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giovedì 6 novembre 2014
La nuova gestapo. EURO MACHT FREI
Eurogendfor, la Gestapo europea non risponde ai giudici
Fonte: libreidee.org
I Paesi Bassi sono il luogo dove l’Italia ha cambiato la propria storia negli ultimi 25 anni, non solo legandosi al Trattato di Maastricht, con la cessione della sovranità monetaria e legislativa, ma per poter definitivamente abbandonare la veste di Stato sovrano era necessario rinunciare all’esclusività delle funzioni delle forze armate sul proprio territorio, con l’istituzione di una milizia sovranazionale. Questo passaggio è avvenuto nel 2007 a Velsen, piccola municipalità dei Paesi Bassi, dove è stato firmato un trattato congiuntamente a Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo che istituisce la gendarmeria europea, l’Eurogendfor, che andrà ad esautorare le forze dell’ordine nella gestione dell’ordine pubblico. Uno scenario irrealistico, ma che è stato messo nero su bianco con la legge di ratifica numero 84 del 14 maggio 2010, votata dal Parlamento con 443 voti favorevoli su 444 presenti, solamente un astenuto. L’Eurogendfor sarà la milizia che si incaricherà della gestione delle crisi (scioperi, manifestazioni) sul territorio italiano, e non risponderà più direttamente alle istituzioni parlamentari.
La nuova super-polizia, scrive Cesare Sacchetti su “L’Antidioplomatico”, non risponderà più neppure al presidente della Repubblica, che è il comandante in capo delle forze armate secondo la Costituzione italiana. Eurogendfor obbedirà solo agli ordini del Cimin, l’alto comando interministeriale composto dai rappresentanti dei ministeri delle parti firmatarie, che ha il compito di governare la gendarmeria europea. «Nelle democrazie costituzionali il controllo delle forze armate deve rispondere a criteri di trasparenza e sono previsti precisi meccanismi di controllo sul loro operato», ricorda Sacchetti. Eurogendfor, invece, «si colloca gerarchicamente al di sopra delle forze di polizia italiane, indirizzandone le attività ordinarie e persino d’intelligence». Potrà infatti «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico, monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi compresa l’attività d’indagine penale». Inoltre potrà assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence.
mercoledì 2 luglio 2014
IL PROGETTO EUROPEAN GENDARMERIE FORCES (EUROGENDFOR): LA UE CREA LA CORNICE GIURIDICA "PER L'USO MILITARE" DELLA FORZA CONTRO I SUOI CITTADINI
DI ANDREJ HUNKO
globalresearch.ca
L'Unione Europea sta creando il presupposto legale per dislocare unità di polizia e dell'esercito degli Stati membri su tutto il suo territorio. Al tempo stesso, la Commissione Europea sta lavorando intensamente sulla creazione di una polizia UE come una magistratura UE.
L'utilizzo della "European Gendarmerie Forces (EUROGENDFOR) è legittimato dal ricorso alla "clausola di solidarietà" come riporta Heise. Tutti gli Stati Membri sono coinvolti nell'unità che avrà il suo quartier generale a Vicenza; verrano impiegate forze di polizia con status militare.
Portogallo, Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi sono i fondatori della EUROGENDFOR, che presterà il proprio servizio anche alle unità di polizia dell'UE, della NATO e dell'ONU.
La clausola di solidarietà non è propriamente essenziale, perché l'UE ha già un meccanismo di mutua assistenza in caso di disastro. Inoltre la clausola segna ulteriormente il passo verso la militarizzazione della politica interna degli Stati Membri, dal momento che se richiesto, l'unità può essere usata anche negli altri Stati Membri.
Martedì i rappresentati dei membri UE, in seno al Consiglio, hanno adottato una decisione sulla cosiddetta "clausola di solidarietà". Qualora un disastro o un non ben definito stato di crisi avvenga, gli organi dell'Unione Europea sarebbero obbligati all'assistenza con tutti i mezzi a loro disposizione. Questi includono anche le risorse militari, ha precisato con preoccupazione Andrej Hunko, un parlamentare del Bundestag.
La proposta di un "accordo per l'implementazione della Clausola di Solidarietà da parte dell'Unione Europea" è stata presentata congiuntamente dalla Commissione Europea e dall'Alto Rappresentante per l'UE per la politica estera. Un paese può invocarla se una crisi superasse le sue capacità di risposta. Viene fatta menzione, inoltre, di strutture operative, di politiche e di strumenti finanziari.
