« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



domenica 18 gennaio 2015

IL LATO OSCURO DEGLI APPLE STORE



DI ROY PESSIS
wibki.com

Qualcosa di grande è accaduto il 10 luglio 2008, nasceva l'App Store di Apple. Solo sei anni dopo sono state scaricate più di 60 miliardi di app attraverso questa piattaforma, rendendola uno dei rivenditori più grandi della storia.

Adesso che Apple e Google stanno per lanciare gli app store per gli schermi più grandi delle nostre case, vale la pena fermarci un momento per renderci conto del loro lato oscuro e per comprendere la portata del loro impatto sulle nostre vite.


Apple è la Corte Suprema delle nostre vite digitali?

Secondo la Nielsen, l'89% del tempo dedicato ai media viene speso attraverso l'uso di app. Mentre le app occupano una parte enorme delle nostre vite digitali, siamo indifferenti al fatto che una parte così grande delle nostre attività online sia interamente controllata da due compagnie: Apple e Google. Due aziende decidono cosa facciamo online, dove spendiamo il nostro tempo e chi ci fornirà i contenuti che cerchiamo.

Come scritto nelle loro linea guida Apple per l'App Store, Apple “rifiuterà le App con contenuti e funzionamenti che riteniamo oltrepassare i limiti. Quali limiti, vi chiederete? Come disse una volta un giudice della Corte Suprema 'Lo saprò quando lo vedrò'. E crediamo che anche tu lo saprai quando li oltrepasserai.”

Dove si trova esattamente questo limite e quali comportamenti, secondo Apple, si trovano al di là di questo? Attualmente sembra che Apple abbia reclamato un posto nella Corte Suprema delle nostre vite digitali.

Entrambi gli app store di Apple e Google controllano il flusso di informazioni, ogni giorno che passa serrano sempre più la presa sul contenuto e sull'accesso all'informazione. Se questa realtà al momento sembra innocua a molti, tra un paio d'anni potrebbe diventare una minaccia reale alla nostra libertà di parola ed alla nostra libertà di creare.

lunedì 29 dicembre 2014

Effetto Monsanto: Entro il 2025 un bambino americano su due potrebbe essere autistico

L'uso di nuovi tipi di fertilizzanti agricoli ed erbicidi negli Stati Uniti conduce ad uno sviluppo alterato del cervello nei neonati. Gli scienziati del Massachusetts Institute of Technology affermano che i prodotti Monsanto potrebbe portare ad un tasso di autismo più alto nel paese.
"Secondo i dati odierni, per il 2025 uno ogni due bambini sarà autistico", ha detto la scienziata  Stephanie Seneff, del Massachusetts Institute of Technology (MIT), in un evento scientifico tenutosi la scorsa settimana e riportato dal sito web The Most Important News.

Nel discorso tenuto dalla dottoressa Seneff, ha mostrato una correlazione straordinariamente coerente tra il maggiore uso dell' erbicida Roundup (con il suo principio attivo glifosato), nelle colture e l'aumento del tasso di autismo.

Recentemente è stato verificato da alcune ricerche ed analisi, che il glifosato è presente nel latte materno delle madri americane a livelli pericolosi. Inoltre è oramai noto che i bambini autistici hanno biomarcatori che indicano una concentrazione eccessiva di glifosato nel loro corpo.
L'uso indiscriminato di Roundup, prodotto dalla multinazionale di biotecnologie Monsanto, si è intensificato soprattutto dal 1990 e continua a crescere fino ad oggi. Nel 1975, uno ogni 5.000 bambini nel paese nordamericano era autistico, mentre oggi uno su 68 è affetto da questa malattia.

Fonte: http://vocidallastrada.blogspot.it/

sabato 27 dicembre 2014

Il sole nero

 Autore:

Che orrore! La Gabba-nelli e il gatto vi hanno fatto vedere a "Report" come spiumano le oche (pensavate che gliele chiedessero per favore, vero?) e vi hanno fatto andare a letto con il senso di colpa. Per il Moncler (una delle poche aziende con qualcosa di italiano dentro rimaste, per altro), il piumino che tanto non vi potreste comperare lo stesso a Natale perché vi spiumeranno prima il conto corrente, magari per rifinanziare la loro bancaccia fallita di partito nel tentativo di renderla più appetibile per quegli squali incrociati con i vermi dei loro amici finanzieri. Bene, avete sofferto tanto. Il distrattore ha funzionato. Chi non proverebbe orrore per le sofferenze delle povere paperelle? Infatti io non ho guardato.

