« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



sabato 12 aprile 2014

Pioggia di pillole e poca chiarezza: l’esercito dei bambini iperattivi

Anna Toro, Unimondo.org – tratto da http://www.giulemanidaibambini.org
 
Il bambino non riesce a star fermo sulla sedia? Va male a scuola? È maleducato e mostra insofferenza verso l’autorità? Due sono i casi: o il piccolo è semplicemente troppo vivace e poco disciplinato, oppure è malato. La malattia si chiama Adhd (acronimo che sta per Attention Deficit Hyperactivity Disorder): meglio nota come iperattività, provocherebbe deficit di attenzione e problemi comportamentali.
Se, come per molte patologie di questo tipo, non si è ancora riusciti a determinarne l’origine (così come la diagnosi pare ancora nebulosa), l’industria farmaceutica è arrivata al solito prima di tutti: Ritalin, Adderall e altri psicofarmaci e stimolanti sono ormai entrati a far parte della “dieta” farmacologica di milioni di bambini in tutto il mondo.
 
In Italia la polemica è riesplosa di recente, dopo l’autorizzazione, a partire dal 2013, della vendita della guanfacina, nuovo psicofarmaco per bimbi affetti da Adhd, la cui sperimentazione in questi anni è passata quasi sotto silenzio. La denuncia parte dall’associazione “Giù le mani dai bambini”, che si occupa di farmacovigilanza pediatrica, e dalla giornalista Rita Dalla Rosa, che nel suo libro “La fabbrica delle malattie“ (Ed. Terre di mezzo), svela nel dettaglio i meccanismi di marketing delle case farmaceutiche per questo tipo di medicinali. Scopriamo così come le loro campagne pubblicitarie siano sempre mirate all’attivazione di “un discorso” su una vera o presunta malattia, in realtà finalizzato alla promozione di un farmaco già pronto per essere immesso sul mercato. Che in questo caso specifico, gli psicofarmaci per bambini, Della Rosa stima in ben 3 miliardi di euro.
 
Secondo il registro creato nel 2007 dall’Istituto superiore di Sanità, e voluto proprio dall’associazione “Giù le mani dai bambini”, i piccoli italiani a cui sono somministrati i medicinali contro l’iperattività sarebbero circa 2mila. A questi, però, bisogna aggiungere i 57mila minori tra 0 e 13 anni che, secondo il Rapporto Arno-bambini 2011, sono in cura con psicofarmaci per altre patologie. Infine c’è l’indagine condotta da Telefono Azzurro ed Eurispes, da cui è emerso che tra gli studenti delle scuole superiori il 18,6% dichiara di assumere tranquillanti e il 14.7% di far uso regolare di antidepressivi.
 

mercoledì 2 aprile 2014

OGM

Di Sabrina Stoppa

Cerchiamo di capire bene cosa sono gli OGM e cosa gira intorno al loro business. Lo disse già Henry Kissinger negli anni ’70:

CHI CONTROLLA IL PETROLIO CONTROLLA IL PAESE, CHI CONTROLLA IL CIBO, CONTROLLA LA POPOLAZIONE“.

Inizialmente, si parlava di eugenetica, che significa miglioramento della specie, cioè  tutti quegli interventi volti a migliorare alcune caratteristiche fisiche di una specie eliminando quelle biologiche considerate dannose.
L’eugenetica, per chi non lo sapesse, è stata da sempre il cuore della filosofia nazista. Seguendone i suoi principi infatti, i nazisti tentarono di eliminare le razze secondo loro inferiori, per preservare quella ariana.

Oggi dall’eugenetica, siamo passati all’algenia, che significa modificare, cambiare l’essenza di una cosa vivente (specie), allo scopo di perfezionarne le prestazioni. Essa  comprende anche la progettazione in laboratorio di organismi nuovi, i così detti OGM.
La domanda però, nasce spontanea:
“Ma scusate un pò, l’algenia, non lo fa la natura da sola già da milioni di anni?Cerchiamo di capire meglio cosa sta accadendo intorno a noi:


La Rockefeller Fondation, finanziò molti di quegli scienziati che, dopo la caduta di Hitler furono portati negli USA dove poterono continuare a studiare, ricercare, sperimentare e, successivamente, nel 1946, Nelson Rockefeller (fin dagli anni ’30 fissato di eugenetica), finanziò la campagna “rivoluzione verde“. Scopo della campagna era vincere la fame nel mondo in India, in Messico.
Questa campagna, pubblicizzava e raccomandava semi prodotti nei laboratori delle grandi multinazionali che davano raccolti favolosi.
Quei semi, sono il risultato degli studi finanziati dalla Rockefeller Fondation e risultano oggi brevettati dalla Dekalb (Monsanto) e dalla Pioneer Hi Bred (Dupon). Inoltre, le coltivazioni di questi semi hanno bisogno di antiparassitari, fertilizzanti e diserbanti studiati e prodotti apposta per quel tipo di seme OGM dalle stesse case fornitrici dei semi stessi: un vero e proprio monopolio.
 

lunedì 24 marzo 2014

L'agenda Rothschild prosegue senza sosta punto per punto




Nel 1773  Mayer Amschel Bauer, che sarebbe passato alla storia come Rothschild, convocò dodici uomini ricchi di Francoforte e chiese loro di mettere in comune le loro risorse; poi presentò un piano in 25 punti che avrebbe consentito loro di ottenere il controllo delle ricchezza, delle risorse naturali e della manodopera di tutto il mondo. 
 