Andrej Hunko continua:
"L'adozione della clausola da parte del Consiglio degli Affari Generali ha avuto luogo in segreto: il punto non trovava menzione nell'agenda dell'incontro. Neanche la stampa ne era stat informata. Certo è che questa è una delle clausole più controverse contenute nei trattati UE". Questa è la ragione per cui gli accordi sulla clausola di solidarietà vennero posposti ad un momento da definire al tempo della firma del Trattato di Lisbona.
globalresearch.ca
L'Unione Europea sta creando il presupposto legale per dislocare unità di polizia e dell'esercito degli Stati membri su tutto il suo territorio. Al tempo stesso, la Commissione Europea sta lavorando intensamente sulla creazione di una polizia UE come una magistratura UE.
L'utilizzo della "European Gendarmerie Forces (EUROGENDFOR) è legittimato dal ricorso alla "clausola di solidarietà" come riporta Heise. Tutti gli Stati Membri sono coinvolti nell'unità che avrà il suo quartier generale a Vicenza; verrano impiegate forze di polizia con status militare.
Portogallo, Spagna, Italia, Francia e Paesi Bassi sono i fondatori della EUROGENDFOR, che presterà il proprio servizio anche alle unità di polizia dell'UE, della NATO e dell'ONU.
La clausola di solidarietà non è propriamente essenziale, perché l'UE ha già un meccanismo di mutua assistenza in caso di disastro. Inoltre la clausola segna ulteriormente il passo verso la militarizzazione della politica interna degli Stati Membri, dal momento che se richiesto, l'unità può essere usata anche negli altri Stati Membri.
Martedì i rappresentati dei membri UE, in seno al Consiglio, hanno adottato una decisione sulla cosiddetta "clausola di solidarietà". Qualora un disastro o un non ben definito stato di crisi avvenga, gli organi dell'Unione Europea sarebbero obbligati all'assistenza con tutti i mezzi a loro disposizione. Questi includono anche le risorse militari, ha precisato con preoccupazione Andrej Hunko, un parlamentare del Bundestag.
La proposta di un "accordo per l'implementazione della Clausola di Solidarietà da parte dell'Unione Europea" è stata presentata congiuntamente dalla Commissione Europea e dall'Alto Rappresentante per l'UE per la politica estera. Un paese può invocarla se una crisi superasse le sue capacità di risposta. Viene fatta menzione, inoltre, di strutture operative, di politiche e di strumenti finanziari.
Andrej Hunko continua:
"L'adozione della clausola da parte del Consiglio degli Affari Generali ha avuto luogo in segreto: il punto non trovava menzione nell'agenda dell'incontro. Neanche la stampa ne era stat informata. Certo è che questa è una delle clausole più controverse contenute nei trattati UE". Questa è la ragione per cui gli accordi sulla clausola di solidarietà vennero posposti ad un momento da definire al tempo della firma del Trattato di Lisbona.
venerdì 9 agosto 2013
TERREMOTI EUROGENDFOR: DITTATURA MILITARE SOTTO UN NUOVO ORDINE MONDIALE
di Gianni Lannes
L'esperimento sismico ad Haiti nel 2010 ha funzionato come a L'Aquila nel 2009. Pochi al mondo sanno realmente cos’è Eurogendfor ed il trattato di Velsen, ratificato in Italia dalla legge 84 del 2010, entrata in vigore il 12 giugno di 3 anni fa. La definizione ufficiale è la seguente:
«LEGGE 14 maggio 2010, n. 84. Ratifica ed esecuzione della
Dichiarazione di intenti tra i Ministri della difesa di Francia, Italia,
Olanda, Portogallo e Spagna relativa alla creazione di una Forza di gendarmeria
europea, con Allegati, firmata a Noordwijk il 17 settembre 2004, e del Trattato
tra il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il
Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica portoghese per l'istituzione della Forza
di gendarmeria europea, EUROGENDFOR, firmato a Velsen il 18 ottobre 2007. (10G0107)
(GU n.134 del 11-6-2010)».
Eurogendfor non è soggetta alla legge, ossia al
controllo indipendente della magistratura, inoltre, gode di totale immunità:
può uccidere chiunque (gente comune ovviamente) e distruggere qualsiasi cosa.
Si tratta di una forza di polizia militare europea
diretta ossia comandata dalla NATO, ovvero dal Governo degli Stati Uniti d’America; a sua volta alle
dipendenze delle organizzazioni terroristiche Bilderberg Group e Trilateral
Commission.
L’articolo 1 delle Legge 84/23010 (che reca la firma di
Napolitano, Berlusconi, Frattini, La Russa, Alfano e l’approvazione del
Parlamento, opposizione compresa) recita: «La
Camera dei deputati
ed il Senato
della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge: Art. 1 Autorizzazione alla ratifica
1. Il Presidente
della Repubblica e' autorizzato a ratificare
la Dichiarazione di intenti tra i
Ministri della difesa
di Francia, Italia, Olanda,
Portogallo e Spagna relativa alla
creazione di una Forza di gendarmeria europea, con Allegati,
firmata a Noordwijk il 17 settembre 2004, e il Trattato tra il Regno di
Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana,
il Regno
dei Paesi Bassi
e la Repubblica portoghese per
l'istituzione della Forza di
gendarmeria europea, EUROGENDFOR, firmato a Velsen il 18 ottobre 2007».
