« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



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sabato 6 settembre 2014

Il ritorno di George Orwell e la Guerra del Grande Fratello contro la Palestina, l'Ucraina e la verità

L’altra sera ho visto “1984″ di George Orwell in un teatro di Londra. Sebbene venisse sbandierata l’interpretazione contemporanea, il monito di Orwell riguardo al futuro veniva presentato come un pezzo storico: remoto, innoquo, quasi rassicurante. Era come se Snowden non avesse rivelato niente, se il Grande Fratello non fosse ora una spia digitale, se lo stesso Orwell non avesse mai detto: “Per essere corrotti dal totalitarismo non occorre vivere in un paese totalitario.”
 
Acclamata dai critici, l’abile regia rispecchiava la cultura e la politica del nostro tempo. Quando si accesero le luci, il pubblico stava già uscendo. Sembravano indifferenti, o forse attratti da altre distrazioni. “Che pippa mentale”, ha commentato una ragazza accendendo il suo cellulare.
Mentre le società avanzate vengono depoliticizzate, i cambiamenti sono sia sottili che spettacolari. Nei discorsi di tutti i giorni il linguaggio politico viene capovolto, come profetizzato in 1984. “Democrazia” è ora una figura retorica. La pace è “guerra perpetua”. “Globale” è imperiale. Il concetto di “riforma”, un tempo foriero di speranze, ora significa aggressione, perfino distruzione. “Austerità” è l’imposizione del capitalismo estremo ai poveri e il dono del socialismo ai ricchi: un sistema ingegnoso in cui la maggioranza paga il debito dei pochi.
 
Nelle arti, l’ostilità verso la verità politica è un articolo di fede borghese. “Il periodo rosso di Picasso”, recita un titolo dell’Observer, “e perché la politica non fa buona arte”. Questo in un giornale che ha promosso il bagno di sangue in Iraq presentandolo come una crociata liberale. L’opposizione di Picasso al fascismo durante tutta la sua vita è una nota a margine, così come il radicalismo di Orwell è sfumato nel premio che si è appropriato del suo nome.
Alcuni anni fa Terry Eagleton, allora professore di letteratura inglese all’università di Manchester, considerava che “per la prima volta negli ultimi 200 anni non c’è un eminente poeta, drammaturgo o novellista britannico pronto a mettere in questione le fondamenta del modo di vita occidentale”. Nessuna Shelley parla dei poveri, nessun Blake di sogni utopici, nessun Byron condanna la corruzione della classe dominante, né Thomas Carlyle o John Ruskin rivelano il disastro morale del capitalismo. William Morris, Oscar Wilde, H.G. Wells, George Bernard Shaw non hanno equivalenti al giorno d’oggi. Harold Pinter fu l’ultimo a far sentire la sua voce. Tra le voci insistenti del femminismo da consumo, nessuna fa eco a Virginia Woolf, che descrisse “l’arte di dominare altre persone… di governare, uccidere, acquisire terre e capitali”.
 

lunedì 2 dicembre 2013

Quelle spione delle smart tv

Ora sappiamo che anche la tv ci spia!
Ora sappiamo che anche la tv ci spia!

di Gabriele Bindi

Hai ancora qualcosa da nascondere? Altroconsumo dimostra che anche con le smart tv possiamo venire costantemente spiati. Ormai non c'è scampo, siamo sempre più controllati. E così ognuno acquista il privilegio di essere ascoltato...
È proprio un mondo alla rovescia. Tu pensi di startene seduto sul divano a contemplare quei puntini luminosi, proiezione di una realtà più o meno reale dall'altra parte dello schermo. E invece sono "loro" a guardare te. Ti osservano, conoscono i tuoi gusti e le tue abitudini. Attraverso la telecamera potrebbero addirittura vedere cosa fai, chi hai vicino, di cosa parli. Le nuove tecnologie, non si sa bene se per difetto progettuale o di proposito, prevedono la possibilità di farsi spiare, con modalità simili a quella praticabili da qualsiasi buon hacker sul web.

Ormai c'è la certezza che non si tratta più del solito allarmismo che corre sulla rete. Altroconsumo ha raccolto la segnalazione informale e ha provato vederci chiaro, verificando l'esistenza di un sistema di "spionaggio" su una Smart TV a marchio LG. Ma non è la marca che conta, l'associazione di consumatori non  esclude che il problema si verifichi in altri apparecchi. LG ha annunciato di aver risolto il problema, come fece Samsung alcuni mesi fa, ma la manipolabilità tecnica permane. Nel 2012, sono stati venduti 67 milioni di esemplari di smart tv, un mercato destinato a raggiungere gli 85 milioni di pezzi entro la fine di quest’anno. Presto ce l'avremo tutti la tv col touch screen e l'universo di internet a portata di mano. Dobbiamo farci i conti.

Questa intrusione intollerabile viene favorita dall'universo digitale e rappresenta la fine di un'era. Quella della passività, dei sistemi verticali, degli intermediari. Ormai siamo tutti cittadini attivi, diciamo sempre qualcosa, dal volgare chiacchiericcio di Facebook, ai sussulti digestivi in poltrona. Nel momento in cui ci colleghiamo, al telefono, sul web o in tv, sappiamo che ci troviamo in mezzo a una piazza dalle proporzioni ben più grande del crocicchio di paese.

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giovedì 10 ottobre 2013

VAJONT, DUE VOLTE TRAGEDIA (La storia vergognosa mai raccontata)



Prima della frana, i colpevoli silenzi e la criminale avidità della società elettrica. Dopo, il comportamento dello stato nei confronti dei superstiti e la corsa all'affare
Vajont, due volte tragedia
 
di Lucia Vastano
C'è un Vajont che mai nessuno ha raccontato. Non riguarda la spaventosa notte di 39 anni fa. Non riguarda nemmeno l'avidità umana, l'imperizia, la criminale leggerezza con la quale vennero ignorati gli inequivocabili avvertimenti lanciati per anni dalla natura violentata dagli uomini. E' il Vajont del dopo. Dopo che dal monte Toc, corroso alla base da un progetto che soltanto in nome del buonsenso non si sarebbe mai dovuto realizzare, si staccò la gigantesca frana. Dopo che la maledetta onda si abbatté su Longarone e le sue frazioni, su Castellavezzo, su Erto e Casso, rubando la vita a 1.917 esseri umani. Dopo che tutto quello che poteva e doveva essere fatto per evitare la "strage di stato" non fu fatto.
E' la storia di come lo stato si comportò con i superstiti, quelli che per un imponderabile gioco del destino, non erano a casa con i propri familiari, spazzati via dall'acqua. E' la storia di come lo stato riuscì a fare un business anche della disgrazia, di come in nome del Vajont venne pianificato lo sviluppo industriale di tutto il Triveneto, di come si fecero leggi per elargire miliardi (dell'epoca e attuali) ad aziende e privati che non avevano perso nulla nella disgrazia. Di come invece si trovarono cavilli legali per liquidare con quattro soldi chi aveva perso tutto, casa, affetti e persino ricordi.

E' la storia di come gli stessi meccanismi che avevano portato alla tragedia si riproposero nel dopo, umiliando i deboli e le vittime, favorendo chi, non avendo morti da piangere, poteva farsi avanti per reclamare la sua fetta di torta.


