« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



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sabato 18 aprile 2015

Progetto PRISM



Progetto PRISM, NSA poliziotto globale

Lo scandalo delle intercettazioni USA procede di rivelazione in rivelazione. Dalle conversazioni telefoniche si passa al rastrellamento dei dati sui server delle grandi web-company USA. Che hanno delle backdoor a disposizione dei federali

Roma - Lo scandalo intercettazioni scoppiato dopo lo scoop del Guardian di ieri? Poca cosa in confronto a quanto rivelato oggi dallo stesso quotidiano britannico: la National Security Agency (NSA) statunitense fa più che intercettare le chiamate vocali, avendo in effetti a disposizione delle vere e proprie "backdoor" all'interno dei server delle più grandi società tecnologiche del mondo. Il nuovo programma segreto si chiama PRISM, e a rivelarlo è quello stesso Glenn Greenwald (in collaborazione con un reporter del Guardian) che ha svelato al mondo i traffici sottobanco fra NSA e Verizon per le intercettazioni dei metadati sulle comunicazioni telefoniche.

Che cos'è PRISM? Le slide "top secret" pubblicate in rete descrivono una piovra avida di informazioni a disposizione degli agenti dell'intelligence statunitense, un mostro da mille tentacoli che sfrutta la concentrazione sul suolo statunitense delle principali aziende tecnologiche del mondo che gestiscono informazioni, comunicazioni e dati-utente in formato digitale.

La gran parte delle comunicazioni mondiali fluiscono attraverso gli States, spiegano le suddette slide, e tu caro agente della NSA puoi accedere a quel flusso come e quando vuoi grazie alle backdoor sui server di Microsoft, Google, Yahoo!, Facebook, PalTalk, YouTube, Skype, AOL e Apple. A disposizione dell'agente segreto vengono messe email, chat, video, audio, dati binari, comunicazioni VoIP, file, notifiche di accesso del sospettato, report dell'attività sui social network e altre non specificate "richieste speciali".


lunedì 2 febbraio 2015

Comunicazione importante allarme virus Cryptoclocker




Attenzione stà circolando il virus Cryptoclocker, un malware che blocca l'intero pc.
L'allarme giunto dalla polizia Postale invita a prestare massima intenzione ad e-mail sospette di non si conosce la provenienza con un link riguardanti un aquisto online o altri servizi internet.

Se attivato questo link l'intero contenuto del pc , anche smartphone,  viene criptato quindi illeggibile, se si possiede una rete domestica l'infezione colpirà tutti gli apparecchi in rete.

Per rimuovere il virus è necessaria una procedura di decriptazione che solo chi ha creato l'infezione può attivare naturalmente dietro esborso di parecchi eurini e senza garanzia di riuscita.

Come difendersi? la prima cosa è prestare attenzione alle mail che ci giungono e cestinare subito quelle sospette o non attese, tenere aggiornato l'antivirus e fare una copia di backup dei nostri dati su qualsiasi supporto, naturalmente se la fate su un disco rigido esterno, come faccio io, non tenerlo collegato in rete.

Occhio alla penna cari amici.

Zak

lunedì 16 dicembre 2013

La morte dei blog?


Vi segnalo alcuni articoli postati sull' autorevole blog websulblog dell'amico Cavaliere oscuro del web
La censura sul web avanza a grandi passi, tutto diventa più difficile orientarsi tra le varie confuse norme è difficoltoso, si rischia di dover pagare solo per aver postato un semplice link.
Stiamo entrando in piena repressione digitale alla faccia di tutti i bei discorsi che sono stati fatti.
L'obbiettivo è evidente il totale controllo della rete, fuori chi scrive informazione alternativa e avanti chi posta stronzate sui social network.
Sarà la morte dei blog? poco importa torneremo alla condivisione faccia a faccia, cuore a cuore.
Non vincerete, non potete vincere come disse una persona "potrete avere la mia vita ma non la mia sottomissione"
Ultima cosa........ andateneve un pò a fanculo!!

