« Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »

GUSTAVO ADOLFO ROL



mercoledì 6 aprile 2011

Nucleare: perché ci vogliono irradiare?

 
E' sotto gli occhi di tutti la notizia che l'azienda TEPCO che gestisce la centrale di Fukushima  dapprima ha ammesso di avere risparmiato sui costi di manutenzione, sulle spese necessarie per una gestione sicura dell'impianto, e che adesso sborserà un ingente capitale per indennizzare le città più vicine che sono state fortemente contaminate dalla fuoriuscita radioattiva. 

Tale fuoriuscita è purtroppo molto più ingente di quanto veniva ammesso all'inizio, e questo già si sa, ma è anche più pericolosa di quanto si ammette adesso, ed il pericolo in prospettiva è veramente di dimensione planetarie, anche perché potrebbero essere necessari chissà quanti anni per vincere la battaglia contro quel reattore  che non si vuole spegnere. A questo punto se la TEPCO dovesse davvero indennizzare tutte le persone danneggiate dal suo disastroso comportamento, se anche le nazioni più vicine facessero valere i propri diritti al risarcimento, l'azienda andrebbe in fallimento nel tempo necessario all'esperimento delle eventuali cause.

Ed io mi chiedo: è davvero credibile che un'azienda rischi il fallimento per volere risparmiare un po' di soldi sulla gestione dell'impianto della centrale nucleare? E' possibile che i suoi dirigenti siano stati tanto miopi da non comprendere che un grosso incidente alla centrale avrebbe potuto compromettere la stessa vita dell'azienda? A non pensare di chiedere al governo delle sovvenzioni statali per una questione che in fin dei conti ha a che fare con la sicurezza dell'intera nazione? 

E' possibile che siano arrivati a questo punto pur sapendo che le centrali sono state costruite azzardatamente in una zona sismicamente molto attiva, pur sapendo che non c'erano piani adeguati di risposta ad un'emergenza causata da un forte terremoto con annesso tsunami? Possibile che sulla costa pacifica del Giappone gli ingegneri ed i tecnici della sicurezza non sapessero che i più forti terremoti che avvengono in quella zona sono seguiti molto spesso dagli tsunami? Possibile davvero che il governo abbia sorvolato su tutti questi pericoli senza fare mai niente per imporre norme di sicurezza vincolanti e senza compiere periodiche e minuziose ispezioni come richiedeva la situazione? Possibile che niente sia cambiato dopo le denunce di una geologa americana che 7 anni fa aveva predetto esattamente quello che sta succedendo adesso sotto i nostri occhi, ovvero una forte fuoriuscita radioattiva causata da un terremoto? Possibile che una argomentata denuncia di quel tipo non abbia spinto i leader del Giappone a correre ai ripari per evitare un'emergenza nazionale, per scongiurare un pericolo paragonabile a quello di un attacco bellico?

E' possibile pensare che in Giappone, la terra dell'efficienza stacanovista, si siano prodotte tutte queste assurde "coincidenze negative" che hanno poi portato al disastro? Ed non è strano il fatto che nel caso del disastro della piattaforma petrolifera del golfo del Messico, che appena l'anno scorso (quasi nello stesso periodo) ha causato uno dei più grossi episodi di inquinamento ambientale della storia, sia stata data la stessa versione dei fatti? Possibile che anche in quel caso si sia data la colpa alla voracità di un'azienda (la BP) che per massimizzare i guadagni risparmiava sulla sicurezza e azzardava rischiose operazioni di trivellazioni a grande profondità? Possibile che anche in quel caso siano stati tutti così miopi da non pensare che i rischi che si corrono risparmiando sulla sicurezza possono portare ad ingenti perdite di capitali a causa delle richieste di risarcimenti? E' davvero possibile che le grandi aziende siano così stupide da giocare alla roulette russa?

Diciamo chiaramente a questo punto che l'ipotesi più semplice che spiega questo scenario è che tutto questo inquinamento (da radiazioni, da petrolio, da corexit, da irrorazioni varie) è assolutamente voluto e freddamente organizzato. Abbiamo già motivato con dovizia di particolari come l'incidente alla piattaforma petrolifera sia stato intenzionalmente provocato, ed ovviamente abbiamo già avanzato diversi sospetti ed alcune prove che sia successo lo stesso col terremoto ed il disastro nucleare: per approfondimenti ulteriori consiglio la lettura dell'articolo Fukushima, un sabotaggio?
Se poi pensiamo a come la Francia sia stata disseminata di scorie radiattive e pensiamo alle stranezze già riscontrate in passato ogni volta che c'è stato un incidente nucleare, e se pensiamo a come venga quotidianamente utilizzato l'uranio cosiddetto impoverito (ma probabilmente a detta di diversi reporter indipendenti "arricchito" del pericoloso plutonio) nei vari conflitti in cui è impegnata la NATO (Iraq, Afghanistan, Serbia, Libia) potremmo anche pensare in retrospettiva che l'incidente di Chernobyl sia stato  qualcosa di più che un semplice incidente (se qualche lettore ha sottomano degli indizi mi contatti pure).