Un caso esemplare
Il Vajont del dopo è una storia italiana esemplare che, non a caso, è stata ignorata dai media. «Il dopo Vajont è stato ancora peggio della tragedia, persino più scandaloso e doloroso per tutti noi superstiti» si sfogano in molti.


mercoledì 14 agosto 2013

Alluvione in Sudan: molte vittime e sfollati - fatto totalmente ignorato dai media, fate girare

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Fonte: websulblog.blogspot.it

Molti di voi non sono a conoscenza della terribile alluvione in Sudan, poiché i media nostrani sono più abituati a parlare di gossip, che di vere notizie. Le piogge torrenziali abbattutesi sul Sudan all'inizio di agosto hanno causato molti danni e si contano più di sessanta vittime. Dall'inizio del mese le piogge e le inondazioni hanno colpito quasi 150.000 persone in otto stati del Sudan, di cui oltre 84.000 a Khartoum.

Si prevedono altre piogge nei prossimi giorni e il numero stimato delle persone colpite è destinato ad aumentare ulteriormente.

 http://websulblog.blogspot.it/2013/08/alluvione-in-sudan-molte-vittime-e.html

mercoledì 29 maggio 2013

Microsoft e il controllo delle masse

Xbox One: Una console per il controllo totale

Fonte: neovitruvian.it

Mi ricordo quando nei videogiochi impersonavi Mario e dovevi salvare la principessa. Al termine della sessione di gioco, spegnevi la console continuando tranquillamente la tua vita. La nuova Xbox One, apparentemente, vuole porre fine a quei giorni trasformando le amate console in dispositivi di sorveglianza che funzionano ogni giorno 24 ore su 24. La Xbox One avrà, di default, il Kinect – un dispositivo che cattura movimenti e suoni – attivato da impostazione predefinita. Infatti, la Xbox One rifiuterà di funzionare se il Kinect non è collegato. La fotocamera e il microfono svolgeranno il loro dovere anche quando la console è spenta. La fotocamera funzionerà anche al buio. Potrà leggere le espressioni facciali e contare le persone presenti nella vostra stanza.



Inoltre, tutti questi dati catturati dal dispositivo potrebbero essere facilmente trasmessi dio sa dove, dato che la console richiederà una connessione ad internet per funzionare. La Microsoft vuole dare inoltre, agli utenti, la possibilità di accendere alla console dicendo “Xbox”. Per questo motivo, dunque, la piattaforma di gioco ascolterà ogni singola parola che direte, al fine per percepire la parola di attivazione.
L’introduzione di queste funzionalità, hanno sollevato qualche perplessità in tutto il mondo.
Tim Viti, direttore presso la Civil Liberties in Australia, ha detto a GamesFIX che Microsoft avrà molto di cui rispondere lanciando sul mercato un prodotto che ha la capacità di ascoltare e guardare tutto ciò che una persona fa.
“La gente dovrebbe avere la capacità di spegnere la fotocamera o il microfono, anche se ciò dovesse limitare le funzionalità del sistema”.
“Certo, se Microsoft non lo consentisse, la gente dovrebbe boicottare il prodotto e aspettare la prossima Xbox.”
Vines ha aggiunto inoltre che la Microsoft dovrebbe rendere noto al pubblico l’utilizzo dei dati raccolti dalla Xbox One.
“Secondo la legge australiana la nuova Xbox soddisfa, in alcuni punti, i requisiti di un dispositivo di sorveglianza, da qui la necessità di rendere noto al pubblico l’utilizzo delle informazioni”.
- Games Fix, Privacy breach: Xbox One a ‘twisted nightmare’

martedì 16 aprile 2013

Esercitazioni e False Flag

Nel corso degli ultimi anni ci si è accorti che, durante i “false flag” più importanti, uno dei denominatori comuni, è rappresentato dalle esercitazioni. Tali “esercitazioni” hanno luogo lo stesso giorno dell’attentato e rispecchiano perfettamente le dinamiche dell’evento. Si tratta probabilmente di un sistema per insabbiare le prove.


Fonte: neovitruvian.it

ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE
Esattamente la mattina dell’ 11-9-2001, cinque esercitazioni militari e addestramenti antiterrorismo venivano condotti da diverse agenzie di difesa USA, compresa una esercitazione “live fly” con VERI aeroplani. L’allora in carica Capo del Consiglio di Stato Maggiore, il generale dell’ aeronautica Richard B. Myers, ha ammesso 4 dei war games in una testimonianza congressuale leggi qui la trascrizione guarda qui il video (6 minuti e 12 secondi). Il NORAD ha compiuto esercitazioni per parecchi anni riguardanti aerei usati come armi contro il World Trade Center e altri edifici statunitensi di alto profilo, e “numerosi tipi di aerei civili e militari furono usati come finti voli dirottati”. In altre parole, furono eseguite esercitazioni con VERI AEREI per simulare attacchi terroristici volti a schiantare aerei contro edifici, incluse le torri gemelle.
Guarda anche il sito militare ufficiale che mostra una esercitazione militare del 2000, usando miniature, riguardante un aereo che si schianta sul Pentagono.
Infatti, un ex investigatore del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, la cui newsletter è letta da più di 45 membri del congresso, delle commissioni di intelligence della camera e del senato, e da professori da più di 40 università nel mondo, afferma che ha ottenuto una conferma registrata dal NORAD che, l’11-9, il NORAD e il Consiglio di Stato Maggiore stavano conducendo una esercitazione unificata ‘live fly’, di dirottamento che coinvolgeva un aereo governativo nella parte di un volo dirottato.


L’ 11 Settembre il governo stava pure portando avanti una simulazione di schianto di un aereo su un palazzo . In più, il 9 Dicembre 2001, un articolo del Toronto Star, riportato qui, afferma che l’ “ Operazione Northern Vigilance è disdetta. Ogni informazione simulata, nota come ‘iniezione’, è eliminata dagli schermi”. Questo indica che vi erano falsi segnali radar inseriti negli schermi dei controllori di volo come parte delle esercitazioni militari.
Inoltre, vi sono indicazioni che alcuni dei maggiori war games precedentemente programmati per l’ Ottobre 2001, furono SPOSTATI all’ 11 Settembre da personaggi ignoti (primo paragrafo).
E’ interessante che il Vice Presidente Cheney era apparentemente responsabile di TUTTE le esercitazioni e coordinava la “risposta” del governo agli attacchi. Guardate questo articolo della CNN , e questo scritto già citato in precedenza. questo breve video della testimonianza del Segretario ai Trasporti davanti alla commissione sull’ 11 Settembre, mostra che Cheney ha monitorato il volo 77 per molte miglia mentre si avvicinava al Pentagono. Come può essere stato attaccato con successo uno degli edifici più pesantemente difesi al mondo proprio quando il Vice Presidente degli Stati Uniti, responsabile l’ 11-9 del controterrorismo, lo vedeva avvicinarsi dalla distanza di molte miglia?


