« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



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martedì 7 maggio 2013

Affiora la prova forense che il superbatterio e.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi

di Mike Adams, the Health Ranger
NaturalNews.com
(NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l’UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l’E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.
Questa particolare variante dell’E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la “pressione di mutazione” che li spinga verso l’immunità completa al farmaco.
Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza  analizzare in dettaglio il codice genetico dell’E.coli e  determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l’UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.

Il codice genetico rivela la storia

Quando gli scienziati del Robert Koch Institute in Germania hanno decodificato la struttura genetica del ceppo O104, hanno trovato che è resistente a tutte le classi e le combinazioni di antibiotici:
• penicilline
• tetraciclina
• acido nalidixico
• trimetoprim-sulfamethoxazol
• cefalosporine
• amoxicillina / acido clavulanico
• piperacillina-sulbactam
• piperacillina-tazobactam
Inoltre, questo ceppo O104 posseiede una capacità di produrre particolari enzimi che gli conferiscono quella che potrebbe essere chiamata “superpotenza batterica” nota tecnicamente come ESBL:

“I Beta-Lattamasi a Spettro Esteso  (ESBL) sono enzimi che possono essere prodotti dai batteri e li rendono resistenti alle cefalosporine, ad esempio, cefuroxima, cefotaxime e ceftazidime – che sono gli antibiotici più utilizzati in molti ospedali”, spiega la Health Protection Agency del Regno Unito ( http://www.hpa.org.uk/Topics/Infect…).


giovedì 15 marzo 2012

FOLLIA - Modificare geneticamente l'essere umano per diminuire l'impatto ambientale.



Il transumanesimo avanza, la follia di applicare la bioingegneria sugli esseri umani per attenuare l'impatto ambientale.
Lo ripeto FOLLIA!
Modificare geneticamente per rendere non più appetibile la carne, per aumentare il potere cognitivo, aumentare la visione notturna per lavorare meglio al buio, ma vaffanculo io voglio lavorare meno altro che buio.
Impiego dei farmaci per abbassare la natalità, per modificare i gusti gastronomici.
Mi tornano in mente gli esperimenti nazisti per ottenere la razza pura.
La domanda è: Dopo gli ebrei, i polacchi, i rom, gli zingari, i malati di mente, i liberi pensatori a chi toccherà ora?

Zak

All'inizio di questa settimana, The Atlantic ha pubblicato un eye-catching, intervista inquietante con un professore di filosofia e bioeticaall'università di New York chiamato S. Matthew Liao . E 'stato invitato a discutere un prossimo documento che ha co-autore, che sarà presto pubblicata sulla rivista Etica, Politica e ambiente .
Ma nel giro di poche ore del colloquio andare in diretta un fiume di indignazione e di abuso era diretto verso di lui online. Come ho scritto su Twitter, al momento , l'intervista è stata davvero "inquietante". Liao ha spiegato come il suo articolo - dal titolo " Human Engineering and Climate Change "- esplorato il soggetto so-far-ignorati di come" le modifiche biomediche di esseri umani "potrebbero essere utilizzati per" mitigare e / o adattarsi al cambiamento climatico ". Le modifiche discusse comprendono: somministrazione di farmaci delle persone per farle avere una reazione avversa a mangiare carne , rendendo l'uomo più piccolo via imprinting genetico e "diagnosi genetica preimpianto"; abbassamento tassi di natalità attraverso "potenziamento cognitivo"; vista di ingegneria genetica per lavorare meglio in buio per aiutare a ridurre la necessità per l'illuminazione, e il "miglioramento farmacologico di altruismo ed empatia" per generare una migliore "correlazione" con i problemi ambientali.

martedì 20 settembre 2011

Il gatto abat-jour

fonte: stampalibera.com Autore: Roberto Duria

Corea del sud batte Stati Uniti uno a zero! Ovvero, come essere più realisti del re. La colonia anticipa la madrepatria, ma siccome non si può far fare brutta figura alla madre patria, ecco che interviene la stampa a rimettere le cose a posto, anche se di mezzo ci sono quattro anni. O forse proprio per quello. Il giornalista Mario Pappagallo (mai nome fu più appropriato) ha fatto affidamento sul fatto che in quattro anni la gente ha bell’e dimenticato (o anch’egli ha bell’e dimenticato) che la Corea del sud già nel 2007 aveva creato i gatti fluorescenti [1]. Ma Pappagallo ci prova lo stesso:

http://www.corriere.it/salute/11_settembre_11/gattini-fluo-anti-Aids-pappagallo_639054dc-dca8-11e0-a4d3-b67952ef5c68.shtml