 A questo punto occorre una riflessione perché apparentemente parrebbe impossibile che i nostri governanti permettano tutto questo abominio a scapito della loro stessa salute, ma la triste realtà delle scie chimiche mostra che purtroppo le cose stanno così, che ciò che in apparenza sembra assurdo è in realtà terribilmente e quotidianamente reale. Del resto anche le ultime due guerre mondiali hanno falcidiato decine di milioni di persone, portando allo sfascio le economie di quasi tutti i paesi belligeranti, una follia apparentemente incomprensibile.

A questo punto dal momento che sappiamo che storicamente lo hanno fatto (il disastro di Fukushima è solo l'ennesima riprova) ciò vuol dire che le motivazioni che spingono i nostri governanti a fare certe azioni sono estranee alla dimensione ed al sentire dell'uomo comune, che essi rispondono probabilmente ai voleri di altre entità (non necessariamente umane nel senso comune del termine), che hanno necessità di danneggiare psico-fisicamente la razza umana per motivazioni che purtroppo non è facile comprendere appieno, ma che non sono certo nobili.

Uno dei motivi più nascosti dietro a questa continua aggressione all'umanità potrebbe essere in relazione al nostro essere dotati non solo di un corpo fisico, ma anche di una coscienza disincarnata (o spirito). Se ci percepiamo come esseri incarnati deve risiedere nel corpo fisico un qualche meccanismo di connessione col piano superiore (mentale/spirituale) ovvero con la coscienza disincarnata. 

Un'ipotesi che si può avanzare è che tutte le aggressioni dalle scie chimiche alla radioattività, dai pesticidi ai metalli tossici nei vaccini, hanno come scopo più facilmente percepibile quello di indebolire le funzioni cerebrali, come scopo meno percepibile quello di rendere più efficiente la manipolazione mentale, e come ulteriore scopo, ancor più recondito quello di agire per indebolire il legame e la comunicazione tra corpo e spirito, tra realtà fisica e coscienza, per trasformarci in quello che il dogma scientista (portato avanti non a caso dai negazionisti del CICAP) vuol fare credere che noi siamo: dei robot biologici. 

In questo senso l'aggressione al DNA con radiazioni elettromagnetiche, vaccini ricombinanti, alimenti, piante ed animali OGM, potrebbe avere la funzione di influire negativamente sulla funzione meno conosciuta del DNA, quella di ricetrasmittente di bio-fotoni; il DNA in effetti potrebbe essere un elemento chiave della connessione tra corpo fisico e coscienza disincarnata.

Ma tutto ciò a quale fine poi? E per conto di chi esattamente? Molto difficile dare una risposta, anche perché noi non siamo come David Icke che riesce (bontà sua) a "sapere" con certezza chi, come  e perché sta dietro questo orrendo piano criminale. Noi stiamo cercando di indagare e, confrontandoci anche con altri ricercatori indipendenti a volte formuliamo delle ipotesi. Di sicuro la gente intorno a noi appare sempre più disconnessa col proprio vero sé interiore, lo si percepisce a pelle ormai, e spesso ci sembra di vivere in mezzo ad una popolazione costituita in misura sempre maggiori da gusci vuoti.

Tempo fa lessi un romanzo di fantascienza che ipotizzava l'esistenza di entità aliene che utilizzavano i corpi delle persone distrutte dalla droga, che si impossessavano di quei contenitori ormai praticamente ridotti a dei gusci vuoti, che li usavano per trasferivi la propria coscienza. Non so quanto quella "fantasia" (o intuizione?) sia vicina alla realtà, ma di sicuro solo ipotesi decisamente lontane dall'orrido "buon senso comune" di cui ci hanno imbottiti da piccoli possono essere utilizzate per interpretare quello che sta succedendo in questo momento cruciale della storia della razza umana.

fonte: scienzamarcia.blogspot.com

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