Premessa: sull’argomento l’anno scorso ho
pubblicato un libro (IL GRANDE FRATELLO.
STRATEGIE DEL DOMINIO) e ancora prima ne ho scritto con prove solide. Qual è il punto nodale? La reale operatività. Mi
spiego. Se l’entrata in vigore della legge italiana di ratifica del Trattato di
Velsen che regolamenta le attività di EGF risale al 12 giugno 2010, come mai
allora il quartier generale è stato inaugurato a Vicenza nel 2006? Ma soprattutto,
come poteva - l’European Gendarmerie Force - essere operativa ad Haiti subito
il terremoto telecomandato del 12 gennaio 2010? Altre prove? Eccole.
giovedì 30 maggio 2013
EUROGENDFOR: il ritorno delle camice nere
EUROGENDFOR: LE CAMICIE NERE SONO TORNATE
A piccoli passi, la dittatura Europea sta arrivando, farcita di nutella e crema allo zabaione, a nome di politici nostrani traditori e compiacenti giornalisti, servi di un potere al di sopra delle parti, perché in prima pagina non troverete mai un articolo sulla Gendarmeria Europea, chiamasi Eurogendfor.
Anche i fedeli progressisti europei hanno votato il trattato di Velsen del 2007, grazie alla legge 84 del 14 maggio 2010, andata poi in vigore il 12 giugno 2010, all'unanimità l'ingresso negli stati della polizia, anzi chiamiamoli nel giusto modo: soldati o militari, per prevenire qualsiasi tipo di rivolta in nome della crisi, completamente liberi da qualsiasi tolleranza democratica, si proprio quella democrazia che, giornalisti logori, svecchiati, ciarlatani e ruffiani, paventano come conquista.
L'Eurogendfor godrà di totale immunità, una forza armata che sarà pubblicizzata dai mass-media come diga armata del vecchio continente e la cosa peggiore è l'ignoranza che avviluppa questo cambiamento, il popolo non ha nessuna consapevolezza di quel che accadrà.
Da quest’anno soppianta la Polizia di Stato, relegata ad un ruolo secondario su base locale, mescolata alla bassa forza (sottufficiali) dell’Arma.
L'arma dei carabinieri verrà smantellata, cambieranno divise e modi, cambierà tutto, l'assetto sarà di una dittatura molto simile a quella nazista, del resto l'Europa ha un passato illustre su nefandezze conclamate, denunciate, debellate e prontamente sostituite, con un altro nome, ma con un sapore ancor più aspro.
Circa due anni fa, parlavamo di gendarmeria europea e qualcuno ci ha definito complottisti, perché quando l'ignoranza aumenta, è facile trovare definizioni denigratorie nei confronti di chi urla in continuazione la verità.
Quindi fate tutti un passo indietro, lo stato di diritto non è più garantito e, adesso, l'articolo 11 della costituzione scrivetelo su un rotolo di carta igienica, perchè quel che si prospetta è molto peggio delle dittature studiate.
Tanto per entrare in merito vi cito testualmente l'articolo 1 dello statuto delle nuove camicie nere -una Forza di Gendarmeria Europea operativa, pre-organizzata, forte e spiegabile in tempi rapidi al fine di eseguire tutti i compiti di polizia nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi-.
Cominciate ad immaginare cosa accadrà ai No-Tav, ai manifestanti, agli oppositori tardivi di questo trattato; gli Stati Uniti guideranno la congiura contro i cittadini europei, senza che abbiano firmato nessuna resa della sovranità.
sabato 19 maggio 2012
mercoledì 25 aprile 2012
GRECIA: VIVERE CON LA CRISI
Nouveau Parti Anticapitaliste
La scommessa può sembrare assurda: per la festa nazionale greca del 25 marzo, l’obiettivo del governo di destra del Pasok (Movimento Socialista Panellenico) era che non ci fossero manifestazioni, dopo che quelle per la festa del 28 ottobre (il Giorno del No) avevano trasformato il NO a Mussolini in NO alla troika!. Ma, nonostante il dispiegamento di 7000 poliziotti nel centro di Atene, e a fronte di sfilate ufficiali quasi vuote – l’accesso era stato vietato – la festa dell’inizio della guerra d’indipendenza del 1821 ha comunque preso la forma di una volontà di indipendenza nei confronti del governo agli ordini della borghesia europea. Insegnanti e genitori hanno affrontato la polizia, alcuni liceali che facevano parte delle sfilate hanno rifiutato di salutare le autorità e, in provincia, alcuni sindaci hanno rifiutato di installare i palchi per le autorità!
