« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



sabato 4 giugno 2011

Amazzonia, al via i lavori per la diga di Belo Monte. Le tribù scendono in guerra

Tratto da : Blogeko

La foto sta facendo il giro del mondo. Raoni Metyktire, capo della tribù Kayapó, è scoppiato apertamente in lacrime ieri, quando la costruzione della diga e della centrale idroelettrica di Belo Monte, in Amazzonia, ha ottenuto anche il vialibera dell’agenzia brasiliana per l’ambiente. Ora i lavori possono iniziare.
Sarà il terzo più grande impianto del mondo per la produzione di energia idroelettrica. Il territorio abitato dalle popolazioni indigene verrà profondamente sconvolto, e sconvolto risulterà anche il loro modo di vivere, profondamente legato alla natura e a ciò che essa offre.
Il Brasile, evidentemente, non ha imparato la lezione della Cina, dove la diga delle Tre Gore sul fiume Yangtze – l’impianto idroelettrico più grande del mondo – ha creato, per ammissione del Governo, problemi ambientali e sociali più gravi del previsto. Si sospetta addirittura che abbia modificato il clima locale, innescando una grave siccità.

A Belo Monte le imprese contano di iniziare i lavori entro questo mese: ma saranno mai portati a termine? Perchè la tribù Kayapó è sul sentiero di guerra. E non è più sola.
La diga di Belo Monte sbarrerà il fiume Xingu, un affluente del Rio delle Amazzoni. Il Brasile conta di ricavarne il 6% del suo fabbisogno di elettricità e ne fa un’imprescindibile questione di sviluppo.
 
 
Verranno allagati 500 chilometri quadrati di foresta e il fiume, per un tratto di 150 chilometri, sarà trasformato in un acquitrino stagnante. Circa 40.000 persone dovranno far fagotto; cambierà la vita delle tribù che vivono di pesca.
Proprio per questo i nativi sono determinati a impedire la costruzione della diga. Ne parla diffusamente Amazon Watch, dando conto della riunione – definita storica – di 320 rappresentanti delle 18 tribù che vivono nel bacino dello Xingu e anche più lontano.


Questa foto li ritrae mentre, come scrive Amazon Watch, esprimono dolore, rabbia e la determinazione ad opporsi fino in fondo alla costruzione della diga: la tribù Kayapó è già riuscita a bloccare, circa vent’anni fa, un progetto per l’energia idroelettrica nella zona.
Il fiume Xingu appartiene a loro, dicono, ed impediranno che venga distrutto.


link articolo: http://blogeko.iljournal.it/2011/amazzonia-al-via-i-lavori-per-la-diga-di-belo-monte-le-tribu-scendono-in-guerra/61138#more-61138

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