domenica 23 dicembre 2012

Orwell: il futuro è uno scarpone che ci calpesta, per sempre

Televisione, manipolazione, social media. Fobie, terrorismo psicologico, crisi economica mondiale e disinformazione martellante: “La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”. «Non è affatto una coincidenza che oggi ci vengano dette queste stesse cose, e di continuo». Le scrisse nel lontano 1948 lo scrittore inglese George Orwell: «Lo Stato orwelliano del Grande Fratello è tra noi, ora, con un Programma volto a imporre soppressione e controllo in dosi sempre più massicce, fino all’instaurazione delle tecniche più estreme», sotto gli slogan che dominano un mondo ridotto a puro incubo totalitario. Sono passati più di sessant’anni da quando Orwell pubblicò il suo romanzo profetico, “1984”. E alla luce degli eventi odierni, sostiene il blog “Informare per Resistere”, non c’è momento migliore per ricordare a noi stessi che ci stiamo rapidamente dirigendo verso l’allucinazione così magistralmente descritta in quel libro.
«Il Grande Fratello di Orwell può anche non esistere – scrive il blog, sintetizzando la trama del romanzo – ma alla gente viene propinata la storia Ground Zerodella sua lotta per salvarle dal terrorista Emanuel Goldstein, la presunta e primaria minaccia al mondo “libero”». Goldstein è stato alleato al Grande Fratello durante la “rivoluzione”, narra la storia, ma si dice che sia diventato una parte integrante della confraternita, la “Resistenza” («vedi al-Qaeda, Osama Bin Laden e chiunque le autorità incolperanno per i prossimi atti terroristici di cui invece sono in prima persona responsabili»). Orwell lascia intuire che anche Goldstein non esiste, o che è stato eliminato, ma «fintanto che la popolazione crede nella sua esistenza e nella sua complicità negli atti terroristici, sosterrà le azioni intraprese dal governo per proteggere la gente da lui e dai suoi attacchi». Scoppia la Terza Guerra Mondiale, con centinaia di bombe atomiche sganciate sull’Europa, sulla Russia sull’America. E’ l’apocalisse della crisi: «Il tenore di vita è spaventoso, perché si è giunti a capire che una popolazione povera e bisognosa è più facile da controllare rispetto a uno che vive nell’abbondanza».
Giunti al fatidico 1984, la Pista Uno (Gran Bretagna) diventa uno Stato in mano alla polizia e null’altro che una provincia dell’enorme Oceania (Unione Europea?). Il popolo è segregato in tre classi, l’ultima delle quali è rappresentata dai Prolet, controllati da quattro ministeri-chiave all’interno di potenti strutture a piramide. «I nomi dei ministeri sono in linea con la manipolazione orwelliana basata sulla legge del linguaggio, che lui chiama Neolingua». Un lessico che impone di chiamare ogni cosa con un nome che sia esattamente l’opposto della sua reale funzione: il Ministero della Pace ha il compito di assicurare guerre continue, mentre il Ministero dell’Abbondanza, responsabile del controllo del cibo, organizza la penuria di beni essenziali tramite il razionamento. Poi c’è il Ministero della Verità, che ha il controllo della propaganda proprio per impedire alle persone di Julian Assangearrivare a conoscerla, la verità. Infine, il Ministero dell’Amore, che si incarica di torturare i dissidenti fino a costringerli ad “amare” il Partito-sistema.
Il protagonista del romanzo è Winston Smith, un profugo della civiltà preesistente che sopravvive tra le rovine di Londra: il Ministero della Verità lo incarica di riscrivere i documenti storici, per conformarli alla versione ufficiale stabilita dal Partito. «Il concetto è quello di fare in modo che il “passato” corrisponda all’espediente politico necessario a giustificare le azioni in corso: Winston, invece, vuole conoscere la storia vera e cerca di svelare la verità proibita (vedi Julian Assange) e tiene anche illegalmente un diario di ciò che accade (vedi Wikileaks)». Mentre lavora al ministero incontra Julia, una ragazza addetta alle “macchine scrivi-romanzi” con la quale inizia una relazione – clandestina, perché l’amore non è ammesso: «Il sesso praticato per piacere viene scoraggiato e impiegato soltanto al fine di procreare nuovi membri del Partito». Winston e Julia sono costretti a incontrarsi lontano dalle telecamere di sorveglianza, ma vengono sorpresi e arrestati dalla Psicopolizia, che torturerà Winston sfruttando la sua istintiva paura dei topi.
Il capolavoro del romanzo di Orwell, sostiene “Informare per Resistere”, resta l’invenzione della Neolingua, che si basa sulla seguente premessa: meno parole sono disponibili, e meno efficacemente è possibile esprimere il proprio punto di vista. La Neolingua elimina o svuota le parole-chiave: libertà intellettuale, cambiamento. «Coloro che si oppongono alla “globalizzazione” (la centralizzazione del potere globale e l’abuso criminale nei confronti dei popoli o dei paesi più poveri), vengono chiamati “anarchici” o “dimostranti anti-capitalisti”», mentre in realtà si oppongono alla concorrenza sleale basata sul sopruso. «Chi la pensa diversamente, o mette in dubbio le fondamentali insensatezze su cui si basa la gestione del mondo, viene etichettato con il nome di “estremista”: se vi opponete all’ingiustizia siete un “militante”», mentre, paradossalmente, «un “tutore della pace” è qualcuno che occupa un’altra nazione, e il “processo di pace” è George Orwellun mezzo per rabbonire un popolo oppresso nel tentativo di impedirgli di opporsi all’oppressione».
Scrive Orwell: «La mente dovrebbe produrre un buco nero ogni qualvolta vi si affacci un pensiero pericoloso». Meglio assecondare prudentemente il Partito, anche quando assicura che «la Terra è piatta». Il principio, annota il blog, si può applicare a chiunque abbia votato Bush, Obama, Blair, Berlusconi, o abbia dato il proprio sostegno all’invasione in Iraq o in Afghanistan. Orwell dice che sul finire del XX secolo la tecnologia sarebbe stata guidata da due cose: «La guerra e il desiderio di determinare il pensiero di un altro essere umano». Ed eccoci qua, infatti: «Tutto ciò che fate sul vostro computer, i siti in cui navigate o le vostre comunicazioni, viene registrato e lo stesso per le telefonate. Le leggi che permettono di farlo legalmente aumentano di mese in mese e sono tutte giustificate dalla finta “lotta al terrorismo” derivata dalla finta versione dei fatti dell’11 Settembre». Con buona pace dei cosiddetti “valori occidentali” imposti al resto del mondo, travestiti da libertà e democrazia.
La menzogna, scrisse Orwell ormai sessant’anni fa, è «in costante posizione di vantaggio rispetto alla verità». Tombola: «Anche oggi vediamo i programmi “antiterroristici” orwelliani introdotti per incoraggiare e ricompensare quei cittadini che si sorvegliano a vicenda e che denunciano alle autorità i loro vicini, colleghi, clienti e anche compagni di studi: tutto questo proviene direttamente da “1984”», conclude “Informare per Resistere”. «Quando uscirete di casa e girerete per la città, piccola o grande che sia, praticamente tutto ciò che farete verrà osservato e filmato. Poi accadrà anche dentro casa vostra, come Orwell aveva previsto». Scrive il grande romanziere britannico: «Se volete farvi un’idea del futuro, immaginate uno scarpone che calpesta una faccia, per sempre».

fonte:  libreidee.org

sabato 28 luglio 2012

Uranio impoverito: migliaia di militari malati di tumore. Il ministero dice che è stress da sentinella



Il problema dei militari all’estero e l’uranio impoverito. Oltre 2000 casi di tumore tra i militari. Vediamo di capire il perché. I nostri soldati, peraltro in missione di pace, se la facevano sotto dalla paura e per questo si sono ammalati. Questa è la spiegazione ufficiale del governo. Il nesso causale è chiaro (!!!) e il Ministero indennizza.
Ovviamente, per ricevere i soldi, devi accettare la motivazione con cui viene concesso l’indennizzo: “Il decesso può riconoscersi dipendente da fatti di servizio che risultano sussistere nello svolgimento degli incarichi assegnati, nelle condizioni estreme quali elevata tensione emotiva, continua e prolungata ipervigilanza in costante pericolo di vita nell’ambito di missioni svolte in teatro bellico, di assoluta eccezionalità e con altro rischio personale e collettivo”… “Considerato che il cumulo di tali circostanze è idoneo a compromettere le difese immunitarie, il cui deficit può favorire la crescita di una neoplasia allo stadio pre-clinico, è plausibile ritenere che il servizio abbia potuto svolgere un ruolo concausale efficiente e determinante nell’insorgenza e/o slatentizzazione del processo neoplastico”.
Insomma il militare si sarebbe ammalato, in linguaggio casermistico, da “strizza per servizio”
Con buona pace per la reputazione delle nostre Forze Armate. E si perché se i nostri militari (oggi solo di carriera) super addestrati, che devono superare tests psico-attitudinali e visite periodiche, si ammalano in una missione di pace (e non sono pochi, ad oggi si parla di più di 2.000 casi sospetti ma si sa che le patologie tumorali non si manifestano proprio il giorno dopo), non oso immaginare cosa potrebbe capitare in guerra. Una vera strage. Il nemico, poi, avrebbe buone possibilità di vincere senza neanche dover sparare un colpo.