Questi atti di disobbedienza civile sono il segno che, anche se la direzione Pasok del GSEE (Confederazione Generale dei Lavoratori Greci) che è ormai a un livello infimo, la resistenza si organizza, a fronte di una politica economica ogni giorno più terribile: il tetto minimo contributivo è sceso a 5000 euro annui, mentre i salari minimi si sono abbassati del 22% (del 32% per i minori di 25 anni), le pensioni hanno subito ribassi tra il 12 e il 20%, l’istituto per le case per gli operai è dissolto.
E intanto Christine Lagard pontifica che i salari greci sono davvero troppo alti. Davanti ai terribili problemi quotidiani, la resistenza popolare cerca di organizzarsi per sopravvivere con una scommessa decisiva: fermare il crescente razzismo che offre al verminaio neonazista l’occasione di alzare la testa, incoraggiato dalla stampa compiacente. È fondamentale in questo contesto che tutte le lotte locali tengano ben presente la necessità di una politica anticapitalista a livello nazionale, che rompa con la logica di miseria attuale. In vista delle prossime elezioni (temute dalla Troika, che fa pressioni per ritardarle il più possibile), l’urgenza di una mobilitazione nazionale prolungata che si appoggi sulla solidarietà internazionale, è all’ordine del giorno.
giovedì 12 gennaio 2012
L'Arma dei Carabinieri verrà assorbita da Eurogendfor.
Il caso ha voluto che proprio ieri ho deciso di inserire l'Eurogendfor tra gli argomenti in primo piano. Sentivo che a breve avrei letto una notizia come quella che mi accingo a darvi. Ebbene cari lettori di Free Italy, in un futuro non molto lontano l'Arma dei Carabinieri non esisterà più. È destinata allo scioglimento. Senza se e senza ma. Accadrà perché così hanno deciso e così deve essere. Accadrà perché il piano dei poteri forti è proprio questo: sostituire le forze di polizie nazionali, sottoposte al controllo degli stati e dei loro Parlamenti,con una forza i polizia sovranazionale, l'Eurogendfor,con poteri illimitati e totalmente sciolta dal controllo di organi democraticamente eletti.
A dare la notizia sono proprio loro,i carabinieri.Se ne trova notizia nel sito Carabinieri-Unione.it dove viene comunicata con sconcerto e velata tristezza:
Sembrerebbe una bufala attendibile quanto la profezia dei Maya, invece è vero. L’Arma dei carabinieri in un futuro più o meno prossimo, ma certamente non remoto, è destinata ad un inevitabile scioglimento: Benemerita addio, è solo questione di tempo e di trattative politiche.
martedì 18 ottobre 2011
Bruxelles dichiara guerra al popolo greco
Articolo di Corrado Belli * Fonte: www.mentereale.com * Link
Questa è la prima missione che viene fatta (Ufficialmente) dalla gendarmeria Europea, era chiaro che prima o poi doveva essere messa alla prova per constatare la sua capacità in azione e quale sia la sua efficienza nel massacrare i cittadini Europei nel momento in cui chiedono i loro diritti fondamentali, questi “super man” sono stati formati su richiesta di alcuni stati della UE: Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Olanda, da alcuni mesi anche la Romania fa parte di questa EGF “European Gendarmerie Forces”, il Quartiere Generale si trova a Vicenza nella Caserma “Generale Chinotto”, può essere usata come truppa Ausiliare per la NATO, UNO e OSZE, principalmente è attiva negli stati della UE che ne fanno richiesta in caso di sommossa.
>Dal 28 Giugno 2011 il comando è stato preso da Cornelis Kujis della Royal Marechaussee der Niederlande “Polizia Militare Reale” d’Olanda, LEX PACIFERAT è il motto di questa truppa che su per giù significa “La legge porterà Pace“ esatto.. una pace da cimitero dove nessuno ha nulla da dire, un cimitero con una truppa armata fino ai denti.
EUROGENDFOR
DI ALESSIO MANNINO
ribelle.com
ribelle.com
Praticamente non ne ha parlato nessuno. Praticamente la ratifica di Camera e Senato è avvenuta all’unanimità. Praticamente stiamo per finire nelle mani di una superpolizia dai poteri pressoché illimitati. Che sulla carta è europea, ma che nei fatti è sotto la supervisione statunitense. Tanto è vero che la sede centrale si trova a Vicenza, la stessa città dove c’è il famigerato Camp Ederle delle truppe USA.
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