Così, anche se l’università di Gyeongsang ha battuto sul tempo quella di Rochester e il professor Kong Il-Keun è stato più veloce di Eric Poeschla, noi occidentali veniamo a sapere che il primato degli Stati Uniti, su tutti i fronti e in tutte le umane attività, resta inalterato.



venerdì 29 luglio 2011

SCONVOLGENTE VERITÀ SUGLI OGM

di Giuseppe Altieri
Dal numero di Maggio di “TOTAL WELLNESS”, newsletter mensile del Dott. Sherry Rogers, Medico americano.
monsanto3

“L’ATTACCO PEGGIORE DELLE MACC (Multinational Agriculture and Chemical Corporations) AL MONDO INTERO”.
Fino ad oggi non potevo pensare che ci potesse essere qualcosa di peggio delle catastrofi chimiche che abbiamo vissuto in questo secolo, ma mi sbagliavo, almeno per quanto riguarda la sensibilità agli agenti chimici di cui si verifica un accumulo nel nostro corpo, (e liberarsene ???). D’altra parte c’è una piaga più nuova che è impossibile da individuare e che è irreversibile. Ancor peggio causa un indubitabile, inspiegabile effetto domino.


venerdì 14 gennaio 2011

E’ in arrivo il Superpollo OGM!

Dall'ottimo blog http://francesco-word.blogspot.com/


Se la notizia non fosse uscita sulla BBC, si potrebbe licenziarla con una semplice pernacchia. Invece certe cose, purtroppo, “dobbiamo” prenderle seriamente.

Si tratta della "creazione" - questo il termine letterale usato nell'articolo - di un pollo modificato geneticamente, che non sarebbe in grado di trasmettere agli altri polli il virus dell’aviaria. In altre parole, anche se il pollo si infettasse, morirebbe soltanto lui.

Questo risultato è stato ottenuto – spiega la Prof. Helen Sang dell’Università di Edimburgo – iniettando nel pollo un gene artificiale che di fatto contagia il pollo con il virus, ma nel frattempo rende il virus innocuo per gli altri animali.

Questa scoperta, secondo i ricercatori inglesi, rappresenta un’ottima soluzione per affrontare il problema dell’enorme quantità di cibo che sarà necessaria per nutrire l’umanità nei prossimi 20 anni. L’idea di “produzione industriale” del cibo rimane infatti alla base del paradigma, e per certe menti sembra essere qualcosa di intoccabile.

Come ha invece fatto notare un allevatore di polli “organico”, basterebbe che gli animali crescessero in un normale ambiente di campagna, ...

... invece che inscatolati e pressati come sardine l’uno accanto all’altro, per evitare la diffusione di un contagio in primo luogo.

Ma questo naturalmente significherebbe un aumento dei costi, e come sappiamo nella nostra “società del benessere” l’unico benessere riconosciuto è quello della ricchezza personale, non certo quello degli esseri viventi in generale, umani o animali che siano.

Anzi, non contenti, i ricercatori inglesi hanno suggerito che lo stesso principio di modificazione genetica si possa applicare anche ai maiali, bloccando così sul nascere anche il rischio di diffusione di una nuova epidemia suina.

(Ma scusate, perchè allora non modificare direttamente gli uomini, rendendoli incapaci di contagiare gli altri esseri umani con qualunque malattia infettiva? Troppo intelligente, come soluzione? Troppo avanzata? Troppo “soluzione” per essere davvero accettata?)

Boh, davvero la cosa lascia perplessi.

In ogni caso scusatemi, ma ora devo andare a dare un pò di mangime al mio cane. Sì, avete letto bene: mangime. Il mio cane infatti ha tutta l’apparenza di un labrador, ma in realtà è un normalissimo pollo da allevamento, che ha già subito tre modificazioni genetiche. La prima modificazione servì a trasformare le ali in zampe anteriori, perchè il cane faceva molta fatica a passare tutta la giornata camminando su quelle posteriori. La seconda modifica servì a fargli cambiare il tono della voce, perchè il postino stramazzava dalle risate ogni volta che si sentiva “abbaiare” dietro da un cane che faceva “chicchirichì!”. La terza modifica servì per insegnare al cane che poteva anche guardarti dritto in faccia, quando gli parli, invece di girare sempre la testa da un lato e guardarti con un occhio soltanto.

Ora il cane è quasi perfetto. Abbiamo però fatto richiesta per un’ulteriore modifica, che consiste nell’applicazione del turbocompressore alle zampe posteriori, perchè il cane risulta ancora un pò lento nell’inseguimento dei gatti da cortile. Parte bene, ma poi perde subito potenza, e fa molta fatica ad “entrare in coppia”.

