« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



martedì 5 luglio 2011

SVELATA LA CENSURA SU FUKUSHIMA



Washington’s Blog  Come ho già ripetutamente evidenziato, il governo giapponese, assieme a altri governi e alle compagnie nucleari, hanno nascosto la gravità della crisi di Fukushima.
L’Asia Pacific Journal riporta:
La rivista finanziaria giapponese più importante, Toyo Keizai, ha pubblicato un articolo del direttore dell’Hokkaido Cancer Center, Nishio Masamichi, uno specialista in terapie per le radiazioni. [...]
Nishio all’inizio ha richiamato alla “calma” nei giorni dopo l’incidente. Ora, visto che la gravità della situazione alla centrale è diventata più chiara, sostiene che lo spettro dell’esposizione alle radiazioni nel lungo termine deve essere ben valutato.
L’ex Ministro agli Affari Interni, Haraguchi Kazuhiro, ha ipotizzato che i dati delle stazioni di rilevamento delle radiazioni fossero in effetti di tre posizioni decimali più grandi rispetto ai numeri comunicati al pubblico. Se fosse vero, si tratta di un “crimine nazionale”, per dirla con le parole di Nishio.


L’Atlantic ribatte:
La motivazione della riluttanza nell’ammettere che il terremoto abbia provocato danni strutturali al reattore 1 è ovvia. Katsunobu Onda, l’autore di “TEPCO: L’Impero Oscuro” che suonò l’allarme per l’operato dell’azienda in questo testo del 2007, lo spiega a modo suo: “Se TEPCO e il governo del Giappone ammettessero che un terremoto potesse danneggiare direttamente un reattore, ciò solleverebbe sospetti sulla sicurezza di ogni reattore che gestiscono. Stanno utilizzando una serie di reattori antiquati che hanno gli stessi problemi strutturali, gli stessi problemi alle tubazioni.”
[...]
Curiosamente, mentre TEPCO ha in un secondo momento riferito che la causa del meltdown fosse dovuta all’impatto dello tsunami sui generatori elettrici d’emergenza, nella conferenza stampa di TEPCO tenuta alle 7:47 di sera dello stesso giorno, il portavoce, nel rispondere alle domande della stampa sui sistemi di raffreddamento, ha affermato che le attrezzature di emergenza per la circolazione dell’acqua e i sistemi di raffreddamento del nocciolo del reattore funzionano anche senza elettricità.
[...]
Il 15 maggio ha fatto un passo in avanti, ammettendo almeno alcune di queste denunce contenuto nel resoconto “Lo stato del nocciolo del reattore numero uno alla centrale nucleare Fukushima Daiichi”. Il report indicava che ci potevano essere danni precedenti allo tsunami ai componenti dell’impianto, tra cui alle tubazioni. “Questo significa che le rassicurazioni dell’industria in Giappone e oltre oceano che i reattori siano solidi è stata spazzata via”, ha detto Shaun Burnie, un consulente indipendente sulle scorie nucleari: “Ciò solleva problematiche di fondamentale importanza su tutti i reattori situati in zone altamente sismiche.”
[...]
I testimoni oculari e i dati di TEPCO indicano che il danno che è stato provocato all’impianto dal terremoto è stato notevole. E questo malgrado le sollecitazioni a cui è stata sottoposta la centrale fossero entro i limiti determinati dalle specifiche dell’impianto.
Il Wall Street Journal scrive:
Un ex consulente del Primo Ministro giapponese, Naoto Kan, ha demolito la gestione della crisi da parte del governo e ha anticipato ulteriori rivelazioni sulle minacce portate dalle radiazioni nei prossimi mesi.
Nella sua prima intervista ai media dopo che in aprile ha rassegnato le dimissioni per protesta, Toshiso Kosako, uno dei maggiori esperti della nazione sulla sicurezza delle radiazioni, ha detto che il governo del signor Kan è stato lento nel testare i possibili pericoli nel mare e nel pescato e ha sottostimato certi rischi portati dalle radiazioni per minimizzare la spesa per la pulizia dalla contaminazione.
E, mentre già sono comparsi report che parlano di contaminazione alimentare – dalle foglie del tè agli spinaci – il signor Kosako ha riferito che ci saranno scoperte di più ampia portata e più sconvolgenti nel corso di quest’anno, specialmente quando il riso, l’alimento basilare della dieta dei giapponesi, verrà raccolto.
“Quando d’inverno inizierà la stagione del raccolto, ci sarà il caos”, ha detto il signor Kosako. “Nel riso, ci sarà certamente una qualche contaminazione per le radiazioni – anche se non so ora a che livello – che alzerà un putiferio. Se la gente smettesse di comprare il riso da Tohoku, ci sarebbe un bel problema da risolvere.”
Disapprovazioni britanniche