Zak

 http://punto-informatico.it/3956367/PI/News/agcom-approva-regolamento-sul-diritto-autore.aspx

 http://www.wired.it/attualita/politica/2013/12/13/regolamento-agcom-diritto-autore-online-cosa-cambiera/

Nuovo regolamento Agcom 

Nuova tassa su smartphone, tablet e Pc. 

Web tax 

Italia in pieno medioevo digitale  fonte: websulblog

 

Fonte dei link:  websulblog.blogspot.it

giovedì 12 dicembre 2013

L'Azienda Gioco Sporco Ci Riprova, Ha Fretta di Censurare il Web

A dispetto di quella povera vedova stuprata che si chiama democrazia, l’Agcom varerà oggi il regolamento sul diritto d’autore, che le consentirà di cancellare i siti sospettati di non rispettarne le norme.

Dopo avere suscitato le proteste di mezzo mondo, sino ad arrivare alle critiche esplicite da parte di commentatori esteri e studiosi di Università statunitensi l’Agcom varerà il contestatissimo regolamento, in perfetta solitudine (a parte i lobbisti in festa).

Ma, prima di questo, accadrà qualcosa in Agcom (o, meglio, non accadrà) per chiudere in bellezza la genesi “democratica” di questo atto amministrativo, sempre al netto di colpi di scena, che probabilmente non avverranno. Del resto il Presidente Cardani già aveva mostrato fastidio per le critiche dei “pochi” che si opponevano ai metodi dell’Agcom. I pochi peraltro sono quasi centomila cittadini, decine di Docenti Universitari, Associazioni di consumatori, Associazioni di piccole e medie imprese, e cosi via. Vediamo di cosa si tratta.

Il Consiglio dell’Agcom è, sino ad oggi incompleto, a seguito delle dimissioni a settembre del Prof Maurizio Decina. Il prof. Antonio Nicita infatti, suo sostituto, e già nominato dal Parlamento (Illegittimo), non è stato ancora insediato in Agcom. Stranissimo, dal momento che Nicita è stato nominato membro dell’Agcom un mese fa. Forse si tratta di questioni burocratiche, che però sembra si risolveranno addirittura il giorno dopo l’approvazione del regolamento.

Perché non attendere che il Consiglio sia al completo per consentire al nuovo insediato di esercitare legittimamente e democraticamente il proprio diritto di voto? Ed invece Nicita sarà insediato il giorno dopo (o qualche giorno dopo), senza avere la possibilità di votare contro, ma nemmeno di conoscere quale sia il Regolamento che poi come Commissario dovrà gestire. E’ legittimo e democratico approvare un regolamento con queste caratteristiche, senza attendere nemmeno il giorno successivo, per avere un Consiglio al completo?


lunedì 25 novembre 2013

Gli Stati Uniti vogliono eliminare il diritto alla privacy su internet.

USA: PIANO SEGRETO PER ELIMINARE IL DIRITTO ALLA PRIVACY IN INTERNET

Gli Stati Uniti e i sui servizi segreti stanno lavorando per promuovere l'eliminazione del diritto universale alla privacy online, minando il disegno di legge che il Brasile e la Germania hanno presentato alle Nazioni Unite. Secondo un documento del governo degli Stati Uniti ottenuto dal quotidiano 'The Cable', si sta sviluppando una "battaglia diplomatica" in un comitato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite che sta valutando la proposta di Brasile e Germania di imporre restrizioni sulla sorveglianza in Internet. I rappresentanti degli Stati Uniti, che hanno parlato a condizione di mantenere l'anonimato in The Cable, hanno chiarito che non tollerano questi controlli nella rete di sorveglianza globale.
 
I diplomatici degli Stati Uniti stanno spingendo duramente per eliminare le disposizioni del progetto brasiliano e tedesco, il quale prevede che "la sorveglianza extraterritoriale" e l'intercettazione di comunicazioni, informazioni personali e metadati possono costituire una violazione dei diritti umani. Secondo i diplomatici, gli Stati Uniti e i loro alleati La Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR), non si applica allo spionaggio estero.

