« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



lunedì 2 marzo 2015

I VIMANA tra realtà, mito e..... censura.


Tentativo di censura sui “Vimana” in India

Secondo un controverso documento che è stato presentato al 102esimo Congresso di Scienze Indiano tenutosi a Mumbai ed organizzato dall’Università di Mumbai ad inizio gennaio 2015, gli antichi abitanti dell’India avevano imparato – migliaia di anni prima dei fratelli Wright – come volare. La tesi è stata proposta dal capitano Anad Bodas e Ameya Jadhav, i quali hanno affermato che l’antica aviazione indiana fosse più avanzata della tecnologia odierna. “La conoscenza dell’aeronautica“, affermano, “è descritta in sanscrito in 100 sezioni, otto capitoli, 500 norme e 3.000 versi. A tutt’oggi, solo 100 norme sono disponibili“.
Bodas ha inoltre affermato che Maharishi Bharadwaj (autore del libro “Tutto sulle Macchine”) parlava che circa 7.000 anni fa “aeroplani viaggiavano da un paese all’altro, da un continente ad un altro e da un pianeta ad un altro, menzionando 97 libri di riferimento per l’aviazione“.
La relazione dei due ricercatori, dal titolo “Ancient Indian Aviation Technology“, ha causato, come prevedibile, una forte polemica tra gli scienziati di tutto il mondo che hanno, perfino, fatto una petizione, voluta dallo scienziato dell’Ames Research Centre NASA in California, Ram Prasad Gandhiraman, che ha raccolto l’adesione di 220 scienziati e accademici con un solo scopo, nel tentativo di far annullare, la relazione perché, secondo l’ideatore della petizione, “mette in discussione l’integrità del processo scientifico.
Risulta davvero ‘terrificante‘ che una così prestigiosa conferenza scientifica fornisca un palco per i discorsi pseudo-scientifici. Noi, come comunità scientifica dovremmo seriamente essere preoccupati per l’infiltrazione della pseudo-scienza nel curricula scientifico con il sostegno di influenti partiti politici. Fornire un palco scientifico per un discorso pseudo-scientifico è peggio di un attacco sistematico realizzato nel recente passato da potenti propagandisti politici pseudo-scientifici. Se noi scienziati rimanessimo passivi, noi tradiremmo non solo la scienza, ma anche i nostri figli“.

sabato 28 febbraio 2015

La nascita del Superuomo.

Documentario curato da Rai per la trasmissione “C’era una volta”. Cosa è il transumanesimo?

Parla del futuro dell’uomo e la nascita del postumano secondo i transumanisti.

Dopo la sua messa in onda si sono scatenate molte discussioni su internet,
Un documentario di Luca Cambi, Alessandro Di Gregorio e Francesco Patierno.
Prodotto da Alhambra Factory per RAI 3
Il video RAI  porta in primo piano quel fenomeno, ormai diffuso su scala planetaria, che è il transumanesimo.
Il video ci porta alla scoperta di questi sostenitori e promotori della tecno-scienza applicata all’essere umano per cercare di migliorare la sua condizione: malattia, invecchiamento, morte… Seguono ipotesi di un futuro iper-tecnologico ove l’uomo sarà sempre più integrato con le macchine. Vengono esposte procedure come la crionica, in grado di conservare un corpo umano dopo la morte ed il video termina con una esposizione di tecnologie per la conquista dello spazio.

https://www.youtube.com/watch?v=NCIV17NFswk#t=31

https://www.youtube.com/watch?v=-S15f_kLmHg

https://www.youtube.com/watch?v=0fhbsXYfEmU

Versione integrale qui
http://www.futurology.it/flv_html/video_rai_transumanesimo.htm

FONTE

domenica 22 febbraio 2015

NAZITERAPEUTICA?

