« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



sabato 22 agosto 2015

Massoneria ed Alieni

spock gesto massonicodi E. Dubay
Traduzione di Anticorpi.info
Il massone di 33° grado, Cavaliere di Malta onorario di sangue Royal Blue e 40° presidente degli Stati Uniti d'America: Ronald Reagan, in più occasioni ebbe modo di affermare pubblicamente che se il mondo avesse temuto una minaccia aliena, di certo si sarebbe riunito sotto un'unica bandiera.

Nel corso dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 21 settembre 1987, disse:
"Nella nostra ossessione per gli antagonismi contingenti spesso scordiamo quante cose uniscano tutti i membri dell'umanità. Forse abbiamo bisogno che spunti una minaccia universale per farci prendere atto di questo legame comune. Ogni tanto mi capita di pensare a quanto velocemente le differenze nel mondo svanirebbero se ci trovassimo di fronte ad una minaccia portata da entità non di questo mondo."
In un'affollata conferenza tenuta presso la Casa Bianca il 5 maggio 1988 Reagan confermò:
"Mi sono spesso chiesto cosa succederebbe se tutti noi scoprissimo di essere minacciati da un nemico esterno... un potere proveniente da un altro pianeta. Non accadrebbe che all'improvviso scopriremmo che in realtà non esistono differenze tra noi tutti, che in realtà siamo esseri umani e cittadini del mondo e che dovremmo unirci per contrastare una simile minaccia?"
Reagan menzionò questa idea molte altre volte nel corso della sua vita.
"Gli americani oggi si indignerebbero se le truppe dell'ONU entrassero in Los Angeles per ripristinare l'ordine [si riferiva ai disordini del 1991]. Domani ci sarebbero grati! Ciò è particolarmente vero se fosse detto loro di trovarsi sotto una minaccia esterna non terrestre, reale o orchestrata, la quale metta a repentaglio la nostra stessa esistenza. In questo caso i popoli del mondo invocherebbero di essere protetti da questo male. L'unica cosa che sta a cuore ad ogni uomo è la propria incolumità. Se venisse sottoposto loro uno scenario di questo genere, la gente rinuncerebbe volentieri ad ogni diritto umano pur di ottenere la garanzia di conservare il proprio benessere, che sarebbe fornita dal Governo Mondiale."
Henry Kissinger, meeting del Bilderberg presso Evians, Francia, 1991
"L'ufologo e docente Nono Hayakawa sostiene che il piano sia chiamato Panic Project e che preveda di utilizzare alta tecnologia per creare l'illusione ottica di un'invasione di UFO. La finta emergenza fornirebbe ai governi e alle Nazioni Unite la scusa per instaurare uno stato globale accompagnato dai poteri straordinari ed ordini esecutivi che si addicono alle emergenze."
David Icke, Il Segreto più Nascosto (pag. 486)

giovedì 6 agosto 2015

DELIRIO ATOMICO


Foto: 1953 Manichini in un salotto di una tipica famiglia americana in attesa di un test-esplosione atomico (1)

Fonte: nogeoingegneria.com

2055: QUESTO E’ IL NUMERO DI  ESPLOSIONI NUCLEARI INFLITTI AL PIANETA

‘Little Boy’ e ‘Fat Man’, si chiamavano così le due bombe che 70 anni fa, il 6 e il 9 agosto 1945, distrussero Hiroshima e Nagasaki. Una bomba era all’uranio 235, l’altra al plutonio 239. Le forze armate americane decisero di ‘testare’ due armi diverse inaugurando  con una ferocia inaudita l’era atomicaL’immagine del fungo atomico entrò nell’immaginario collettivo come simbolo di una minaccia terribile, ma senza nessuna consapevolezza di ciò che è avvenuto da quel momento in poi: sono stati compiuti oltre 2000 ‘test’ nucleari: nell’aria, nell’acqua e nel suolo. 

La geoingegneria in grande stile ha avuto il suo inizio. Quali sono state 
 le conseguenze? 

“Alla fine degli anni Quaranta, quando il mondo apprese che l’Unione sovietica, con largo anticipo sui tempi previsti, aveva sperimentato con successo la prima bomba atomica, negli Stati Uniti d’America un fisico nucleare, ironicamente di origini russe, Gregory Breit, si sedette a un tavolo e cominciò a fare dei calcoli. A Los Alamos, dove erano nate le bombe che avevano distrutto Hiroshima e Nagaski, si progettava a ritmo serrato la nuova super-arma che avrebbe riconsegnato agli USA la supremazia nucleare: la bomba H, o bomba all’idrogeno, enormemente più potente della “normale” bomba atomica. Alcuni fisici erano però spaventati: e se la bomba H, si chiedevano, esplodendo avesse incendiato l’atmosfera? Cosa sarebbe successo?  Così, al professore Breit fu assegnato il terribile compito di calcolare se l’esplosione di una bomba H potesse distruggere il mondo.” FONTE 

La risposta fu negativa e permise agli scienziati atomici di procedere. …
Di Paolo Cortesi

mercoledì 5 agosto 2015

Sei italiano?.....sei fottuto!

