevole ottimismo, ma difendersi si può

Fonte

sabato 2 marzo 2013

Terremoti e radiazioni. Il Giappone martoriato.

Benché i media non ne parlino più il Giappone deve ancora fare i conti, sempre più salati, con le radiazioni. Nemmeno la capitale è fuori pericolo. E ora, qualche giorno fa, con reattori ancora ad alto rischio, un nuovo terremoto ha scosso Tokyo ..
E' anche il caso di segnalare che il 12 febbraio una parte del muro e della copertura dell’edificio turbine del reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl è crollata... ( www.meteoweb.eu )


Gli abitanti di Tokio cominciano a fare i conti con le conseguenze dell’apocalisse di Fukushima, e molti fuggono dalla città.
Il Washington Blog è stato una delle fonti americane più informate sui fatti di Fukushima, riportando in tempo reale (fin di tempi del disastro) le notizie del giapponese EneNews.
Alla fine di questo 2012, il blog fa il punto sulla situazione a Tokio proprio in base ai moltissimi dati di EneNews, giungendo ad una serie di inquietanti conclusioni:
Il Cesio nella baia di Tokio è persino più alto di quello di Fukushima – quasi tutto il fondale sarà contaminato entro il 2014; Tokio sta continuando a subire un fallout radioattivo 5 volte superiore a quello delle prefetture più vicine a Fukushima; Secondo il Japan Times, l’area metropolitana di Tokio è una bomba a tempo. Gli esperti avvisano dell’accumulo della contaminazione da Fukushima, e del potenziale disastro al secondo più grande lago giapponese;
Il terreno di Tokio è così caldo che dovrebbe essere mandato in una discarica per rifiuti speciali;
Secondo un esperto giapponese, oltre alla fuga dalle prefetture vicine a Fukushima, sempre più cittadini stanno abbandonando Tokio;

I residenti dell’area di Tokio riportano sempre più frequentemente la presenza di cisti e noduli, mentre i dottori minimizzano;
Secondo gli scienziati giapponesi, il quantitativo di radiazioni è “salito in modo significativo” nell’area di Tokio dopo Fukushima...


tokioradiazioni.jpg

DELLA CATASTROFE DI FUKUSHIMA NON SI PARLA PIU', come se fosse un evento ormai passato, mentre noi sappiamo che quando si tratta di radiazioni l’attualità del pericolo rimane viva per decenni. Hanno modo di constatarlo oggi gli abitanti di Tokio, capitale che è tutto fuorché “lontana” dall’epicentro.
Marc Humbert

Sono tornato dal Giappone alla fine di agosto 2012, dopo averci vissuto per 4 anni e vi ho passato una quindicina di giorni tra la metà di novembre e l’inizio di gennaio. La popolazione di una gran parte dell’Est del Giappone dà l’impressione di vivere come se la radioattività non esistesse, ma quando si lascia la routine quotidiana e la lingua si scioglie, si percepisce l’immensa angoscia di fondo e la profonda opposizione alla ripresa della produzione di energia dal nucleare. I sondaggi valutano questa opposizione a più del 60%.

Quando si incontrano le giovani famiglie con bambini, il disagio si acuisce e le mamme vivono molto male questa situazione, soprattutto se sono rimaste a meno di 100 km dalla centrale. Anche se vivono più lontano, come molte di quelle che abitano a Tokyo, sono preoccupate per i bimbi piccoli. Vorrei lasciarvi qualche testimonianza diretta e qualche testimonianza letta nei giornali e trascritta dopo il mio ritorno.

venerdì 18 gennaio 2013

Giappone, scandalo decontaminazione e ritorno dell’incubo nucleare

di Giovanna Tinè - DailyStorm

 
LO SCANDALO - L’anno giapponese si è aperto con un reportage-denuncia del quotidiano nipponico Asahi Shimbunriguardo alle operazioni didecontaminazione nella prefettura diFukushima. I lavori, consistenti nella ripulitura di edifici e nella rimozione di terra e vegetazione contaminate, sono stati appaltati dal governo a grandi imprese di costruzione, spesso legate al business del nucleare, invece che a quelle ditte – giapponesi e straniere – che possiedono i requisiti di tecnologia ed esperienza per un lavoro così delicato.

