« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



giovedì 26 gennaio 2012

Internet ok solo se lo controlliamo noi. Orwell e l’ipotesi Rockefeller



Vade retro Fava!

George Orwell in “1984″ stava parlando di questo? Mezzi investigativi, manette e raid che non guarderanno negli occhi nessuno?
“SOPA” e “PIPA” sono le due proposte di legge al vaglio del congresso americano che, se entrassero in vigore, modificherebbero internet per come lo conosciamo, libero e privo di censure.
La discussione che viene portata avanti in questo video da Joy Rockfeller, condita da Orwell, è che Internet è una piattaforma globale utile ma che va controllata.
Un progetto di legge ribattezzato il SOPA italiano, e già approvato dalla Commissione per le politiche comunitarie la scorsa settimana, andra’ ora al vaglio della Camera, presentato a firma dell’onorevole Fava (Lega Nord).
 
 
L’attuale normativa (decreto legislativo 9 aprile 2003 n. 70 in attuazione della direttiva 2000/31/CE) stabilisce che le aziende che forniscono servizi online non sono responsabili per i contenuti illeciti immessi dagli utenti sui loro server, se non ne hanno consapevolezza e se una volta venuti a conoscenza della presenza di tali contenuti illeciti da parte delle “autorità competenti” (da intendersi la magistratura), li rimuovono prontamente.
L’emendamento Fava aggiunge (rif. Pag 170) a tale precetto l’obbligo di rimuovere i contenuti medesimi anche a seguito di comunicazione da parte “di qualunque soggetto interessato”.
I movimenti anti-SOPA e anti-PIPA invitano a far salire i livelli di guardia per prevenire una informazione su internet troppo controllata, militarizzata addirittura, come nel romanzo “1984″, dove il protagonista è un piccolo impiegato, come tanti, stipendiato dal governo, che lavora agli aggiornamenti quotidiani del database delle “balle”, database che i vincitori fanno aggiornare con cura. Come con le torri gemelle! Ergo, l’allarme dei governi di non lasciare internet libero, nelle mani di chi ti sbugiarda le polpette avvelenate che tu governo stai li a creare con tanta dedizione.
Nel  1996 la Corte Suprema degli Stati Uniti rispedì al mittente il Communication Decency Act di Clinton dichiarandolo incostituzionale e, soprattutto, censorio e non rispettoso della natura stessa di Internet. Ora i signori delle balle ritornano all’attacco. L’ Fbi ha avuto l’incarico di studiare strumenti di censura sempre piu’ ampi.

La petizione riguardo alla Sopa italiana qui: http://www.agoradigitale.org/no-fava
 

2 commenti:

  1. Intanto oggi l'UE ha ratificato l'accordo ACTA. La cosa che più mi fa star male è l'indifferenza di molto verso questi argomenti sensibili.

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    1. Manca l'informazione, i media naturalmente non ne parlano, l'unica informazione è quella dei blog, caro cavaliere non è indifferenza è distrazione veniamo continuamente distratti da altre cose costruite a quello scopo, non bisogna aver paura dei quello che si vede ma di quello che non si vede.

      una felice serata

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