Bene, and now for something completely different.
Guardatevi questo documentario sui nostri fratelli greci, che tratta in specifico dell'epidemia di depressione che è calata sul paese come un castigo biblico.
Guardate e inorridite. Osservate come con la terapia dello shock si possa provocare un disastro mentale su larga scala, un genocidio senza sparare un colpo e accendere un forno ma solo con la complicità della propaganda dei media, con i telegiornali ansiogeni dei quali parlano gli psichiatri nel documentario. L'ansia, il senso di colpa, quello di vergogna e la disperazione possono essere inoculati a milioni di persone, mentre si opera criminalmente per derubarle della propria ricchezza e gettarle nella disperazione. E' istigazione collettiva al suicidio. E' la prova di un crimine contro l'umanità, uno dei più efferati, che però non interessa a nessuno, tanto meno a coloro che vorrebbero esportare, dopo il grande successo in Grecia, la medesima terapia da noi e nel resto dell'Europa di seconda classe. Per liberarsi delle nuove vite indegne di essere vissute. O che hanno vissuto al di là delle proprie possibilità. Io non ci trovo molta differenza tra i due concetti, nonostante i settantanni che li separano.

Tra le testimonianze raccolte nel video, oltre a quelle degli operatori psichiatrici dei centri di aiuto che raccontano le cifre della tragedia, come l'aumento del 28% dei suicidi e l'impennata della depressione tra la popolazione, stringono il cuore quelle dei bambini e i loro disegni, con quei soli neri. Piccoli già vittime del convincimento che siano stati si i politici a ridurre le loro famiglie alla fame ma che soprattutto la colpa sia stata di quelle famiglie, di avere "speso troppi soldi".
C'è un particolare sadismo in colui che ti toglie la felicità sostenendo che se sei stato felice fino ad ora non ne avresti avuto diritto. C'è un che di pedagogia nera dall'origine inconfondibile in questo senso di colpa inoculato come un veleno in popolazioni talmente solari, per restare in tema, da inventarsi una terapia a base di risate per tentare di sopportare l'angoscia del quotidiano. Uno degli intervistati dice, ad un certo punto:


giovedì 25 dicembre 2014

I danni taciuti della caffeina

Autore:  Elena Bernabè

Fonte:  http://www.eticamente.net/

Stephen Cherniske è uno scienziato che ha trascorso 10 anni della sua vita studiando approfonditamente gli effetti della caffeina sull’organismo umano. Da questa sua analisi è nato un documento importantissimo: il libro “Caffeine Blues” (“Depressione da caffeina”).
Cherniske scrive: “La caffeina non fornisce energia-solo stimolazione chimica. L’energia che si percepisce viene dallo sforzo del corpo di adattarsi all’aumentato livello nel sangue di ormoni dello stress… L’uso del caffe’ per migliorare l’umore e’ una benedizione di breve durata ed una maledizione di lunga durata. Mentre l’iniziale stimolo dell’adrenalina puo’ procurare un provvisorio sollievo anti-fatica, l’effetto finale della caffeina e’ di una depressione, leggera o profonda. I pubblicitari e le “istituzioni” del caffe’ hanno nascosto all’opinione pubblica questo aspetto della caffeina…”.


Le persone che bevono caffè non ricevono energia da esso ma al contrario vi è un dispendio di forze vitali messe in moto dall’organismo per adattarsi allo scombussolamento fisico generato dal caffè stesso. L’unico modo per avere sana e autentica energia è il riposarsi. Ma forse nella nostra società il riposo è considerato una perdita di tempo e non rappresenta un guadagno da parte di nessuno.
Chi non ha mai sentito dire che la caffeina e’ dannosa solo se consumata in modo eccessivo? Cherniske risponde che un veleno rimane un veleno, anche se assunto in minime quantità. Farà meno male forse ma bene di certo no!

A pag.17 di “Caffeine Blues” si legge: “Il caffe’ e’ una droga “leggera” contenente un vasto assortimento di sostanze tossiche. In aggiunta alla caffeina, il caffe’ contiene centinaia di sostanze volatili inclusi piu’ di 200 acidi. Il corpo le deve espellere attraverso un grande dispendio di energia, che e’ quella strana stimolazione percepita come “energia”.
E ancora “La caffeina e’ un veleno biologico usato per le piante come pesticida. La caffeina da al fogliame e ai semi un sapore amaro, che scoraggia il loro consumo agli insetti e agli animali. Se i predatori persistono nel mangiare le piante irrorate di caffeina, la caffeina puo’ causare la distruzione del loro sistema nervoso centrale e perfino avere aspetti letali. Molti infestanti imparano presto a lasciar stare le piante”.

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