FONTE: Massimo Mazzucco

mercoledì 1 dicembre 2010

IL FALLIMENTO DELLA PATATA TRANSGENICA

                                                                                                 










Inquinamento, resistenza pubblica e un procedimento giuridico di cinque governi europei riassumono il primo anno di coltivazione.
A marzo, dopo 12 anni, la Commissione Europea ha approvato la prima coltivazione transgenica nell’Unione Europea, la patata Amflora. Dopo la prima stagione di semina, il bilancio non poteva essere più disastroso. Respinta da opinione pubblica e industria, la sua coltivazione è stata vietata in Austria, Ungheria e Lussemburgo, gran parte del raccolto è stata contaminata o confiscata e cinque governi europei hanno intrapreso azioni legali contro la sua adozione.
Coltivata nel 2010 in 267 ettari sparsi tra Svezia, Germania e Repubblica Ceca, i risultati del raccolto non sono stati così positivi. La coltivazione in Svezia è stata coinvolta in uno scandalo di inquinamento dovuto ad una patata transgenica non autorizzata, e per tanto illegale, nota come Amadea[1].
A causa di tale contaminazione, 16 dei 102 ettari svedesi sono stati distrutti. Non hanno subìto una sorte migliore i 15 ettari coltivati in Germania, sequestrati per ordine delle autorità regionali, per poter garantire che non fossero stati contaminati dalla patata transgenica illegale [2]. Attualmente, sono confiscati in un magazzino del governo federale in attesa di nuovo ordine.
La patata Amflora ha ottenuto il rifiuto totale di diversi governi europei. Austria, Lussemburgo e Ungheria ne hanno vietato la coltivazione nel proprio territorio[3] e insieme ai governi di Francia e Polonia hanno portato dinanzi alla Corte di giustizia dell’UE, l’approvazione della patata transgenica[4] Anche l’industria europea dell’amido ha respinto questa patata, per evitare problemi di contaminazione e il rifiuto dei consumatori. Esistono patate convenzionali, disponibili sul mercato, con lo stesso contenuto di amido e non modificate geneticamente, che confermano l’inutilità di Amflora [5].
L’adozione della patata transgenica ha generato ampie proteste in tutta Europa. In pochi mesi, sono state raccolte più di un milione di firme, in quella che si prefigura come la prima “iniziativa popolare”, un principio sancito dal trattato di Lisbona dell’Unione Europea dal dicembre del 2009, in virtù del quale un milione di cittadini europei ha l’opportunità di chiedere formalmente alla Commissione Europea di adottare misure legislative volte a soddisfare le proprie richieste[6]. Numerose le proteste, tra le quali emergono quelle in Spagna[7].
David Sanchez, responsabile del settore agricoltura e alimentazione di Amigos de la Tierra ha dichiarato: “ Il bilancio del primo anno di coltivazione di Amflora è stato chiaramente disastroso, e dovrebbe servire affinché la Commissione Europea e i governi, tra cui quello spagnolo, riprogrammino il loro impegno rispetto agli OGM. Sono inutili, non apportano nessun vantaggio, presuppongono troppi rischi e la coltivazione di pochi genera enormi problemi per il resto degli agricoltori, l’industria alimentare e i consumatori.”
Rischi ambientali e per la salute
La patata Amflora è proprietà del colosso chimico BASF. Modificata geneticamente per ottenere una maggior quantità di amilopectina per produrre amido ad uso industriali, è stata approvata nonostante l’opposizione della maggioranza dei governi europei. Tra i pochi ministri che ne sostennero l’adozione, si trova l’ex ministro spagnolo dell’ambiente, delle aree rurali e marine, Elena Espinosa. BASF ha provato a far approvare questa coltivazione dal 1996 ed era arrivata persino a portare la Commissione Europea in tribunale perché non autorizzava il prodotto[8]. In tutti questi anni, la patata transgenica è stata coinvolta in una dura polemica a causa del suo impatto ambientale e dei rischi sulla salute .
La coltivazione di Amflora presenta gravi rischi per la salute, l’agricoltura e l’ambiente:
* È stata progettata e approvata per uso industriale e per i mangimi degli animali, ma è stata consentita, con una contaminazione dello 0,9%, la sua presenza negli alimenti. La stessa BASF aveva informato nella richiesta di approvazione che “non si può escludere che questa patata venga usata o vada a finire nell’alimentazione[9]”.
* Mancano informazioni fondamentali sulla sicurezza per la salute. L’EFSA riconosce che i dati forniti da BASF mostrano numerose irregolarità, tra cui irregolarità tossicologiche che potrebbero avere gravi implicazioni sulla sicurezza alimentare.