giovedì 26 aprile 2012

I sette tentacoli del “Governo Invisibile” (Pt.2)

http://www.neovitruvian.it/

Nel seguente articolo cercheremo di approfondire le informazioni su questi 7 tentacoli controllati dal governo invisibile (come descritto nella Parte 1) e vedremo come essi abbiano distrutto l’America e ridotto in schiavitù il suo popolo: 1) Banche, 2) Industria Farmaceutica, 3) Industria degli armamenti, 4) Religione, 5) Istruzione, 6) Media, 7) Politica.


# 1 – BANCHE: CONTROLLANDO IL DENARO, GESTISCONO LA TUA VITA
Se pensate che i banchieri siano malvagi, siete sicuramente sulla buona strada. Non intendo gli impiegati di basso livello, ma i dirigenti, coloro che prendono le decisioni, come “Mr. Potter ” nell’opera di Franz Kafka, It’s a Wonderful Life:
 
Sopra: Mr. Potter viene raffigurato come il tipico banchiere senza cuore, nel classico senza tempo “It’s a Wonderful Life.”


mercoledì 25 aprile 2012

I sette tentacoli del “Governo Invisibile” (Pt 1)

http://www.neovitruvian.it/

Non credete alla menzongna che l’America sia un paese libero. Esiste un “governo invisibile” che controlla non solo gli Stati Uniti ma il mondo intero. Alcuni lo chiamano il “Nuovo Ordine Mondiale”, ma “Vecchio ordine mondiale” risulta più appropiato in quanto i suoi tentacoli attanagliano la società da anni: 1) Banche 2) Industria Farmaceutica 3) Armi, 4) Religione, 5) Istruzione 6) Media, 7) Politica. Nel seguente articoli esamineremo come questi sette tentacoli lavorino all’unisono per corromperci.


Il governo invisibile detiene il potere, schiavizzando le masse, attraverso un “Sistema” di controllo, così sottile, che la maggior parte delle persone non riesce a vederlo.
Questo sistema dispone di 7 tentacoli principali:

# 1 – SISTEMA BANCARIO: Viviamo sotto la tirannia di un regime bancario internazionale destinato a regolare la nostra moneta e a mantenere l’uomo comune nella povertà.

# 2 – POLITICA: Ci viene data l’illusione della libertà di scelta ma in realtà siamo costretti a scegliere tra 2 partiti che fanno gli stessi interessi, conservatori e democratici sono due lati della stessa medaglia, che non apporteranno mai significativi miglioramenti.

# 3 – ISTRUZIONE: I nostri figli vengono sottoposti ad un inefficace sistema scolastico che rincretinisce e limita il potenziale delle loro menti, in modo che, indipendentemente dalla bravura dell’insegnante, sono costretti ad apprendere nozioni false e fuorivianti.

# 4 – INDUSTRIA FARMACEUTICA: Il corrotto ed avido mercato farmaceutico ci avvelena e ci fa star male di proposito, creando prima le malattie (vere o immaginarie), per poi venderci la “cura”.

# 5 – INDUSTRIA BELLICA: Viviamo all’ombra di una massiccia industria bellica, che diffonde paura ed appoggia le guerre a scopo di lucro; una popolazione unita non è un bene, andrebbe a destabilizzare questa proficua macchina da soldi.

# 6 – RELIGIONE: Ci è stato insegnato a seguire ciecamente spettri di religioni che dividono le masse. Le religioni occidentali incoraggiano le persone a cercare “al di fuori” per trovare la divinità e l’eternità spirituale, quando in realtà esse sono contenute all’interno di ognuno di noi. Il governo invisibile nasconde questa verità.

# 7 – I MASS MEDIA: Il governo invisibile ci sottopone al lavaggio del cervello grazie alla televisione.
Questi 7 Tentacoli con il quale il . Il termine “Nuovo Ordine Mondiale” è un termine improprio, del governo invisibile è stato intorno per un lungo periodo.


lunedì 16 aprile 2012

Simbolismo Occulto

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Simboli occulti nei loghi corporativi (Pt.1)

  Le elite sono costantemente impegnate ad aumentare il loro margine di profitto e non si fermeranno di fronte a nulla per ottenere più guadagni: ricorrono addirittura all’uso della psicologia e del simbolismo esoterico per influenzare inconsciamente le persone, sfruttando antichi e positivi simboli a loro vantaggio.
Il logo della Mercedes Benz vi fà pensare al “lusso”, allo “stile”, alla “classe” e al “comfort”?

Sopra: Il logo della Mercedes Benz.
Questo è probabilmente il significato che ha oggi, ma per migliaia di anni ne ebbe uno molto diverso. Fu il “Triquetra” dei Druidi e dei Celti, i quali conoscevano il suo segreto: la naturale forma del simbolo ha la capacità di stimolare la psiche umana e risvegliare i nostri poteri spirituali quando la osserviamo.

La Triquetra fu principalmente un dispositivo cerimoniale nell’Europa del neolitico, utilizzato nella magia, e negli incantesimi rituali e religiosi. Sovrapponendo la Triquetra sopra il logo Mercedes si produce immediatamente un parallelo molto evidente:
A sinistra: il logo Mercedes. A destra: 

La Triquetra in latino tri (“tre”) combinato con quetrus (“con angoli” “punte”). Fu trovata incisa sulle pietre runiche del Nord Europa e sulle prime monete germaniche.
La Triquetra apparve in numerose opere pagane, a cominciare dai templi per passare poi alle pareti delle cattedrali gotiche. La Mercedes ha preso questo logo inducendo un cambiamento semantico nel simbolismo del logo, scollegandolo dalla nostra ricerca interiore del sé e collegandolo invece ad un prodotto (in questo caso, una macchina).



martedì 27 dicembre 2011

COME LA TV DANNEGGIA LE FACOLTA’ MENTALI



Marco Della Luna - http://marcodellaluna.info/sito/?p=506
Visto su disinformazione.it




Le funzioni psichiche superiori, cognitive e matcognitive, possono essere sviluppate, mediante l’addestramento (familaire, scolastico, professionale) e/o pratiche autonome, ma  anche impedite nel loro sviluppo, o danneggiate. Uno dei fattori più attivi in questo senso, sia per intensità che per quantità di persone colpite, è la televisione, assieme ai videogiochi.
Norman Doidge, in The Brain that Changes Itself (Penguin Books, 2007), espone allarmanti risultati di rilevamenti scientifici sugli effetti neuroplastici dell’esposizione alla televisione e ai video games. Preliminarmente, Doidge illustra come la neuroplasticità, di cui già abbiamo trattato, fa sì che, come il cervello foggia la cultura, così la cultura, le pratiche di vita (anche quelle che possono essere imposte a fini manipolatori) foggiano il cervello. Lo foggiano generando e potenziando reti neurali, collegamenti nervosi, innervazioni, che consentono di compiere prestazioni ritenute estranee alle facoltà dell’uomo, come aggiustare la vista alla visione subacquea senza l’uso di occhialini (osservato negli “zingari del mare”, una popolazione di pescatori di perle, e sperimentalmente  riprodotto in bambini svedesi – Doidge, cit., pag. 288).

mercoledì 5 gennaio 2011

Moria di uccelli e pesci in Arkansas gli scienziati dicono per un trauma, ma un trauma di che? forse Haarp?