È il caso, ad esempio, della Kajima Corporation, già costruttrice dei 6 edifici dei reattori della centrale di Fukushima Daiichi. Così, le due priorità in base alle quali le ditte appaltatrici e subappaltatrici stanno effettuando il lavoro sono il contenimento dei costi da un lato e la rapidità delle operazioni dall’altro, invece che la sicurezza, l’accuratezza o l’efficacia. Risultato: i livelli di radiazioni aumentano dopo i lavori di “decontaminazione”.

IL REPORTAGE – I giornalisti dell’Asahi Shimbun hanno passato 130 ore, tra l’11 e il 18 dicembre, ad osservare e fotografare le operazioni e ad intervistare gli operai dei siti di decontaminazione. E riportano che i materiali contaminati, ovvero la terra, le foglie e persino l’acqua con cui vengono lavati gli edifici, vengono sistematicamentedisperse nei fiumi e nelle foreste. Nel “migliore” dei casi terra e foglie vengono messe in sacchi di plastica e, dato che non è stato predisposto nessun luogo per lo stoccaggio temporaneo di questi rifiuti radioattivi, essi vengono lasciati nei pressi di strade, nei campi o sulla costa – luogo il cui grado di sicurezza è ampiamente dimostrato proprio dal disastro di Fukushima –.

Come ha dichiarato al New York Times il prof. Tomoya Yamauchi dell’università di Kobe, esperto di misurazione di radiazioni: «Questa non è decontaminazione. È spazzare terra e foglie, ed è assolutamente irresponsabile. Il Giappone ha messo in moto l’enorme macchina dei lavori pubblici e la ripulitura è diventata essa stessa un fine. Per il governo è un modo per dare l’impressione di stare effettivamente facendo qualcosa per Fukushima».

 

martedì 24 luglio 2012

nuovi orrori a fukushima: oltre il 30% dei bambini della prefettura a rischio tumore!


FONTE:Oltre un terzo dei bambini della regione del Giappone di Fukushima potrebbe essere a rischio di sviluppare il cancro se medici non applicheranno uno sforzo maggiore nel trattamento delle loro ghiandole tiroidee insolitamente invase dallo iodio radioatttivo e impegnarsi per  chiedere supporto internazionale pianificando aiuti e consulenze, secondo un nuovo rapporto di questi giorni. Il nuovo rapporto mostra che quasi il 36 per cento dei bambini della prefettura di Fukushima colpite dal disastro nucleare hanno crescite anomale della tiroide. Questo è un numero estremamente elevato di anomalie – alcuni dei quali, dicono gli esperti, comportano un rischio di diventare cancerose. Dopo aver esaminato più di 38.000 bambini dall'area, medici hanno trovano che più di 13.000 hanno cisti o noduli sulla loro tiroide, afferma la sesta relazione di Fukushima prefettura salute gestione Survey.
In confronto, un'analisi del 2001 dall'associazione tiroide Giappone trovato invece lo zero per cento dei bambini nella città di Nagasaki, che ha sofferto un attacco nucleare nell'agosto del 1945, aveva noduli, che solo 0,8 per cento ha avuto cisti sulla loro tiroide, riporta il Telegraph.
 

sabato 30 giugno 2012

Olocausto Nucleare Planetario - Denunciano che Fukushima sta per collassare!