* L’approvazione di Amflora sarebbe illegale, in quanto contiene un gene che la rende resistente a determinati antibiotici. Nonostante la Direttiva europea in materia di OGM abbia stabilito che gli OGM contenenti geni di resistenza agli antibiotici, sarebbero dovuti uscire dal mercato nel 2004, l’Autorità europea per la Sicurezza alimentare (Efsa l’acronimo inglese) ha dato il via libera. E non ha cambiato opinione nonostante l’avvertimento dell’Agenzia europea per i medicinali o dell’OMS, che hanno confermato l’importanza degli antibiotici a cui Amflora è resistente.[10]
* La valutazione dei rischi ambientali di Amflora non soddisfa i requisiti stabiliti dalla normativa europea. Non è stato studiato l’impatto della patata sull’ambiente, ma solo sulla fauna circostante.
* È stato ignorato il rischio d’inquinamento. La patata viene considerata una coltura a basso rischio di contaminazione da polline, in realtà è una coltivazione ad alto rischio d’inquinamento a causa dei tuberi che rimangono nel terreno dopo il raccolto. È praticamente impossibile raccogliere tutta la produzione, per questo i tuberi possono crescere durante la stagione seguente, contaminando il raccolto successivo.[11]
Amigos de la Tierra
Fonte: www.rebelion.org
Link: http://www.rebelion.org/noticia.php?id=116537&titular=el-fracaso-de-la-patata-transg%E9nica-
Traduzione a cura di MONICA FERRARI per www.Comedonchisciotte.org
Note
[1] Scoperta in Svezia coltivazione illegale della patata transgenica Amadea. http://www.dw-world.de/dw/article/0,,5993245,00.html
[2] La Germania sospende l’uso della patata coinvolta in colture geneticamente modificate http://www.newcomersnetwork.de/newsfeed_dpa/100907German_state_suspends_use_of_potato_invo.php
[3] Il divieto del governo ungherese è stato ufficializzato il 18 giugno 2010 http://www.fvm.gov.hu/main.php?folderID=874&ctag=articlelist&iid=1&articleID=16043
Il divieto in Lussemburgo è stato ufficializzato il 16 giugno 2010 http://www.gouvernement.lu/salle_presse/communiques/2010/06-juin/16-pomme_de_terre/index.html
Il divieto in Austria è stato ufficializzato il 28 aprile 2010 http://www.bmgfj.gv.at/cms/site/attachments/7/1/4/CH0817/CMS1272446773668/bgbla_2010_ii_125.pdf
[4] “Francia e Polonia unite contro la decisione della Commissione di autorizzare le patate OGM resistenti agli antibiotici”http://media-newswire.com/release_1128704.html
Più di 40 organizzazioni sociali, tra cui anche diversi gruppi di Amigos e la Tierra, hanno portato la Commissione Europea davanti ai tribunali: http://www.gmo-compass.org/eng/news/511.docu.html
[5]Un esempio di patata con le stesse proprietà di Amflora della BASF, non modificata geneticamente: http://www.avebe.com/Innovation/ELIANE/tabid/669/Default.aspx: http://www.avebe.com/Innovation/ELIANE/tabid/669/Default.aspx
[6] La Commissione di Bruxelles di fronte ad una petizione anti OGM http://www.lemonde.fr/planete/article/2010/10/08/la-commission-de-bruxelles-face-a-une-petition-anti-ogm_1422201_3244.html
[7] Numerose proteste contro l’approvazione della patata OGM in Europa. http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Protests_against_the_cultivation_of_Amflora_potatoes
http://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Protests_against_the_cultivation_of_Amflora_potatoes
O al Congresso dei Deputati a Madrid: http://www.tierra.org/spip/spip.php?article1030
Una delle mobilitazioni più importanti si è svolta a Madrid, con più di 15.000 persone manifestanti. Per una Agricoltura e una Alimentazione Libera da OGM 17 aprile 2010: http://www.tierra.org/spip/spip.php?article1034
[8] BASF Plant Science porta il caso Amflora di fronte alla Corte Europea. https://www.potatopro.com/Lists/News/DispForm.aspx?ID=1661
[9] Domanda per “Amylopectin Potato Event EH92-527-1” ai sensi del regolamento Nº 1829/2003, BASF Plant Sciences.
[10] Ulteriori informazioni sui rischi per la salute di Amflora su: http://www.saveourseeds.org/en/dossiers/amflora-basfs-starch-potato.html e su: http://www.tierra.org/spip/spip.php?article481 [11] “L’Europa non ha fame di patate geneticamente modificate”. http://www.foeeurope.org/press/2007/July16_HH_GM_potato.htm
Fonte: http://www.tierra.org/spip/spip.php?article1200
* Amici della Terra, associazione ecologista spagnola ndt

http://www.altrainformazione.it/wp/
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