Questi 25 punti sono:
 
 
1. Usare la violenza e il terrorismo, piuttosto che le discussioni accademiche.
 
2. Predicare il "Liberalismo" per usurpare il potere politico.
 
3. Avviare la lotta di classe.
 
4. I politici devono essere astuti e ingannevoli - qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile.
 
5. Smantellare "le esistenti forze dell'ordine e i regolamenti. Ricostruzione di tutte le istituzioni esistenti."
6. Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che nessun'altra forza o astuzia può più minarla.
 
7. Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. "Senza il dispotismo assoluto non si può governare in modo efficiente."
 
8. Sostenere l'uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio, utilizzati sistematicamente da "agenti" per corrompere la gioventù.
 

giovedì 20 marzo 2014

L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund


E' in arrivo la maxi-tassa per l'Europa: mille euro all'anno per persona per vent'anni
L'ultimo mostro targato UE: il Debt Redemption Fund (Fondo di Redenzione del Debito)


Altro che le buffonate del berluschino fiorentino! Altro che l'altra Europa dei sinistrati dalla vista corta! E' in arrivo sul binario n° 20 (anni) un trenino carico di tasse targate Europa. Ma come!? E le riduzioni dell'Irpef dell'emulo del Berluska? Roba per le urne, che le cose serie verranno subito dopo.
Di cosa si tratta è presto detto. Tutti avranno notato lo strano silenzio della politica italiana sul Fiscal Compact, quasi che se lo fossero scordato, magari con la nascosta speranza di un abbuono dell'ultimo minuto, un po' come avvenne al momento dell'ingresso nell'eurozona per i famosi parametri di Maastricht.

Ma mentre i politicanti italiani fingono che le priorità siano altre, a Bruxelles c'è chi lavora alacremente per dare al Fiscal Compact una forma attuativa precisa quanto atroce. Anche in questo caso, come in quello dell'italica Spending Review, sono all'opera gli "esperti": undici tecnocrati di provata fede liberista, guidati dall'ex governatrice della banca centrale austriaca, la signora Gertrude Trumpel-Gugerell. Entro marzo, costoro dovranno presentare al presidente della Commissione UE, Barroso, le proprie proposte operative. Poi arriverà la decisione politica, presumibilmente dopo il voto degli europei che di quel che si sta preparando niente devono sapere, specie se sono cittadini degli stati dell'Europa mediterranea.

Sul lavoro di questi undici taglieggiatori erano già uscite delle indiscrezioni. Ma ora che la scadenza si avvicina i rumors si fanno più precisi. Ed anche la stampa italiana, dopo le balle a iosa sui "successi" di Renzi a Berlino, comincia a scrivere qualcosa. Ha iniziato ieri l'altro Il Foglio, con il titolo «Dare soldi, vedere cammello. L'Ue fruga nelle nostre tasche». Ha proseguito ieri il Corriere della Sera che, quasi a voler bilanciare il trionfalismo filo-governativo, ha titolato: «I nuovi vincoli e quelle illusioni sul "fiscal compact"».

mercoledì 12 marzo 2014

Aspartame 'sicuro' - decisione dell'autorità europea per la sicurezza degli alimenti disattende tutti gli studi scientifici indipendenti


L'autorità europea per la sicurezza degli alimenti a Parma ha riesaminato la sua posizione sul dolcificante artificiale aspartame.
Il dolcificante artificiale venduto come Dietor e Misura e contrassegnato in etichetta con la sigla E-95, composto di due aminoacidi e metanolo è stato accusato di causare vari effetti collaterali e perfino di causare cancro negli animali di laboratorio. (La Fondazione Ramazzini conferma: “l’aspartame è cancerogeno”.)
Secondo l'EFSA però, "L’aspartame e i suoi prodotti di degradazione sono sicuri per il consumo umano ai livelli di esposizione attuali: queste le conclusioni dell’EFSA nella sua prima valutazione completa del rischio dal dolcificante. "Per eseguire la valutazione l’EFSA ha condotto un rigoroso esame di tutte le ricerche scientifiche disponibili sull’aspartame e sui suoi prodotti di degradazione, compresi studi sugli animali e


efsa.jpeg

“Questo parere rappresenta una delle più complete valutazioni del rischio associato all’aspartame mai intraprese. È un passo avanti per rafforzare la fiducia del consumatore nei fondamenti scientifici del sistema di sicurezza alimentare dell’UE e nel sistema di regolamentazione degli additivi alimentari”, dice la dott.ssa Alicja Mortensen, presidente del gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sugli additivi alimentari.

Comunicato stampa dell'EFSA
Quindi il "caso aspartame" è chiuso - non abbiamo trovato niente.
Ma come ha potuto non trovare niente a carico del dolcificante l'EFSA? Ce lo spiega Erik Millstone, professore di politica della scienza all'università del Sussex...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...