DI PAUL JOSEPH WATSON WE ALEX JONES
prisonplanet.com

Un’inchiesta del Senato scoprì nel 1977 che il governo americano aveva infettato centinaia di città con agenti biologici

Una moria di uccelli e pesci nell’Arkansas che ha sollecitato una reazione da parte dei Servizi ambientali degli Stati Uniti, ha destato nei residenti il seguente interrogativo: è possibile che test segreti del governo possano essere responsabili della carneficina?

Circa 2.000 merli e paperi sono morti lungo un’area di un miglio a Bebee, in Arkansas lo scorso venerdì notte . La domenica gli agenti dei servizi ambientali hanno indossato tute speciali e maschere antigas per le operazioni di recupero degli uccelli morti.

Un’area utilizzata dagli uccelli per rifugiarsi non è stata infettata, portando così gli agenti alla conclusione che non possono essere morti per una malattia o vittime di un avvelenamento. Fulmini, fuochi d’artificio, grandinate ad alta quota sono state indicate come le possibili cause.



“Sono stato in Iraq e sono tornato e mai ho visto nulla del genere” ha detto Jeff Drennan, un abitante di Beebe, a Fox16 News la domenica

“I miei bambini giocano qui fuori e mi domando se sono al sicuro” ha aggiunto. “Vanno in giro a raccoglierli [gli uccelli] con tute speciali, maschere e attrezzatura di ogni genere”.

In modo simile, 100.000 pesci sono stati trovati morti nel nordovest dell’Arkansas. “Li hanno trovati su una striscia di 20 miglia tra la diga di Ozark e il ponte della superstrada 109, nella Contea di Franklin” annuncia Today’s THV 11.

Armi elettromagnetiche che possono manipolare artificialmente il clima potrebbero essere le responsabili dell’enorme morìa. È accertato che oltre un decennio fa l’ U.S Military Industrial Complex era a conoscenza ed era direttamente coinvolto nel testare questa tecnologia.

Nel 1997 il Segretario alla Difesa William Cohen dichiarò che “Altri [terroristi] sono impegnati in una sorta di eco-terrorismo in grado di alterare il clima, provocare terremoti ed eruzioni vulcaniche attraverso l’uso di onde elettromagnetiche...Quindi c'è un numero notevole di menti che sono all’opera per trovare il modo di riversare il terrore su altre nazioni... È tutto vero, ecco perché dobbiamo intensificare i nostri sforzi [contro il terrorismo]”.

Il fatto che la malattia o l’avvelenamento siano stati esclusi porta a pensare che dietro la morìa siano coinvolti in qualche modo i test segreti.

Il governo americano è stato ripetutamente scoperto a fare test illegali di armi biologiche sui cieli americani, che hanno mutilato e ucciso non solo animali ma anche umani. La storia dei test biologici del governo include la deliberata infezione di americani con sifilide, malaria e altri agenti batteriologici.

Dal 1950 in poi, il governo americano ha deliberatamente condotto test all’aria aperta, irradiando città importanti come San Francisco e New York con Serratia marcescens e Bacillus glogigii. Nel 1955 la CIA ha anche diffuso un batterio estratto dall’arsenale di guerra biologica dell’esercito su Tampa Bay in Florida, con l’obiettivo di testare la sua capacità di infettare popolazioni umane con agenti biologici.

Nel 1966, l’esercito statunitense diffonde il Bacillus subtilis variante niger nella metropolitana di New York. L’inchiesta del Senato del 1977 sulla Health and Scientific Research confermò che 239 aree popolate erano state contaminate biologicamente tra il 1949 e il 1969, incluse San Francisco, Washington D.C., Key West, Panama City, Minneapolis e St. Louis.

Nell’agosto del 1994 gli abitanti nell’area di Oakville nello stato di Washington segnalarono che piccole forme gelatinose piovevano dal cielo e nel 1977 gli abitanti nell’area di Everett, sempre in Washington segnalavano un fenomeno simile.


Considerata la storia dei governi che nel mondo intero hanno condotto esperimenti sulle loro popolazioni inconsapevoli, il primo sospetto in tali casi dovrebbe sempre ricadere sul governo. Proprio alcuni mesi fa è venuto alla luce che alla fine degli anni ’40 “medici del servizio sanitario nazionale americano avevano infettato deliberatamente circa 700 guatemaltechi – carcerati, disabili mentali e soldati – con malattie veneree”. In effetti, il regolemaento dell’EPA (Environmental Protection Agency) permette al governo e agli scienziati di poter trattare gli umani come cavie in esperimenti chimici, con l’uso di pesticidi da testare su bambini handicappati e orfani.

Nel penultimo film di Alex Jones Endgame, che potete vedere qui giù, vengono documentati infiniti esempi di test biologici e altri esperimenti segreti condotti dai governi per ricerche sulla guerra batteriologica e sul controllo della popolazione, incluso il Project SHAD , le bombe pesticide e la polemica dei test nucleari condotti sui soldati .

Paul Joseph Watson
Fonte: www.prisonplanet.com
Link: http://www.prisonplanet.com/is-mass-bird-and-fish-die-off-connected-to-government-testing.html
3.01.2011

Traduzione per www,comedonchisciotte.org a cura di RENATO MONTINI

 fonti:  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7835
          http://www.youtube.com/watch?v=x-CrNlilZho