 
Nei giorni scorsi, gli Stati Uniti hanno distribuito agli alleati un documento riservato che fa appello a cambiare il testo della proposta brasiliana e tedesca, in cui i riferimenti ai diritti di privacy si riferiscano espressamente agli obblighi degli Stati sotto l'ICCPR e si elimini il suggerimento che tali requisiti si applichino in modalità extraterritoriale. In altre parole, gli Stati Uniti vogliono assicurarsi il diritto di spiare all'estero.

Secondo il quotidiano 'Foreign Policy', gli Stati Uniti vogliono limitare l'attenzione globale sulla sorveglianza. La raccolta di informazioni sulle decine di milioni di persone in tutto il mondo, è perfettamente accettabile, ha detto l'amministrazione Obama in diverse occasioni. Tutto ciò è autorizzato dalla legge degli Stati Uniti, con la supervisione del Congresso e approvato dal tribunali statunitensi.

mercoledì 26 giugno 2013

La legge ammazza blog è tornata: obbligo di rettifica per pubblicazioni online


Depositata alla Camera una proposta di legge che impone ai siti di dare spazio entro 48 ore alle richieste di chi si ritiene offeso. In caso di inadempienza previste multe da 8 mila a 16 mila euro
Rispunta alla Camera la cosiddetta ammazza-blog. La norma è contenuta in una proposta di legge depositata da Scelta civica, sulle modifiche alla legge sulla stampa del 1948 per quanto riguarda le disposizioni sulla diffamazione. Il testo, a prima firma di Stefano Dambruoso, è stato depositato il 6 giugno e assegnata lo scorso venerdì alla Commissione Giustizia dove già si è avviato l’iter sulla riforma della diffamazione a mezzo stampa. Di una iniziativa simile si era fatto promotore nel 2011 anche il governo Berlusconi nell’ambito della sua campagna per limitare la pubblicazione di intercettazioni telefoniche.

La proposta, sottoscritta da altri 13 deputati centristi tra cui Andrea Romano Mario Marazziti, estende l’obbligo di rettifica, su richiesta di chi si ritiene offeso, alle testate telematiche. Il comma, che contiene la norma anti-blog, reca modifiche all’articolo 8 della legge del ’48 e recita cosi’: “per i siti informatici, ivi compresi i blog, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate entro quarantotto ore dalla richiesta, in testa alla pagina, prima del corpo dell’articolo, con le stesse caratteristichegrafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Per chi non rispetterà l’obbligo di pubblicazione della rettifica scatterà una multa da un minimo di “euro 8.000″ a un massimo di “euro 16.000″.
Ecco il nuovo DDL AMMAZZABLOG http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0005830.pdf

L’obbligo di rettifica viene esteso anche alla stampa non periodica, includendo quindi anche i saggi e i libri: la pubblicazione dovrà avvenire entro sette giorni dalla richiesta su due quotidiani a tiratura nazionale e nelle successive edizioni e ristampe con chiaro riferimento allo scritto ‘incriminato’. La proposta di legge Dambruoso, anche per le testate tradizionali, prevede che la rettifica venga pubblicata “senza commento”. Il testo cancella la pena del carcere in caso di diffamazione a mezzo stampa per un fatto determinato prevedendo solo la multa da “euro 5.000 a euro 50.000″.
Ora bisognerà vedere se la nuova proposta sulla riforma della diffamazione verrà abbinata alle altre due (una firma Costa e una a firma Gelmini del pdl) già all’esame della Commissione Giustizia di cui sono relatori Enrico Costa (Pdl) e Walter Verini (Pd).


martedì 31 gennaio 2012

ACTA, EU imbavaglia internet?



Io credo che di questa cosa si continuera' a parlare per decenni, i nostri nipotini non avranno modo di interagire con internet come 'capitava' a noi. Forse nemmeno a livelli che George Orwell descrive in 1984, ma molto piu' a favore delle idee dei sistemi senz'altro. La presentazione di ACTA al parlamento europeo e' sicuramente un momento critico.
PER FARCI UN'IDEA, RILEGGO VOLENTIERI UN ARTICOLO DEL 2008:
http://intermatrix.blogspot.com/2007/08/il-controllo-totalitario-di-internet....