Greys_Anatomy

Di Franco Remondina

A forza di rimbambire la gente con E.R, Greys Anatomy, Doctor… quello che zoppicava, quello lì ecco, e altri films sul tema, il rimbambimento è dilagato e ha prodotto i danni che vedo. Spero che li vediate anche voi.

È nata la Naziterapia! Una terapia che non ammette errori, scientifica, quella dello sterminio di quante più persone possibili. Il tutto condito da una mole impressionante di informazioni “scientifiche” via Internet, capace di trasformare il linguaggio comune, la vulgata. Così vai al supermercato e ti pare di essere capitato per sbaglio nell’ora di pausa di un reparto ospedaliero. Tutti primari! Gente che fa la spesa e parla del parente-amico-conoscente e della sua “patologia”. Doviziosamente dipinta e descritta con proprietà di termini.
Minchia Johnny… che palle!

A voi non dà fastidio che l’intero spettro linguistico sia diventato funzione del medichese? L’uso pubblicitario ha coniato “aforismi”, situazioni, aneddoti, che sono autentiche mostruosità induttive. L’uso degli aggettivi ne è uno degli esempi…
Pubblicità: “I mal di testa non sono tutti uguali! C’è il mal di testa normale e il mal di testa forte, quello con nausea, vomito etc..”.

mercoledì 18 febbraio 2015

Sapete cosa è accaduto alla bambina in questa fotografia?

L’8 giugno 1972 un aereo ha bombardato il villaggio di Trang Bang nel Vietnam del Sud, dopo che il pilota scambiò un gruppo di civili per delle truppe nemiche. Le bombe contenevano napalm, un combustibile altamente infiammabile che uccise e ustionò gravemente le persone a terra.
La famosa immagine iconica in bianco e nero di quella vicenda (qui a sinistra), che rappresenta dei bambini in fuga dal villaggio in fiamme, ha vinto il Premio Pulitzer ed è stata scelta al World Press Photo of the Year nel 1972. E’ divenuta il simbolo degli orrori della guerra del Vietnam, della crudeltà di tutte le guerre per i bambini e le vittime civili.

La protagonista della foto è una bambina di nove anni che corre nuda per la strada disperata, dopo che i suoi vestiti hanno preso fuoco. Lei si chiama Kim Phuc Phan Thi e in quel momento stava partecipando con la sua famiglia ad una celebrazione religiosa presso una pagoda.



Il leggendario Gustavo Rol



Gustavo Rol compiva esperimenti incredibili, come passare una matita sopra un foglio di carta bianco che diventava un dipinto ad acquarello, o trasformare i semi delle carte. “Potrei spiegare come faccio, ma l’umanità non è pronta, userebbe male questi doni”. Spesso si recava in incognito negli ospedali per alleviare le sofferenze di chi soffriva
Perché parlare ancora di Rol, a distanza di poco più di vent’anni? Le persone come lui non muoiono mai: lui vive nei ricordi di chi l’ha frequentato e di chi lo cita in numerosi convegni, come uno dei più grandi sensitivi dello scorso secolo. Per gli scienziati aperti e per noi parapsicologi rappresenta un grande mistero, perché le capacità straordinarie che ha dimostrato in vita, raccontate da molti frequentatori delle sue serate, sconvolgono le conoscenze sulle capacità umane. Continuamente accadono episodi sincronici, per cui ci si scopre a parlare di lui, occasionalmente, con qualcuno che l’ha conosciuto o l’ha particolarmente sentito, come è capitato a me, ad altri, forse anche a voi.

 

Antiquario a Torino Gustavo Rol è stato un personaggio di notevole cultura e levatura, un uomo che ha salvato molte vite umane durante la grande guerra grazie alle sue abilità personali che incantavano e lo rendevano credibile.

Per descriverne le caratteristiche vorrei citare il racconto di una giovane regista, Giulia Graglia, che un anno fa ha riscosso un buon successo col documentario innovativo Vini senza trucco sulle donne imprenditrici vignaiole e il vino.

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