Non sono solo i giapponesi. Come il Guardian suggerisce:
I funzionari del governo britannico hanno avvicinato le compagnie nucleari per tratteggiare una strategia coordinata di pubbliche relazioni per sminuire l’incidente nucleare di Fukushima solo due giorni dopo il terremoto e lo tsunami del Giappone e prima che la gravità della fuga di radiazioni fosse conosciuta.
Le email controllate dal Guardian mostrano come i dipartimenti dell’energia e del commercio hanno lavorato di nascosto con le multinazionali EDF Energy, Areva e Westinghouse.
I funzionari aveva sottolineato l’importanza di evitare che l’incidente privasse il supporto dell’opinione pubblica per l’energia nucleare.
[...]
Il parlamentare dei Conservatori Zac Goldsmith, che siede nel comitato di controllo ambientali ai Comuni, ha condannato l’entità della coordinazione tra il governo e le aziende del nucleare come le email sembrano evidenziare.
[...]
Il funzionario aveva suggerito che, se le compagnie avessero inviato le loro considerazioni, sarebbe state incorporate nei comunicati utilizzati per le dichiarazione dei ministri e del governo: "Abbiamo necessità di lavorare insieme sullo stesso materiale per far passare il messaggio ai media e al pubblico.
[...]
L’ufficio per lo sviluppo del nucleare ha invitato le compagnie a frequentare una riunione al quartier generale londinese del NIA. Lo scopo era quello di "discutere una comunicazione congiunta e dell’elaborazione di una strategia con l’obbiettivo di assicurarsi il mantenimento della fiducia del pubblico britannico riguardo la sicurezza delle centrali nucleari e le politiche nucleari appena stilate, alla luce dei recenti avvenimenti all’impianto nucleare di Fukushima".
Altri documenti rilasciati dal controllore del governo sulla sicurezza, l’Ufficio per la Regolamentazione del Nucleare, hanno rivelato come il testo di un annuncio del 5 aprile riguardante l’impatto di Fukushima sul nuovo programma nucleare fosse stato privatamente stilato con i rappresentati dell’industria nucleare a una riunione della settimana precedente. Secondo un Secondo un ex esaminatore che preferisce rimanere anonimo, il livello di collusione era "davvero impressionante".
Il Guardian riporta in un secondo articolo:
La pubblicazione di 80 email che mostrano come, nei giorni successivi all’incidente di Fukushima non uno ma due dipartimenti del governo stessero lavorando a fianco delle aziende del nucleare per nascondere una delle più grandi catastrofi industriali degli ultimi cinquant’anni, anche di fronte alla morte delle persone e al fatto che una vasta area venisse resa inabitabile, è scioccante.
Quello che le email mostrano è un governo debole, ostaggio di una potente industria con cui collude per disinformare e molto probabilmente mentire all’opinione pubblica e ai media.
Ipotizzare che le radiazioni siano state rilasciate in modo deliberato e che facessero “parte dei sistemi di sicurezza per controllare e gestire la situazione” è tipicamente Orwelliano.
E, come il Guardian suggerisce in un terzo articolo, la collusione tra il governo britannico e le compagnie nucleari sta provocando un inquinamento della politica:
“Questo tentativo deliberato e (tristemente) molto efficace di ‘edulcorare’ i resoconti sulla storia di Fukushima è un tradimento orribile dei valori liberali. Dal mio punto di vista non è accettabile che un ministro Liberaldemocratico sia a capo di un dipartimento mentre è così coinvolto in una volgare cospirazione progettata per manipolare la verità per proteggere gli interessi aziendali.”
Andy Myles, ex direttore esecutivo del partito Liberaldemocratico in Scozia
“Queste email confermano la mia impressione che c’è stato un silenzio molto strano nel Regno Unito dopo il disastro di Fukushima. […] nel Regno Unito, i siti dei nuovi impianti nucleari sono stati annunciati prima che venissero diffusi i risultati di un’analisi allargata all’Europa sulla sicurezza del nucleare. Le notizie di oggi implicano che il governo debba stoppare i progetti dei nuovi impianti nucleari fino a che non venga condotto un esame indipendente e trasparente.”
Fiona Hall, leader dei Liberaldemocratici al Parlamento Europeo
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Fonte: http://www.washingtonsblog.com/2011/07/fukushima-cover-up-unravels.html

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

tratto da:  www.altrainformazione.it

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