 
 
 
40 milioni di giapponesi dell’area metropolitana di Tokio potrebbero essere costretti a evacuare la città per dirigersi verso le isole del nord del Giappone o verso città abbandonate della Cina per la minaccia del crollo delle pareti del reattore 4 di Fukushima. Nonostante il silenzio mediatico sul tema, la contaminazione radioattiva che si sprigionerebbe potrebbe contaminare l’intero pianeta. Attivisti web chiedono alle Nazioni Unite di aprire un nuovo foro per trattare il tema con urgenza.
Secondo un recente rapporto dell’EUTimes.net, le autorità giapponesi hanno segnalato il rischio del crollo completo del reattore 4, con la conseguenza che 40 milioni di giapponesi si troverebbero in “pericolo estremo” di avvelenamento da radiazioni; questo provocherebbe l’evacuazione di molte città dell’est, Tokio inclusa, per evitare l’intossicazione dovuta alle radiazioni esterne.
Mentre continuiamo a denunciarla, la situazione di Fukushima è grave, per non dire peggio. Il Reattore 4 è sul punto di collassare totalmente (www.naturalnews.com), inviando le barre radioattive di combustibile nucleare provenienti da migliaia di carburante direttamente nell’atmosfera. Queste barre di combustibile, dopo tutto, sono già esposte all’aria aperta, ma il riversamento completo del combustibile potrebbe causare una catastrofe non solo a livello regionale ma anche globale, un olocausto nucleare.
 
 

lunedì 12 marzo 2012

"GENOCIDIO PLANETARIO": FUKUSHIMA UN ANNO DOPO

L’AVVELENAMENTO DEL PIANETA TERRA
DI ILYA SANDRA PERLINGIERI
 
Global Research  

La cosa più difficile è vedere quello che si ha davanti agli occhi" - Goethe
Avvicinandoci al primo tragico anniversario dall’incidente al reattore nucleare multiplo di Fukushima dell’11 marzo - che inizialmente aveva colpito l'intera popolazione giapponese -, adesso sappiamo che questo incubo ha inghiottito tutti noi.
Non dimentichiamo che questo è il terzo attacco nucleare subito dal Giappone (i primi due sono stati Hiroshima e Nagasaki). Sapendo quello che non è stato fatto per la sicurezza pubblica, non possiamo non pensarla diversamente. Sin dal primo giorno, ci sono state bugie e un massiccio insabbiamento della vastità della distruzione e dell'inerente pericolo radioattivo, non solo dei funzionari giapponesi e dei resoconti della TEPCO, ma anche degli Stati Uniti.

Il reattore Mark 1, costruito dalla General Electric, ha difetti di progettazione. Ci sono tanti reattori progettati in questa maniera negli Stati Uniti.
Un anno più tardi, gran parte della corruzione, delle disonestà e delle malversazioni sono state largamente dimostrare qui su Global Research, mentre le notizie dei media principali continuano a parlare con un linguaggio contorto orwelliano. Il mese scorso, in un raro e davvero tardivo notiziario, CBS News ha riportato che dopo lo tsunami e l'incidente nucleare "il governo giapponese è collassato a tutti i livelli".
Ma in precedenza, sono stati disattivati i monitoraggi delle radiazioni. Nel maggio del 2011, il sito online del prestigioso Norsk Institute è stato bloccato negli Stati Uniti. Stava monitorando quotidianamente in tutto il mondo la contaminazione radioattiva a cui siamo tutti – e continuiamo a essere - esposti. Per convenienza ogni monitoraggio preventivo in USA era incoerente, con numerosi siti che si diceva non fossero funzionanti per un motivo o per l'altro. Poi, i livelli "accettabili" di radiazione presente negli alimenti sono stati aumentati negli Stati Uniti e nell’Unione Europea.



martedì 19 luglio 2011

Forte aumento di mortalità infantile negli Stati Uniti: a causa di Fukushima?


