Progetto PRISM, NSA poliziotto globale
Lo scandalo delle intercettazioni USA procede di rivelazione in rivelazione. Dalle conversazioni telefoniche si passa al rastrellamento dei dati sui server delle grandi web-company USA. Che hanno delle backdoor a disposizione dei federali
Roma - Lo scandalo intercettazioni scoppiato dopo lo scoop del Guardian di ieri? Poca cosa in confronto a quanto rivelato oggi dallo stesso quotidiano britannico: la National Security Agency (NSA) statunitense fa più che intercettare le chiamate vocali, avendo in effetti a disposizione delle vere e proprie "backdoor" all'interno dei server delle più grandi società tecnologiche del mondo. Il nuovo programma segreto si chiama PRISM, e a rivelarlo è quello stesso Glenn Greenwald (in collaborazione con un reporter del Guardian) che ha svelato al mondo i traffici sottobanco fra NSA e Verizon per le intercettazioni dei metadati sulle comunicazioni telefoniche.
Che cos'è PRISM? Le slide "top secret" pubblicate in rete descrivono una piovra avida di informazioni a disposizione degli agenti dell'intelligence statunitense, un mostro da mille tentacoli che sfrutta la concentrazione sul suolo statunitense delle principali aziende tecnologiche del mondo che gestiscono informazioni, comunicazioni e dati-utente in formato digitale.
La gran parte delle comunicazioni mondiali fluiscono attraverso gli States, spiegano le suddette slide, e tu caro agente della NSA puoi accedere a quel flusso come e quando vuoi grazie alle backdoor sui server di Microsoft, Google, Yahoo!, Facebook, PalTalk, YouTube, Skype, AOL e Apple. A disposizione dell'agente segreto vengono messe email, chat, video, audio, dati binari, comunicazioni VoIP, file, notifiche di accesso del sospettato, report dell'attività sui social network e altre non specificate "richieste speciali".