sabato 4 dicembre 2010

“IL CANCRO È UNA MALATTIA PURAMENTE ARTIFICIALE”, PAROLA DI SCIENZIATI

Fonte: Disinformazione.it
Marcello Pamio – 19 ottobre 2010
Evviva, ci sono arrivati perfino gli scienziati: il cancro è una malattia artificiale!
Meglio tardi che mai, possiamo dire.
Dopo innumerevoli tentativi – tuttora in corso – di farci credere che il cancro è un difetto genetico, un microbo errante o peggio ancora un virus, arriva, dagli stessi ambienti dell’establishment medico-scientifico, una notizia alquanto interessante. Una notizia che smentisce loro stessi.
In Inghilterra, per l’esattezza all’Università di Manchester, un gruppo di ricercatori dopo una lunga ricerca che ha scandagliato e perlustrato migliaia di anni di storia, dalle mummie egiziane fino ad alcuni corpi del Sud America, hanno concluso che le patologie tumorali erano pressoché sconosciute dagli esseri umani dell’antichità.
Lo studio, capeggiato dal professor Michael Zimmerman e collega Rosalie David, è stato pubblicato nella rivista scientifica Nature Reviews Cancer. Zimmerman ha espressamente detto che
“l’assenza di neoplasie in mummie deve essere interpretato come indicazione della loro rarità nell’antichità, indicando che i fattori che causano il cancro sono limitati alle società moderne industrializzate”.
Hanno esaminato al microscopio innumerevoli reperti fossili di corpi mummificati, centinaia e centinaia di mummie egiziane, risultato: un solo caso di cancro confermato.
I ricercatori hanno poi rigettato la classica tesi secondo la quale gli antichi egizi non vivevano abbastanza a lungo per sviluppare il cancro, portando invece le prove oggettive del riscontro di altre malattie legate proprio all’avanzare dell’età: indurimento arterioso e ossa fragili. Per tanto la quasi totale assenza di tumori non è da imputarsi alla brevità della vita. D’altronde basta studiare attentamente la storia (non quella dei sussidiari moderni, scritti dalla propaganda di Regime), per rendersi conto che per esempio nell’antica Grecia la longevità era fatto assolutamente normale e che superava anche le nostre attuali tendenze.
Un’ulteriore conferma delle scoperte degli scienziati britannici è venuta dallo studio di migliaia di ossa di uomini di Neanderthal: un solo esempio di un tumore. Mentre le prove di cancro descritte negli antichi testi egizi, secondo i ricercatori sarebbero state causate da vene varicose, lebbra o altro, ma non tumore.
Gli antichi greci furono probabilmente i primi a definire il cancro come una malattia specifica, distinguendo tra tumori benigni e maligni, e tale lavoro è stato portato avanti dal padre della medicina moderna, il grande Ippocrate.
I professori di Manchester continuano la loro requisitoria ricordando che solo nel XVII° secolo vi furono le prime vere descrizioni di operazioni al seno per tumori, e i primi rapporti nella letteratura scientifica di tumori ben distinti si verificarono solo negli ultimi 200 anni o poco più (il cancro ai testicoli negli spazzacamini nel 1775 e il cancro al naso nelle persone che fiutavano il tabacco nel 1761).
In conclusione, il tasso di insorgenza di tumori (soprattutto nei bambini, cioè nelle persone più indifese e sensibili della società) è aumentato esponenzialmente dopo la grande rivoluzione industriale, dimostrando inequivocabilmente che tale aumento non è dovuto alla maggiore longevità delle persone ma all’enorme inquinamento ambientale.
Il professor Rosalie David, che ha presentato i risultati allo zar britannico del cancro Mike Richards, in una recente conferenza, ha detto:
“Nella società industrializzata, come causa di morte il cancro è secondo solo alle malattie cardiovascolari. Ma nei tempi antichi, era estremamente raro. Non c’è nulla nell’ambiente naturale che possa provocare il cancro. Quindi deve essere una malattia artificiale, inquinamento e cambiamenti della nostra dieta e del nostro stile di vita. Abbiamo osservato millenni e non centinaia di anni”.
A tal proposito, il dottor Rachel Thompson, del World Cancer Research Fund, ha detto che
“questa ricerca è molto interessante. Circa una persona su tre nel Regno Unito avrà il cancro per cui è abbastanza comune nel mondo moderno.
Una persona su tre, secondo oncologi, in Inghilterra manifesterà il cancro; ogni anno ne muoiono proprio per questa malattia o per le cure associate, oltre 150.000.
Dati allarmanti che dovrebbero farci tutti riflettere, anche perché, molto probabilmente la mortalità per cancro non è seconda alle malattie cardiovascolari. Quando infatti muore una persona (per cancro o anche per cause naturali) normalmente viene scritto nell’atto di decesso: “arresto cardiorespiratorio” o “arresto cardio-circolatorio”, e questi dati potrebbero andare a gonfiare le statistiche delle mortalità per malattie cardiovascolari, posizionandole al primo posto almeno nel mondo occidentale.
Ufficialmente le cause di morte sono le seguenti:
1° malattie cardiovascolari
2° tumori
3° cause iatrogene: medici stessi.
La realtà, come sempre, è assai diversa dalle cose che ci raccontano gli “esperti”.
Ufficiosamente le principali cause di morte sono le seguenti:
1° tumori
2° malattie cardiovascolari
3° cause iatrogene: medici stessi.
Quello che probabilmente rimane invariato sono proprio le morti iatrogene, cioè indotte e/o provocate da errori medici (farmaci, operazioni, ecc.).
Dal punto di vista igienistico, non ha molto senso tale diversificazione tra malattie cardiovascolari e tumorali, perché entrambe sono il risultato finale dello stile di vita!
Per riprendere il titolo della ricerca britannica e del presente articolo, le odierne malattie che stanno mietendo vittime ogni secondo nel mondo industrializzato, sono assolutamente artificiali e non naturali. Perciò non dobbiamo dare la colpa ad un gene viziato o difettoso, ad un microbo (i quali vivono in simbiosi, con noi e dentro di noi, da centinaia di migliaia di anni e sono di vitale importanza per l’economia organica), o ad un esserino un milione di volte più piccolo di una cellula, come il virus, perché è molto più semplice incolpare qualcuno esterno a noi, qualcuno che ci deresponsabilizzi, che ci tolga lo specchio per non guardare la nostra stessa esistenza.
Così facciamo sistematicamente da decenni e i frutti sono sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere!
I numeri sono allarmanti e i tempi sono assolutamente maturi per prendere coscienza del fenomeno e soprattutto per muoversi.
Ora gli stessi scienziati dicono che una dieta sana, un’attività fisica regolare, un peso sano possono prevenire circa un terzo dei tumori più comuni. Un terzo.
Poco importa la riduzione di un terzo, piuttosto che tre quarti, sono soltanto numeri, e in quanto tali manipolabili a proprio piacimento. La cosa fondamentale è capire che lo stile di vita ha sempre fatto in passato e fa ancor oggi una grande differenza.
Cosa s’intende per stile di vita?
Per stile di vita s’intende tutto: quello che mangiamo, respiriamo e beviamo, pensiamo, sentiamo e proviamo; è l’intero mondo dei sentimenti, il corretto del corpo, il riposo, l’aspetto spirituale, ecc.
- Un’alimentazione sana nel rispetto della Natura e delle corrette combinazioni e sequenze, è un’alimentazione basata su alimenti vivi e vitali, non morti (raffinati, pastorizzati) o pregni di chimica tossica e cancerogena (additivi, aromi, edulcoranti, zuccheri, ecc.) o acidificanti come tutte le proteine di origine animale (carne, pesce, uova, latticini).
Immagine di Kevin Van Aelst
Una alimentazione sana aiuta ad avere digestioni rapidi e veloci, riducendo le tossine derivate da fermentazioni e putrefazioni intestinali, e fornendo oltre all’energia vitale anche le sostanze nutrizionali (vitamine, sali minerali, enzimi) fondamentali per un corretto funzionamento organico e cellulare.
Se è vero, come è vero, che la malattia acuta è una “eliminazione vicariante” delle tossine, cioè il meccanismo intelligente messo in atto dalla Natura per eliminare o abbassare il carico tossico, viene da sé che diminuendo la quantità delle tossine endogene prodotte con l’alimentazione, si riduce la cosiddetta “malattia”.
- L’attività fisica regolare non è intesa per modellare esteticamente il corpo, ma per smuovere il sistema linfatico. Tramite la linfa infatti avviene da una parte il trasporto di alcuni importanti nutrimenti, e dall’altra l’espulsione delle scorie tossiche che produciamo. Basti pensare che ogni giorno, per l’intera nostra esistenza, muoiono circa 70 miliardi di cellule. Una parte di queste viene riciclata dal corpo stesso, mentre il resto deve essere espulso dal corpo intossicante.
Inoltre il movimento smuovendo muscoli e articolazioni, li mantiene efficienti e attivi (come per esempio il classico esercizio per gli addominali che è straordinario per la funzionalità degli intestini e non solo).
- Il Sole è fonte di vita. Nonostante alcune assurde indicazioni mediche, esporre il più possibile il corpo nudo anche d’inverno fa bene a tutto l’organismo. Nella pelle esposta al Sole si produce per esempio la Vitamina D, l’unica che possiamo correttamente assimilare a differenza di quella di sintesi. Va fatta molta attenzione, durante il periodo estivo, agli orari più caldi per non incorrere in ustioni cutanee gratuite! Ultima precisazione, qui si sta parlando del Sole e non delle deleterie lampade artificiali, perché l’essere umano ha bisogno di tutto lo spettro della radiazione stellare e non di una piccola parte di esso.
- L’aspetto emozionale gioca un ruolo estremamente importante. La televisione per esempio, oltreché strumento di controllo mentale, serve proprio a veicolare spazzatura per la mente, spazzatura emozionale sotto forma di pseudo-notizie (stupri, assassinii, massacri, violenze, terremoti, uragani, ecc.) che inculcano il senso di impotenza; programmi d’intrattenimento beceri e assurdi che hanno l’obiettivo d’ingolfarci la corteccia prefrontale del cervello per far sì che le redini dei comandi (consci e inconsci) vengano prese dal cervello limbico, quello antico, e guarda caso il “cervello emozionale”…
Per questo e per moltissimo altro ancora, la tivù va gettata nella spazzatura quanto prima o centellinata con il contagocce, soprattutto se ci sono bambini.
Ci sarebbe ovviamente molto altro da dire, ma la cosa importante è diventare una volta per tutte responsabili della propria salute e soprattutto della propria malattia. Basta dare la colpa a esseri microscopici come i batteri o invisibili come i virus; basta incolpare la Natura per un corredo genetico imperfetto o difettoso. Ricordiamo quello che disse Louis Pasteur sul letto di morte, e cioè che il microbo non è niente in confronto al terreno. Il terreno è il nostro intero organismo: cellule, liquidi (sangue, linfa e liquidi extracellulari), organi, muscoli, apparati, ecc.
Poco importa se fu davvero Pasteur a dire quelle parole: sono una profonda e sacrosanta Verità, il Terreno è tutto!
Un terreno inquinato, tossico, acido e pregno di tossine endogene (fermentazioni e putrefazioni intestinali dovute ad una alimentazione innaturale basata su proteine animali e nelle scorrette combinazioni e sequenze, ecc.) e tossine esogene (vaccini, inquinanti, metalli pesanti, nano particelle, droghe e farmaci, ecc.) è il preludio di ogni malattia. Viceversa, un terreno biologico sano, predispone alla salute organica.
Detto questo, e tenendo in considerazione che nel Sistema-Uomo, Corpo e Mente viaggiano in due binari paralleli ma collegati e interagenti tra loro, star bene dal punto di vista organico, significa riflettere tale stato nell’aspetto mentale. Ridurre le tossine prodotte nel corpo (e quindi presenti nel sangue) significa ridurre il rischio che tali tossine penetrino la barriera emato-encefalica (B.E.E.) entrando direttamente e pericolosamente nel cervello. Possiamo a questo punto immaginare quali potrebbero essere le conseguenze di tale ingerenza, nell’eziologia o nell’aggravamento di serie problematiche (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi, depressione, iperattività, ecc.) aumentate negli ultimi anni a livelli esponenziali. Ci hanno sempre rassicurati che la BEE è una barriera insuperabile, eppure sempre più esami autoptici riscontrano sostanze tossiche e velenose direttamente nel cervello!
Uno degli accessi diretti al cervello è la cosiddetta “via del glutammato”, cioè delle eccitotossine: acido aspartico (vedi aspartame) e acido glutammico (vedi glutammato e glutammato monosodico, MSG).[1] Quando sono presenti nel nostro organismo in quantità elevata, “aprono”, grazie ai recettori presenti dentro e fuori la BEE, un accesso diretto al cervello[2]. Questo potrebbe essere uno dei meccanismi che permette l’entrata dei metalli pesanti (iniettati in vena tramite i vaccini o introdotti con l’alimentazione o la respirazione), come alluminio, mercurio, bario, cadmio, piombo e di tutte le altre tossine presenti nel sangue, come le proteine non completamente digerite (soprattutto “glutine”, la proteina di alcuni cereali, e “caseina” quella dei latticini), candida, scarti e residui metabolici tossici delle proteine animali (indòlo, scatòlo, cadaverina, putrescina, ecc.).
Ecco perché il nostro stile di vita può fare la differenza!