Clicca per ingrandireI neonati americani stanno morendo in una percentuale incredibile. (…) Gli USA sono al 28° posto per mortalità infantile (DHHS, CDC, National Center for Health Statistics. Health United States 2010, Table 20, p. 131, February 2011.)
(…) 8 città nel Nord Ovest degli USA (Boise ID, Seattle WA, Portland OR, più nel nord della California le città di: Santa Cruz, Sacramento, San Francisco, San Jose, and Berkeley) riportano i seguenti dati sulla mortalità tra i bambini con meno di 1 anno di età:
prima di Fukushima: 4 settimane, fino alla fine del 19 marzo 2011: 37 morti (media: 9.25 per settimana), dopo Fukushima, 10 settimane, fino alla fine del 28 maggio 2011: 125 morti (media:12.50 per settimana)
Questo equivale al 35 per cento di aumento (il totale per tutti gli USA ammonta a circa 2.3%) e statisticamente è significativo. Di ancor più significativo (further significance) è che questi dati includono le 4 settimane prima e le dieci dopo il disastro della centrale nucleare di Fukushima.
Nel 2001 la mortalità infantile fu di 6.834 per 1000 nascite, che sono aumentate a 6.845 nel 2007. Tutti gli anni dal 2002 al 2007 hanno avuto un tasso più elevato di quello del 2001.


giovedì 14 luglio 2011

IL PUNTO SUL PERICOLO RADIAZIONI: ADESSO ANCHE IN USA CENTRALI ATOMICHE A RISCHIO

Oltre al continuo peggioramento di Fukushina, in USA la musica non è migliore: reattori nucleari minacciati dalle alluvioni, per lo straripamento del fiume Missouri ed una centrale strategica è assediata dal fuoco.

"Di certo sappiamo solo due cose : il peggio deve ancora venire e quelli che si devono occupare dei disastri e loro danni, mentono. Al contrario le assicurazioni da parte della industria continuano a fluire come le acque della alluvione che ora sta sommergendo la Valle del Missouri.

FUKUSHIMA: dal Giappone continuano a pervenire cattive notizie e sembra che non ci sia fine.
Ora, tra i cittadini giapponesi intorno a Fukushima, è stata confermata un'ampia contaminazione radioattiva interna.
Due balene catturate a 650 km dai reattori in fusione hanno mostrato intense radiazioni.

sabato 25 giugno 2011

Sottoposti a tutto (o quasi)







Sara Santolini – tratto da “La Voce del Ribelle” http://www.ilribelle.com/  

Radiazioni nocive, in primo luogo. Ma non solo: inquinanti, pubblicità, persuasione, perdite di tempo, disinformazione.
Iniziamo dal nucleare. E poi il resto.


Il mondo contemporaneo, così come è configurato grazie al nostro modello di sviluppo, fa in modo che gli uomini, a prescindere dalla loro posizione nel mondo e nella società, vengano sottoposti a una serie di trattamenti di varia natura che, quando non gliela nega del tutto, ne rende la qualità della vita molto meno buona di quanto potrebbe e dovrebbe essere.
L’impressione generale è che il nostro modus vivendi, dal mondo della comunicazione a come abbiamo strutturato il lavoro, dai materiali con i quali siamo soliti costruire le nostre case alla quantità - enorme - di energia di cui abbiamo bisogno per perpetrare il nostro stile di vita, piuttosto che offrirci un maggior benessere ci stia esponendo in modo sempre più evidente a malattie, fisiche e non solo. Davanti alle quali siamo sostanzialmente inermi. I veleni, anche psicologici e sociali, che assumiamo ogni giorno inconsapevolmente o, più spesso, in maniera rassegnata, hanno decretato il nostro sostanziale annientamento come uomini di fronte al sovrasviluppo di cui siamo ormai diventati ciechi seguaci.
Di fatto, invece di vivere, subiamo. Una serie infinita di cose, materiali e immateriali, ovvero psicologiche, cognitive. Ma iniziamo questa rassegna, ovviamente, da un tema di stretta attualità.