Claudio Spadi, in arte "il menestrello del ponte vecchio, fà ottima musica da anni, paga regolarmente le tasse, ha un regolare permesso per esibirsi ma nonostante questo viene multato dai vigili per aver preparato la sua attrezzatura dieci minuti prima dalle 20, intorno a lui extracomunitari che vendono abusivamente con tutta tranquillità, guardare il video.


mercoledì 29 luglio 2015

The Anunnaki Gods Song - The Neegro feat. M. Biglino


Divinità extraterrestri, antiche tavolette sumero accadiche, traduzioni letterali non interpretate...
Il mondo cela una storia da riscrivere. Un brano-manifesto che va oltre i limiti della Storia insegnataci.
Ospite d'eccezione, Mauro Biglino, studioso dell'antico testamento e scrittore di successo.

Produzione: Loca Troupe
locatroupe.video@gmail.com

lunedì 27 luglio 2015

Magia, esoterismo, religione. E tutte quelle coincidenze

Una delle domande che mi sono posto in questi anni è come facessero certi poteri a creare degli eventi simbolici con una perfezione quasi assoluta. Nei riti di sangue che ho analizzato, da solo o tramite i lettori del blog, ho notato che dal punto di vista simbolico coincide sempre tutto alla perfezione per disegnare metaforicamente un evento che ha un certo significato esoterico. Una delle “coincidenze” che mi hanno da sempre più colpito è che nella lista passeggeri del disastro di Ustica, ai numeri 13 e 19, compaiono rispettivamente Maria Grazia Croce e Rosa De Dominicis, mentre al numero 22, che è il numero della perfezione e di Dio, compare un certo Diodato; così come mi ha sempre colpito il fatto che a Viterbo, città rosacrociana per eccellenza in Italia, i nomi dei sindaci abbiano quasi sempre richiamato simboli rosacrociani, o in maniera evidente (Rosato Rosati, Gigli, Fioroni, Ascenzi) o in maniera meno evidente e più sottile ma comunque sempre collegabile.
Licio Gelli

Sempre parlando di nomi, mi ha colpito come i nomi degli esoteristi e dei massoni più famosi facciano riferimento a concetti esoterici o simbolici. A titolo di esempio: Crowley richiama crow, il corvo. Israel Regardie richiama Israele. L’attuale maestro venerabile della Loggia degli Illuminati, successore quindi dei Templari, si chiama Giuliano Di Bernardo, richiamando quindi San Bernardo, il fondatore dell’ordine templare. Licio Gelli richiama sia la luce che il giglio. Carpeoro, studioso ed esperto di massoneria e Rosacroce, il cui vero nome è Gianfranco Pecoraro, già nel nome richiama Giovanni e Cristo (il pecoraro è il pastore, e il buon pastore è Cristo) ma soprattutto è nato il 24 giugno, festa della massoneria ma anche dei Rosacroce. Escludendo che queste coincidenze siano create a tavolino da un gruppo di persone che stabiliscono nome e cognome della persona che ricoprirà una certa carica (anche perché in tal caso bisognerebbe ipotizzare che i genitori di Carpeoro abbiano deciso di procreare il piccolo Gianfranco 9 mesi prima del 24 giugno, il 24 ottobre), la spiegazione deve essere ricercata in quelle coincidenze significative di cui parla Jung.
Mario Monti
Ma queste coincidenze significative sono provocate (anche) dalle persone che manipolano la realtà per mezzi di strumenti esoterici, nella maggior parte dei casi all’insaputa della persona interessata, che spesso crede di rivestire quel posto esclusivamente per meriti personali. Si spiega in tal modo perché persone col quoziente di intelligenza di Monti o, peggio, di Bush (che significa cespuglio, ma anche roseto), possano ricoprire ruoli di rilievo internazionale; e come sia potuta arrivare alla presidenza del Consiglio o al Parlamento gente con un quoziente intellettivo pari a quello di un comodino, come la maggior parte dei politici attuali. Solo per fare un esempio, Monti è senz’altro inconsapevole del motivo per cui è stato chiamato alla presidenza del Consiglio, e non si è mai fatto domande su come abbia fatto a diventare rettore della Bocconi pur avendo scritto solo pochi articoli di economia, peraltro anche poco conosciuti e apprezzati. Senz’altro lui crede di rivestire il suo ruolo per le sue capacità, così come anche Di Pietro crederà di rivestire il suo ruolo per la sua eloquenza e la sua intelligenza.


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