[1]Eccitotossine: i sapori pericolosi per la salute”, di Marcello Pamio http://www.disinformazione.it/libreria/dispense_quaderni.htm
[2] Idem
VEDI ANCHE:

mercoledì 1 dicembre 2010

Fluoruro sì, fluoruro no


Il 26 ottobre 2010 l’Italia ha recepito una nuova legge europea che impone ai produttori di dentifrici al fluoro di dichiarare in etichetta, se il contenuto è tra 0,1 e 0,15%: “Bambini fino a 6 anni: utilizzare una piccola quantità di dentifricio sotto la supervisione di un adulto per ridurre al minimo l’ingerimento. In caso di assunzione di fluoruro da altre fonti consultare il dentista o il medico.” (L. 267/18 che recepisce la Direttiva 2009/129/CEE). 
Negli Stati Uniti si usa invece da anni addizionare l’acqua potabile degli acquedotti con fluoruro. Sempre più città e stati stanno rendendo questa aggiunta obbligatoria per legge. Perché?
Il Centro governativo per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC), ha proclamato la fluorurizzazione dell’acqua pubblica uno dei dieci grandi successi nella salute pubblica del ventesimo secolo. I sostenitori del fluoruro asseriscono che aggiungere questo composto all’acqua previene il deterioramento dei denti, fa bene a bambini e adulti, è una pratica sicura ed efficace. Qualcuno però pensa che non sia così salutare assumere ogni giorno della propria vita fluoruro, sia ingerendolo quando si beve sia assorbendolo tramite la pelle durante la doccia o vestendo capi lavati con acqua con fluoruro. Ma esistono prove in grado di demolire decenni di propaganda pro-fluoruro?
L’Associazione Americana dei Medici (AMA) dichiara: “La AMA riconosce gli importanti benefici pubblici dell’acqua potabile adeguatamente fluorurizzata, e incoraggia i propri soci medici e le società mediche a lavorare con i dipartimenti sanitari locali e statali, gli studi dentistici e i cittadini, per assicurare un’ottimale fluorurizzazione dell’acqua potabile.” 
Se l’Associazione dei medici statunitensi emette dichiarazioni tanto sicure, certamente ci saranno studi scientifici a sostegno della loro posizione, che garantiscono la totale sicurezza di tale pratica.
O no?
L'informazione negata
Nel silenzio mediatico che caratterizza questo genere di eventi, ...