mercoledì 25 maggio 2011

La sindrome di Fukushima

http://www.altrenotizie.org/





di Alessandro Iacuelli
Il gestore della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, Tepco, ha ammesso oggi l'avvenuta fusione delle barre di combustibile dei reattori due e tre, oltre a quella già nota del reattore uno, a seguito del sisma e dello tsunami dell'11 marzo scorso. Così, la situazione peggiora. "È assolutamente possibile che la fusione sia avvenuta anche nei reattori due e tre", ha detto un portavoce della Tokyo Electric Power. Ora i reattori "stanno subendo delle operazioni di raffreddamento e la loro condizione è stabile", ha aggiunto.
Il governo e gli esperti nucleari, non solo nipponici, avevano già parlato di probabili fusioni delle barre di combustibile in tre dei sei reattori, ma l'operatore aveva confermato fino ad oggi solo la fusione nel reattore numero uno. Certamente sarebbe stato fondamentale sapere prima, soprattutto in Giappone, di quanto stava avvenendo nei reattori; ma in merito alla tempistica dell'annuncio, un funzionario della Tepco ha detto in conferenza stampa che l'operatore ha recuperato gradualmente tutti i dati da inizio maggio e li ha analizzati prima di giungere ad una conclusione. Con molta calma, evidentemente. Anche troppa.
In un'intervista, Koichi Nakano, professore di scienze politiche all'Università Sophia, ha dichiarato che "nelle prime fasi della crisi la Tepco potrebbe aver voluto evitare il panico. Ora la gente si è abituata alla situazione. Niente è stato risolto ma in città come Tokyo si è tornati alla normale attività". Potrebbe essere questa la strategia politica nascosta dietro il ritardo di Tepco. Peccato che in un frangente gravissimo come la fusione di un reattore, ogni strategia politica dovrebbe essere annullata dal più importante tema della sicurezza nucleare, eppure è stata adottata lo stesso questa strada pericolosa. Così, mentre appena due mesi fa tutto il mondo stava con il fiato sospeso di fronte al rischio di fusione del reattore uno, adesso si assorbe quasi con freddezza e distacco la fusione di tre reattori in totale.


sabato 21 maggio 2011

Fukushima e il grande silenzio

di Marco Cedolin – 20/05/2011
trovato su Arianna Editrice
Fonte: Il Corrosivo di Marco Cedolin
Poche catastrofi al mondo hanno avuto un’esposizione mediatica paragonabile a quella della tragedia di Fukushima .
Settimane intere di prime pagine, TG, approfondimenti in seconda serata, aggiornamenti su aggiornamenti, dibattiti, contraddittori, ipotesi, smentite, poi ancora ipotesi e ancora smentite.
Il tutto ad onor del vero costruito in maniera molto raffazzonata, con le immagini dei reattori che esplodevano ma l’esperto di turno che rassicurava trattarsi di esplosioni “controllate” per impedire disastri più gravi. Con i noccioli prossimi alla fusione, macchè già fusi, ma no fusi solo parzialmente. Con le quantità di radioattività disperse nell’aria e nell’oceano espresse in valori assoluti (di cui nessun cittadino normale potrebbe comprendere la valenza) o con l’ausilio di parametri perfino troppo semplici. Cento volte, mille, un milione di volte il valore normale di radioattività, con il cittadino a domandarsi  ma qual è il valore che fa male? E quanto male fa? E la Tepco,  titolare degli impianti che fornisce dati catastrofici, e il governo giapponese che li smentisce e la Tepco (costretta?) ad annunciare che i calcoli erano sbagliati……

Con i reattori coinvolti nella tragedia che aumentano e diminuiscono, come lucine dell’albero di Natale, con la zona di evacuazione sempre contenuta in una trentina di km, anche mentre le navi americane alla fonda fuggono al largo ad almeno 100 miglia.
 
 