I provider internet, le società che vi operano, i commercianti e i Governi di tutto il mondo si debbono impegnare molto di più per proteggere la gente dai pericoli della "selvaggia realtà virtuale senza legge" che si trova nel cyberspazio. Lo sostiene un "influente gruppo" di "illuminati" deputati britannici.
In questo rapporto [molto critico -- ndr] questi sostengono che il governo inglese e l'industria hanno "lasciato fare" e data "troppa libertà su internet". Secondo la Commissione Scienza e Tecnologia della Camera dei Lord con le truffe via computer sempre più diffuse e sofisticate gli utenti hanno poche speranze di difendersi da soli. "Non ci si può più affidare "solo sugli individui" per la responsabiità della loro sicurezza" afferma Lord Broers, presidente della commissione.=======================

sabato 28 gennaio 2012

L’UE firma ACTA, trattato globale sulla censura Internet

Rady Ananda Activist Post
Oggi, l'Unione Europea e 22 Stati membri hanno firmato L'accordo contro la Contraffazione Commerciale - Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), ha annunciato il Ministero giapponese degli Affari Esteri. Si sono uniti ora agli Stati Uniti e ad altre sette nazioni che hanno firmato il trattato lo scorso ottobre.
Questa cerimonia della firma ha semplicemente formalizzato l'adozione di ACTA da parte dell'UE il mese scorso, durante un incontro del tutto estraneo su agricoltura e pesca, riferisce Techdirt .
Anche se avviato dagli Stati Uniti, il Giappone è il depositario ufficiale del trattato.
La rimozione della clausola  Three Strikes, secondo cui gli utenti colpiti da tre capi d’accusa riguardanti la pirateria verrebbero esclusi da internet, ha aperto la strada all’adozione di ACTA da parte dell'UE  il mese scorso.
Collegato ad ACTA, un capitolo dell'Accordo di Partenariato Trans Pacifico - Trans Pacific Partnership Agreement (TPP) -  "i firmatari avrebbero adottato misure sul copyright ancora più restrittive rispetto a quelle di ACTA", riferisce la Electronic Frontier Foundation .
Sia ACTA che il TPP sono stati sviluppati senza il contributo pubblico e al di fuori dei gruppi del commercio internazionale, come l'Organizzazione mondiale del commercio e l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.
Cabli trapelati, pubblicati da Wikileaks nel 2009, hanno portato allo scoperto le  prime bozze di ACTA, provocando una tempesta di polemiche. Questi cabli, insieme alle versioni successive, hanno dimostrato che i negoziati ACTA sono iniziati nel 2006 e hanno suscitato controversie anche tra gli stati partecipanti. Una sintesi storica dei progressi del trattato nel mese di dicembre può essere trovata qui .

ACTA viola la Magna Carta e la Costituzione degli Stati Uniti

giovedì 26 gennaio 2012

Internet ok solo se lo controlliamo noi. Orwell e l’ipotesi Rockefeller



Vade retro Fava!

George Orwell in “1984″ stava parlando di questo? Mezzi investigativi, manette e raid che non guarderanno negli occhi nessuno?
“SOPA” e “PIPA” sono le due proposte di legge al vaglio del congresso americano che, se entrassero in vigore, modificherebbero internet per come lo conosciamo, libero e privo di censure.
La discussione che viene portata avanti in questo video da Joy Rockfeller, condita da Orwell, è che Internet è una piattaforma globale utile ma che va controllata.
Un progetto di legge ribattezzato il SOPA italiano, e già approvato dalla Commissione per le politiche comunitarie la scorsa settimana, andra’ ora al vaglio della Camera, presentato a firma dell’onorevole Fava (Lega Nord).
 

giovedì 7 luglio 2011

CENSURA DI INTERNET IN CORSO ANCHE NEGLI USA

Professori in legge avvertono che la nuova legislazione permetterà allo stato di chiudere i siti web per aver linkato altri siti che ospitano materiale soggetto a copyright
DI PAUL JOSEPH WATSON
Prison Planet