... sono stati di recente pubblicati due importanti libri in merito.
Il primo, uscito nel 2006, è un rapporto redatto dal Consiglio Nazionale per le Ricerche (NRC) statunitense, il primo in 65 anni di storia della fluorurizzazione dell’acqua pubblica. Si tratta di una revisione scientifica degli standard finora utilizzati per stabilire le concentrazioni di fluoruro accettabili.
Il secondo, “The Case Against Fluoride”, edito nel 2010, è una ricerca di tre medici, che passa in rassegna tutta la letteratura scientifica disponibile sul fluoruro.
Entrambe queste opere portano alla luce decine e decine di studi scientifici che dimostrano la pericolosità del fluoruro, in particolare per quanto riguarda: fluorosi dentale, fluorosi dello scheletro, fratture.
Il rapporto del 2006 dell’NRC conclude che gli standard usati (di 4 e di 2 mg/L) sono “non protettivi per la salute pubblica”. Indica inoltre che le persone che vivono in zone dove l’acqua è fluorurizzata assumono giornalmente una quantità di fluoruro molto maggiore di quella considerata sicura (0,06 mg/Kg al giorno).
“The Case Against Fluoride” elenca moltissimi altri studi, non disponibili nel 2006, passando in rassegna tutti i danni del fluoruro sulla salute: danni al cervello, al sistema endocrino (in particolare alla tiroide: negli USA il secondo farmaco più prescritto è la levoxitina, per regolare le funzioni della tiroide), i reni, le ossa (indebolimento dello scheletro, osteoartriti, tumori delle ossa anche nei giovani).
Uno studio del 1978 rivelò che basta una concentrazione di 1 ppm (parte per milione), cioè quella consigliata per la fluorurizzazione dell'acqua negli USA, per diminuire la resistenza delle ossa.
Il fluoruro è l’ingrediente fondamentale di psicofarmaci come il Prozac (fluoxetina cloridrato), il Roipnol e il Sarin. Effetti sul cervello erano stati dimostrati fin dalla seconda guerra mondiale: la prima fluorizzazione di massa dell’acqua venne effettuata nei campi di concentramento nazisti al fine di rendere i prigionieri più docili e sottomessi.
Ma allora, a fronte di tutte queste evidenze scientifiche, perché insistere in questa pratica? Perché spingere sempre più fortemente per rendere la fluorurizzazione dell’acqua potabile obbligatoria per legge su tutto il territorio USA?
Il fluoruro è stato introdotto negli acquedotti asserendo che avrebbe giovato ai bambini, rendendo più forti e sani i loro denti. La realtà è che questa pratica non solo risulta poco sicura e inefficace, ma può provocare fluorosi (i denti si macchiano e dopo un certo tempo si corrodono finendo per bucarsi) oltre a una serie di altri danni e malattie anche gravi.
Un buon punto di partenza per trovare il classico bandolo della matassa in questa (apparentemente) paradossale vicenda, è provare a indagare come tutto ciò abbia avuto inizio.

Tutto ebbe inizio con un dentista...
Nel 1931 il dr. Trendley Dean, dentista, scopre che alcune popolazioni degli USA che bevono acqua contaminata da alte concentrazioni di fluoruro naturale sono affette da fluorosi. Ipotizza però che il fluoro possa aiutare a prevenire la carie in quanto in queste popolazioni trova una scarsa presenza di carie. Nel 1939 il biochimico Gerald Cox somministra fluoruro a cavie con una dieta ricca di zuccheri e riscontra bassi tassi di carie. Perciò propone di interrompere la depurazione delle acque ricche di fluoruro, e anzi di aumentarne la dose.

Da questo momento, il fluoro smette di essere visto come rifiuto tossico pericoloso.
In quegli anni, l'industria dell'alluminio produceva come prodotti di scarto 150.000 tonnellate di fluoro, per il cui smaltimento speciale pagava complessivamente 54 milioni di dollari l'anno. Il maggior produttore di alluminio era l'Alcoa, fondata da Andrew Mellow, che nel 1931 era Segretario del Tesoro. L'Istituto Mellow stipendiava nel 1939 il dr. Cox quando pubblicava le sue raccomandazioni sull'utilità sanitaria del fluoro.

I nodi iniziano a venire al pettine 
Nel frattempo arrivano gli anni ’40 e gli USA sono impegnati nel Progetto Manhattan per la produzione di bombe atomiche.
Servivano grandi quantità di fluoruri, sottoforma di esafluoruro di uranio, per separare l’isotopo fissionabile dell’uranio, U-235, da quello non fissionabile, U-238. Queste grandi quantità di fluoruro venivano scartate come rifiuti tossici, che finivano per uccidere raccolti e bestiame.
Nel 1945 una città del Michigan introdusse l'acqua pubblica fluorurizzata a scopo sanitario, in un esperimento che doveva durare 15 anni ma che si interruppe dopo soli 2 anni perché la città che doveva fungere da controllo iniziò a fluorurizzare anch'essa la propria acqua.
Il responsabile di questo progetto fallimentare era il dr. Harold Hodge, che era anche il responsabile della sperimentazione sulla tossicità del fluoro del Progetto Manhattan del Pentagono.
Nel 1947 un avvocato della Alcoa, Oscar Ewing, diventa responsabile del Servizio sanitario pubblico e subito promuove la fluorurizzazione dell'acqua potabile a livello nazionale, aiutato in questo dal padre e maestro indiscusso della propaganda, Edward Bernays.
Grazie all'intervento benevolo del governo, il fluoruro si trasformò magicamente da rifiuto tossico (da smaltire con i relativi costi) a "sano" additivo (da vendere allo stato con lauti guadagni). Nel tempo, oltre agli Stati Uniti, iniziarono ad addizionare l'acqua pubblica con fluoruro anche Canada, Cile, Israele, Nuova Zelanda, Brasile.
Nel 1986 uno studio effettuato su 39.000 bambini e ragazzi statunitensi fra i 5 e i 17 anni, di cui un terzo utilizzava acqua fluorurizzata, un terzo solo parzialmente e un terzo non ne faceva uso, non furono riscontrate differenze nell'incidenza della carie.
Uno studio del 1999 rivelò che 3.500 bambini che utilizzavano acqua con fluoruro non avevano meno carie dei loro coetanei che non ne facevano uso, ma presentavano una maggiore incidenza di fluorosi dentale.

Fluoruri per tutti i gusti 
Negli ultimi 30 anni, il fluoruro addizionato all’acqua potabile non è una sostanza ad uso farmaceutico, quindi pura e controllata, ma deriva dagli scarti di produzione dei fertilizzanti chimici: si tratta infatti di silicofluoruri impuri, che l’industria dei fertilizzanti fosfatici evita così di dover smaltire come rifiuti tossici, non solo risparmiando grosse somme previste per il conferimento speciale, ma guadagnando dalla vendita dei propri scarti.
Perché allora continuare, spingendo anzi sempre più per rendere obbligatoria la fluorurizzazione dell’acqua pubblica USA con queste sostanze tutt’altro che innocue?
Il dr. Joel Kaufmann, professore emerito di chimica all’Università delle Scienze di Phiadelphia, parla fuori dalle righe: “I promotori della fluorurizzazione hanno censurato la maggior parte dei media, hanno ignorato importanti discussioni in merito, hanno calunniato molti oppositori della fluorurizzazione, e capovolto giudizi legali contro la fluorizzazione in un modo che dimostra il loro potere politico. Si è poi scoperto che molti studi le cui conclusioni erano a favore della fluorurizzazione non erano supportati dai loro stessi dati.” (J. Am. Phys. Surg. 2005;10:38-44, disponibile QUI in pdf).
Come ben rileva Upton Sinclair: "E’ difficile rendere un uomo in grado di comprendere qualcosa, se il suo stipendio dipende dal fatto di non comprenderlo”. 
William Marcus, consigliere scientifico dell’EPA (Ente per la Protezione dell'Ambiente) nel 1990 dichiarò: “Il fluoruro è un agente cancerogeno, qualunque sia lo standard adottato. A mio parere l’EPA dovrebbe agire immediatamente per proteggere il pubblico, non solo sulla scorta dei dati sul cancro, ma anche in base alle prove fornite da fratture ossee, artriti, mutamenti genetici e altri effetti”.
Fu licenziato subito dopo.
Eileen Morgan 

("Eileen Morgan" è il nick di un nostro utente su "Il Portico Dipinto", dove l'articolo è stato originariamente pubblicato).



FONTI:

Molti dati e diverse fonti per questo articolo sono contenuti in uno scritto del Dr. Donald W. Miller, cardiochirurgo, che contiene diversi approfondimenti e che potete leggere tradotto in italiano cliccando QUI.
Un approfondimento sulla nascita della promozione del fluoruro nell'acqua pubblica è presente in un articolo di Nicola Loda, disponibile QUI.
Altre interessanti informazioni sulla storia e sugli studi fatti sul fluoruro sono contenuti in questa ricerca (formato PDF) a cura del dr. Joel M. Kauffman, professore emerito di chimica all'Università di Philadelphia.
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