giovedì 19 maggio 2011

A Fukushima la situazione è sostanzialmente FUORI CONTROLLO

FukushimaIl Prof. Christopher Busby, del Comitato Europeo sui Rischi da Radiazioni, ha detto che la situazione alla centrale nucleare di Fukushima è al presente fuori controllo; lo ha affermato in questa intervista televisiva.
“Ovviamente è ora che il governo giapponese prenda controllo sulla situazione. Ma detto questo, è molto difficile dire come sia possibile, poiché la situazione è sostanzialmente FUORI CONTROLLO”, ha sottolineato Busby.
“Credo personalmente che sia un problema globale e non solo un problema del governo giapponese”, ha aggiunto.
Nelle prime ore di martedì, il Primo Ministro giapponese Naoto Kan, ha detto che il suo governo era determinato a “prendersi responsabilità fino alla fine” per l'impianto nucleare giapponese distrutto, quando l'operatore della centrale ha detto che “un percorso per risolvere la crisi si sarebbe attenuto alla tempistica esistente” (anche i giapponesi conoscono ben il politichese: aria fritta venduta per concetti senza che chiariscano nulla, ndt)
Parlando ai media martedì, il vice presidente della TEPCO (Tokyo Electric Power Co), Sakae Muto ha detto che l'operatore avrebbe mantenuto il piano rivisto, aggiungendovi però nuovi compiti, come per esempio incoraggiare ad essere preparati per gli tsunami e migliorare le condizioni degli operai.
Le notizie riportate dicono che ci sono segni che i 2 successivi reattori - il 2 e 3- alla centrale di Fukushima possano essersi fusi. Precedentemente era stato confermato che simili problemi erano accaduti al reattore nr 1 durante le prime 16 ore successive al riscaldamento della centrale a causa del terremoto e dello tsunami.
PS: il blog di infoholix.net afferma che un “insider” della Tepco abbia spifferato che in realtà il “melt down” è accaduto da subito e non è stato lo tsunami a provocarlo ma il terremoto stesso. L'insabbiamento anche su questa verità (= non c'entra lo tsunami) sarebbe perciò funzionale a non alimentare altro discredito sul fatto che la centrale non era sufficientemente protetta contro i terremoti e a non creare danno economico e di immagine alla grande industria del nucleare.

Fonte originale: rt.com Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: saluteolistica.blogspot.com

giovedì 2 dicembre 2010

Centrali nucleari, oltre ventimila aborti negli ultimi quarant’anni


L'allarme è stato lanciato da uno studio tedesco. I numeri riguardano soprattutto bambine. Tante non ne sono nate attorno ai 35 chilometri delle 31 centrali europee analizzate

Gravidanza a rischio se la madre abita nelle vicinanze di una centrale nucleare.

In numeri: ventimila aborti spontanei negli ultimi 40 anni. Il tutto attorno a 31 impianti di energia atomica, 27 tedeschi e 4 svizzeri. Senza contare un netto aumento di deformità e tumori infantili. Questo si legge in uno studio pubblicato dal Centro di ricerca tedesco per la salute ambientale di Monaco.


Effetti collaterali

Negli scorsi giorni i ricercatori Ralf Kusmierz, Kristina Voigt e Hagen Scherb hanno pubblicato un report tra nascite e prossimità alle centrali nucleari in Germania e Svizzera, in modo da capire se la sola vicinanza delle centrali ha effetto sulla salute dei cittadini, anche in mancanza di grandi incidenti. Lo studio è partito dai dati sugli effetti della catastrofe di Cernobyl, sulle nascite in Ucraina (si stima che un milione di bambine e bambini non siano mai nati in tutta Europa a causa del disastro di Cernobyl) e nelle regioni toccate dalla nuvola radioattiva. Luoghi in cui già in passato si erano riscontrate significative anomalie sia nel numero delle nascite che nel rapporto di nascite fra maschi e femmine.L’obiettivo degli studiosi era quindi di verificare gli effetti delle centrali nucleari sulle nascite, e i risultati sono stati sconcertanti: secondo loro, nei 35 chilometri attorno alle centrali, negli ultimi quarant’anni sono mancate all’appello ventimila bambine. Normalmente nascono 105/106 femmine per ogni 100 maschi, mentre nelle regioni in questione le nascite di bambine, appunto, sono state molto inferiori. Questo perché gli embrioni femminili sono ancora più sensibili alla radioattività rispetto a quelli maschili. Non solo, gli studiosi tedeschi hanno anche evidenziato un netto aumento dei casi di tumore infantile nelle vicinanze delle centrali nucleari.