La nuova legislazione che darebbe al governo degli Stati Uniti il potere di chiudere domini per capriccio senza possibilità di rettifica solamente per aver linkato siti che ospitano materiale soggetto a copyright è stata definita come il marchio di fabbrica dei “regimi repressivi” da un gruppo di professori in legge che avvertono come la disposizione consente allo stato di “distruggere il sistema degli indirizzi Internet”.
La legge Protect IP, al momento ferma al Senato, rappresenta un colpo mortale alla libertà di parola in Internet. Trasformerebbe tutta la rete di un clone simile a YouTube, che censura e cancella abitualmente il materiale quando gli viene richiesto dai governi o dalle corporations e chiuderebbe gli user channel senza possibilità di appello.


martedì 5 luglio 2011

DOMANI CHIUDONO LA RETE. SE GLI GIRA.

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com/

Il 6 luglio, cioè domani, l’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (Agcom) ci presenterà con una novità radicale: potrà rendere invisibile qualunque sito web, a propria discrezione.
Il provvedimento viene analizzato in dettaglio su Sito non raggiungibile.
Non si tratta, come afferma qualche sito, di un “tentativo di Berlusconi di censurare la rete“, cosa relativamente preoccupante, visto che Silvio Berlusconi prima o poi uscirà di scena. Si tratta piuttosto dell’applicazione di una direttiva europea, riguardante i diritti d’autore.

Infatti, l’idea mi sembra che sia questa.
A Hollywood, spendono miliardi per fare un blockbuster. Il giorno in cui esce nelle sale, il film è già disponibile gratuitamente in rete. Se la casa produttrice ricorre alla magistratura, la magistratura le darà ragione con i suoi tempi, quando il film non ci sarà più nelle sale, anzi sarà già fuori moda.
Insomma, i tempi della rete non sono conciliabili con quelli della giustizia. E il problema in effetti esiste.
La soluzione dell’Agcom consiste nell’abolire la giustizia, visto che interferisce con il mercato.
Spiega il commissario Agcom Stefano Mannoni, Lo Stato nasce nel '600 per proteggere la libertà e la proprietà. Siamo all’abc!”


sabato 2 luglio 2011

Italia e la legge bavaglio per internet - Il 6 luglio 2011 dovrebbe entrare in vigore la legge bavaglio per internet voluta da AGCOM

Il 6 luglio 2011 dovrebbe entrare in vigore una legge bavaglio per tutelare il diritto d'autore in Rete. Si tratta dell'ennesimo attacco alle libertà di espressione e informazione?
“AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”. Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 1 del 03/01/2011 Supplemento Ordinario n.3
Delibera 668/2010: Consultazione pubblica su lineamenti di provvedimento concernente l’esercizio delle competenze dell’autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica

Cosa c’è da sapere sulla Delibera 668/2010 dell’AGCOM e il diritto d’autore.
A chi si applica, come ci si può difendere, cosa succede per i siti esteri.
Tratto da http://sitononraggiungibile.e-policy.it/it/faq/ 


1) L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato il 17 dicembre 2010 la delibera n 668 2010 CONS  denominata LINEAMENTI DI PROVVEDIMENTO CONCERNENTE L’ESERCIZIO DELLE COMPETENZE DELL’AUTORITA NELL’ATTIVITA’ DI TUTELA DEL DIRITTO D’AUTORE SULLE RETI DI  COMUNICAZIONE ELETTRONICA, che affronta le competenze della stessa autorità nel perseguimento delle violazioni del diritto d’autore  nel settore della tv, di internet e delle telecomunicazioni

2) La delibera, prevede un sistema di cancellazione e di inibizione di siti internet sospettati di violare il diritto d’autore

3) In particolare i punti dal 3.5 a punto 3.5.4 della delibera istituiscono un  procedimento in quattro punti che può terminare con la cancellazione dei contenuti da parte della stessa Autorità o dell’inibizione su ordine dell’Autorità di  un determinato sito.

4) Ci sono 60 giorni a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Delibera per formulare osservazioni alla stessa autorità.

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