Disguidi nucleari

Ma come si spiegano questi 20.000 aborti spontanei “in eccesso”, in assenza di incidenti conclamati presso le centrali di queste zone? Con il fatto che gli impianti, sostengono i ricercatori, rilasciano nell’ambiente sostanze tossiche o radioattive. E lo fanno in occasione di incidenti ritenuti di “basso livello”, quei numerosissimi “disguidi” (in Francia se ne verifica circa uno ogni tre giorni) che portano a una esposizione alla radioattività della popolazione “entro i limiti di sicurezza”. Limiti stabiliti dalle autorità nazionali, ma che per la loro frequenza e i loro effetti cumulati possono nuocere alla salute ben più di quanto i produttori di energia e le stesse autorità siano disposti ad ammettere.Anche le sole attività legate alla produzione di energia, sostiene la ricerca, hanno effetti sull’ecosistema e sulle popolazioni circostanti, e la lista dei possibili “incidenti di basso livello” è lunga: si va dalle perdite nel trasporto e nello smaltimento delle scorie, agli scarichi di acque contaminate nei corsi d’acqua, fino alla presenza di agenti tossici nel vapore rilasciato in atmosfera che, è vero, non contiene CO2, ma non è certo il più salubre, in quanto proveniente da acqua evaporata entrando in contatto con un nucleo radioattivo.


Rassicurazioni o inganni?

Eppure, al di là di questo, è impossibile ignorare che senza l’energia nucleare molti sistemi-Paese rischierebbero di fermarsi, con effetti gravissimi sulle loro economie. È anche comprensibile, di conseguenza, l’enorme impegno di questi Paesi nel rassicurare le popolazioni sulla sicurezza degli impianti. Recentemente nella regione inglese del Somerset EDF energy ha diffuso la notizia sul consenso della popolazione locale relativo all’ampliamento della centrale di Hinkley Point (la cui chiusura è prevista nel 2016). Un consenso ottenuto non con la forza, ma con un sondaggio, commissionato dalla stessa EDF. Anche la Bbc ci era cascata, diffondendo insieme alla stampa locale la notizia che sei persone su dieci, nelle zone di Sedgemoor, Taunton Deane e West Somerset supportano l’ampliamento della centrale di Hinkley, nel sud ovest dell’Inghilterra.Un sondaggio considerato però da più parti ambiguo. Secondo Leo Barasi di Climate Sock domande quali: “Fino a che punto è d’accordo con la seguente affermazione: l’energia nucleare ha degli svantaggi, ma la nazione ha bisogno di energia nucleare come parte di un bilanciamento energetico con carbone, gas ed energia eolica”, sono poste in modo da rendere difficile un disaccordo (calcolato infatti nel 13% dei rispondenti a questa domanda), e chi oggi vede i risultati è portato a pensare che le persone intervistate nella zona in questione ritengano necessaria l’energia nucleare. Lo stesso vale per domande in cui, mentre si chiede di pensare agli aspetti positivi e negativi di un nuovo reattore ad Hinkley Point, rientrano sempre in qualche modo i benefici che un nuovo reattore avrebbe sull’economia e l’occupazione locali.“A me sembra chiaro che questa lunga serie di domande guidi le persone verso un percorso mentale che le porta a pensare ad una centrale nucleare in modo ben diverso da quanto esse normalmente farebbero”, accusa Ben Goldacre dalle pagine del quotidiano The Guardian. Secondo il giornalista inglese ha infatti un effetto ben diverso chiedere: “Volete che i vostri figli restino disoccupati?”, invece che: “Siete tutti segretamente terrorizzati all’idea che potremmo farvi prendere il cancro?”. Gli statistici sanno bene che il diverso ordine dato a certe domande potrebbe far variare l’andamento di un questionario, e per Goldacre quello di EDF contravviene a molte delle regole di base da tenere in considerazione nella compilazione di un questionario statistico. In particolare quella che consiglia di “stare attenti a non influenzare le risposte”.
di Andrea Bertaglio (ilfattoquotidiano.it)

Fonte: http://www.cittadinoqualunque.com/2010/11/centrali-nucleari-oltre-
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...